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Recensione Motorola Moto Buds+: Una gradita sorpresa

A differenza degli smartphone, Motorola ancora non è molto conosciuta in ambito audio, e nonostante nella line up ci sia qualche auricolare TWS economico è probabilmente una delle prime volte in cui si affaccia in una fascia di prezzo più alta, forte della collaborazione di un brand come Bose che tutti conoscono e che gode di moltissima stima da parte dei clienti che amano una determinata tipologia di suono. Vediamo se questa collaborazione avrà portato i suoi frutti.

Scheda tecnica
  • Drivers: Doppio driver dinamico da 6mm (tweeter), 11mm (subwoofer)
  • Microfoni: tre microfoni (per ciascun auricolare) + ENC
  • Certificazioni e tecnologie: HI-RES, Dolby Atmos®, Dolby Head Tracking™
  • Codec: SBC, AAC
  • Modalità audio: cancellazione del rumore attiva (46db/4kHz), trasparenza, standard
  • Impermeabilità: IPX54 (solo auricolari)
  • Connettività: Bluetooth 5.3
  • Batteria:
    • Fino a 8 ore (ANC disattivato), fino a 38 ore (box di ricarica)
    • 60 minuti per caricare la custodia (wired), 110 minuti (wireless)

Design, Materiali ed Ergonomia

Naturalmente sugli auricolari TWS non c’è particolare sperimentazione a livello di design e i Moto Buds appaiono esattamente come vi aspettereste. Il box di ricarica è in policarbonato (così come gli auricolari) e la custodia si apre ” a valigia”. Molto buona la sensazione di qualità (sembra particolarmente resistente) e la chiusura è solida. Gli auricolari sono in-ear e li ho trovati molto molto comodi. In confezione, come sempre, troverete più set di gommini e sarà quasi impossibile non trovare quello giusto (all’interno dell’app è presente un test di vestibilità per guidarci nella scelta della dimensione corretta.

Qualità Audio e riduzione del rumore

Voglio premettere una cosa: non siamo degli audiofili, non abbiamo una formazione specifica in merito né una strumentazione (molto molto costosa) per sviscerare i parametri più reconditi del prodotto. Tuttavia stiamo parlando di auricolari TWS, prodotti destinati ad un’utenza mainstream e non ad un pubblico di appassionati (per i quali esistono altri prodotti di tutt’altra fascia di prezzo). Questo per smorzare sul nascere polemiche del tipo “eh ma suona bene cosa significa? E questo? E quello? Prodotti di questo genere vengono utilizzati molto in mobilità da persone comuni e non da professionisti in studio. La valutazione sulla qualità del suono non può assolutamente prescindere da questo. Quindi, come suonano? Bene. Molto molto bene. Al di là del logo BOSE che troneggia anche sul box, frutto di accordi commerciali che da solo non rappresenta una garanzia, in questo caso l’azienda non si è limitata ad offrire nome e logo, ma ha sicuramente offerto il proprio know-how a Motorola in particolar modo in due aspetti: la riduzione del rumore e l’equalizzazione.

Parlando di equalizzazione infatti è chiaro che la resa sonora sia estremamente bilanciata e piacevole con qualsiasi tipologia di musica. I bassi ci sono, corposi ma mai invadenti (era una delle cose che temevo, conoscendo alcuni prodotti di BOSE) ed in generale tutte le frequenze sono riprodotte bene. Il volume massimo è abbastanza alto e non ci sono distorsioni anche al massimo. La latenza è pure minima: non una rarità in questa fascia di prezzo ovviamente. Ma è tutto così perfetto? Ovviamente no: in primis l’assenza del supporto a codec come LDAC e aptX, che sebbene non sembrino incidere così tanto sulla qualità audio (che è appunto ottima), avrei comunque gradito avere. Inoltre, di fatto potrete sfruttare appieno questi auricolari solo su smartphone Android (vedremo il motivo).

Ottima la riduzione del rumore: il dato ufficiale parla di 46 dB, quindi non il valore più alto che possiate trovare, ed effettivamente c’è chi fa un po’ meglio (ma nemmeno troppo). Nella totalità dei casi, anche in circostanze rumorose, i tre microfono (aiutati anche dall’ENC) si comportano bene e restituiscono una cancellazione efficace. Le altre modalità sono quelle classiche: trasparenza e cancellazione disattivata. Non è previsto un automatismo che distingua gli scenari di utilizzo per regolare l’aggressività della cancellazione del rumore, ma non ne ho sentito la mancanza.

In chiamata nessun problema da segnalare, ho apprezzato anche la bontà dei tre microfoni per ciascun auricolare.

Sensori, regolazioni, connessione, app

Questa è forse la parte dove gli auricolari di Motorola sorprendono meno. Innanzitutto l’app di controllo non è disponibile per iOS, per cui se avete un iPhone vi sarà impossibile personalizzare le gesture, aggiornare il firmware e abilitare la doppia connessione. Non ci sono sensori particolari se non il rilevamento classico, per determinare se si stiano o meno indossando. L’applicazione è fatta molto bene, di facile comprensione e completa di ciò che serve (inclusa la possibilità di equalizzare in modo più opportuno il suono, se si ritiene necessario). La personalizzazione delle gesture non è così minuziosa ma è tutto sommato onesta. Si possono personalizzare doppio tocco. triplo tocco e pressione prolungata per ciascun auricolare e deciderne il comportamento. Intelligentemente un tap breve non produce effetti (per evitare attivazioni di funzionalità involontarie). Avrei però voluto una gesture più comoda per la regolazione del volume (non si può “scorrere”). La connessione è stabile e non manca il multipoint.

Autonomia

Motorola dichiara fino a 8 ore, che diventano 38 se si sfrutta interamente il box (ricaricabile anche con una basetta wireless). Chiaramente l’attivazione della cancellazione del rumore incide molto sull’autonomia, quasi dimezzandola. Le 8 ore di autonomia presunte sono legate a determinati scenari di utilizzo e più o meno a metà volume. Realisticamente siamo tra le 4 e le 6 ore di riproduzione multimediale, comunque un valore notevole. ll box si ricarica in circa un’ora se si utilizza il cavo, tempo che raddoppia con l’uso di una basetta wireless.

Prezzo e conclusioni

Gli auricolari vengono proposti a 149,90 €, un prezzo che non impressiona ma che riteniamo adeguato alla proposta. E’ quello che ti aspetteresti, senza soprese. Sicuramente, però, per avere maggiori possibilità rispetto a brand che hanno già costruito una propria reputazione occorre un prezzo un po’ più aggressivo. Dovessero scendere sotto la soglia dei 100 € sarebbero da consigliare senza troppi indugi. Bose non ha apposto solo logo e nome su questi auricolari: si sente (è proprio il caso di dirlo, vista la tipologia di oggetto) che c’è stata una partnership produttiva, che speriamo possa continuare.

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