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Recensione Realme GT6: il ritorno dei “Flagship Killer”?

Diciamolo onestamente: se si esclude un prodotto interessante come Realme 12 Pro+, il primo midrange dotato di un teleobiettivo periscopico che addirittura abbiamo confrontato con S24 Ultra (dove non ne è uscito affatto male), gli ultimi prodotti di Realme non avevano quel rapporto qualità prezzo eccellente che aveva da sempre contraddistinto il brand. Se a questo aggiungiamo la scelta di non portare la serie GT in Europa per tantissimo tempo, è facile comprendere il nostro entusiasmo per la presentazione del “flagship killer” GT6. Realme lo definisce addirittura “l’unico flagship killer del 2024”: parole forti, ma sarà vero? Scopriamolo.

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 8S Gen. 3
  • RAM: 8/12/16GB LPDDR5X
  • Storage: 256/512 GB UFS 4.0 (non espandibili)
  • Display: 6.78″ AMOLED 1.5k (2780 × 1264), fino a 6000 nit luminosità massima (1000/1600/6000 nit), 120 Hz (LTPO)
  • Fotocamere:
    • Main 50MP (Sony LYT-808 1/1.4″) con OIS, f/1.69
    • Ultrawide 8 MP (Sony IMX355 1/4″) f/2.2
    • Tele 50MP (Samsung JN5 1/2.8″) f/2.0
    • Anteriore 32 MP (Sony IMX615 1/2.74″) f/2.45
  • Video: 4k 60fps (main, tele), 1080p 30fps (uw), 4k 30fps (front)
  • Connettività: 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC, dual SIM (no eSIM), GPS
  • Sensori e porte: Accelerometro, bussola, prossimità, luce ambientale, fingerprint (under display), giroscopio, speaker stereo, infrarossi,  USB 2.0, certificazione IP65
  • OS: Realme UI 5.0 basata su Android 14 (patch di aprile 2024 al momento della recensione)
  • Batteria: 5500 mAh con ricarica a 120W (no wireless), 0-100% in 25 minuti
  • Dimensioni: 162x75x8.6mm
  • Peso: 199g

Unboxing

La confezione comprende:

  • Il telefono
  • Pellicola preinstallata
  • Estrattore SIM
  • Cover morbida nera
 Realme GT6
Realme GT6

Estetica e Materiali

Di primo impatto il nuovo GT6 potrebbe quasi essere scambiato… per un Poco! Sembra folle, ma il colpo d’occhio è quello, sia nella disposizione delle fotocamere sia nella presenza di una fascia molto grande proprio in corrispondenza del comparto fotografico. E’ sicuramente un telefono che non punta particolarmente sulla cura del dettaglio quanto sulla sostanza, anche se ci sono delle soluzioni molto avanzate, come il retro in un metallo che sembra però tutt’altro, grazie ad un nanorivestimento che lo fa sembrare vetro. Il frame è in plastica (un’ottima plastica) e l’assemblaggio è curato e ben realizzato. Non è quindi il caso di storcere il naso!

Batteria e connettività

Realme ha deciso di esagerare: 5500 mAh con ricarica a 120W (bastano 25 minuti circa per una ricarica completa). Se a questo abbiniamo l’ottimo 8S Gen. 3, un SoC di fascia alta che si atteggia da top ma con i consumi di un midrange, è facile intuire che l’autonomia di questo smartphone sia eccezionale. Non ci sono situazioni in grado di metterlo in crisi, anche in esterna difficilmente lo scaricherete prima della tarda serata, anche con uso intenso. Unica pecca è l’assenza della ricarica wireless, che pur non essenziale ritengo sia quasi obbligatoria sopra certe fasce di prezzo. Ho apprezzato, per contro, la promessa di Realme di mantenere anche dopo 1600 cicli di carica una capacità di circa l’80%, un plus per chi decide di usare lo smartphone per qualche anno (1600 cicli sono praticamente una ricarica al giorno per oltre 4 anni).

Realme ha sempre curato la disposizione delle antenne, cosa che ha fatto anche con GT6, che prende benissimo, praticamente ovunque e con prestazioni ottime. Il Wi-Fi 6 performa molto bene sia nella portata che nella velocità pura e non ci sono davvero problemi da segnalare al riguardo, anche sotto stress. Ho apprezzato anche piccole finezze, come un design delle antenne che prescinde da come si impugna il telefono (utile in gaming, dove ovviamente il telefono viene impugnato su una superficie più ampia e posizionato in orizzontale). Tristemente, però, manca il supporto eSIM.

 Realme GT6
Realme GT6

Display, vibrazione, audio e sensori

Il display più luminoso sotto i 1000 €: un forte grido di guerra di Realme. Ma lasciamo da parte i proclami e i numeroni e concentriamoci sulla realtà dei fatti: ovviamente i 6000 nit dichiarati sono raggiungibili solo con una serie di fattori astrali che nella realtà mai si verificheranno, tuttavia che si tratti di un display eccellente, che non sfigurerebbe su un top di gamma, è oggettivo. E’ un pannello AMOLED LTPO, curvo (quindi non tutti lo apprezzeranno) con un eccellente digitalizzatore (la scrittura è fantastica, anche grazie alla vibrazione di qualità e al buonissimo touch sampling), con una serie di tarature possibili via software e con le dovute protezioni alla vista permesse dalle Realme UI. Indubbiamente uno dei migliori pannelli che ci sia mai capitato di vedere. L’audio è stereo ed è di buona qualità: non fa miracoli e forse si poteva osare di più nelle tonalità medie, ma è comunque valido. A proposito di audio, ci sono degli algoritmi per l’audio spaziale che è possibile abilitare con delle cuffie o degli auricolari (alcune delle funzionalità richiedono cuffie compatibili): dopo qualche minuto di test ho preferito farne a meno, poiché tendevano a rendere un po’ innaturale il suono. Sicuramente più che per la musica sono algoritmi pensati per la visione di filmati, dove danno il meglio. Bene la sensoristica, che include anche gli infrarossi ed un fingerprint veloce e preciso (in questo senso Realme difficilmente delude). La vibrazione non è solo di buonissima qualità, ma anche ben integrata nel sistema.

Software e Performance

La Realme UI 5.0 è basata su Android 14 ed è un’ottima UI. Non abbiamo conferme sugli aggiornamenti che avrà GT6, ma probabilmente ci saranno 3 major updates e 4 anni di patch di sicurezza (probabilmente bimestrali). Interessante la presenza di un chip dedicato, coadiuvato da un firewall software, che consente una crittografia avanzata dei dati e riduce il rischio di fughe dei dati catturati dai sensori (come password e fingerprint). La Realme UI offre anche un livello di personalizzazione valido ed è un piacere da usare con animazioni morbide e performance solide, garantite dallo Snapdragon 8S Gen. 3 che più lo utilizziamo più si conferma un SoC riuscitissimo: le prestazioni di fatto sono indistinguibili da un super top di gamma (le memorie UFS 4.0 sotto questo aspetto, unitamente all’abbondante RAM della versione in test, 16 GB, non lasciano spazio a dubbi) a fronte di consumi e temperature sempre sotto controllo. Per la gestione delle temperature Realme GT6 utilizza una camera di vapore. A prescindere dalla soluzione adottata, difficilmente scalda se non dopo lunghe sessioni di benchmark (o in gaming).

Nel 2024, che si voglia o meno, la parola d’ordine è Intelligenza Artificiale. Tralasciando alcune considerazioni/polemiche sull’abuso di questa espressione, Realme ha deciso di sviluppare una serie di funzionalità che riguardano sia la fotocamera (che vedremo dopo) sia il daily use.

Interessante AI Smart Loop, che “intuisce” l’uso che l’utente vuole fare di un contenuto, anche multimediale, per ridurre il numero di passaggi. Ad esempio, se volete condividere un’immagina tra due social che utilizzate spesso, basterà fare un drag and drop. Questo è possibile anche nel riconoscimento del testo, che però purtroppo attualmente non è disponibile in italiano), anche se necessita di affinamenti per essere realmente usabile (non sono molte le app supportate al momento).

AI SMART LOOP
AI SMART LOOP

Se dovutamente sviluppata, questa funzione -pur non rivoluzionando il mondo della tecnologia- può semplificare molto le operazioni di tutti i giorni.

Un’altra funzione (potenzialmente) interessante è il riconoscimento del contenuto degli screenshot, il cui contenuto può essere condiviso con File Dock o con altre applicazioni. Anche in questo caso, però, purtroppo non è ancora disponibile in lingua italiana.

Pur esulando dalla AI vera e propria, ci sono le gesture “smart sensing” (gesture aeree che utilizzano la fotocamera), cose che abbiamo visto ormai molti anni fa e che personalmente non ho mai utilizzato.

In generale, comunque, l’esperienza d’uso con la Realme UI (al netto dei gusti personali) è molto buona. Non ho avuto bug o problemi e ho trovato sempre un’ottima stabilità.

 Realme GT6
Realme GT6

Foto e Video

Realme ha puntato molto sul comparto fotografico: in realtà gli sforzi si sono concentrati suprattutto sulla main camera e -in parte- sul teleobiettivo, che comunque non ha un fattore di zoom esteso (2x, 46mm equivalenti). In particolar modo (e qui entra in gioco sempre la AI, stando agli intenti di Realme) nella produzione di ritratti e di foto notturne. Il main sensor è l’ottimo LYT-808 di Sony, che abbiamo già apprezzato in Oneplus 12, un sensore da un 1/1.4″ (non enorme ma comunque sufficientemente grande) in grado di offrire davvero ottimi scatti in ogni condizione di luce. Realme ha sviluppato degli algoritmi pensati in particolar modo per l’utilizzo in ambienti dove talvolta alcuni smartphone tendono a soffrire, come ad esempio gli ambienti chiusi o gli ambienti poco illuminati (come alcuni locali o pub). Ho fatto un po’ di prove ed oggettivamente (potete verificarlo dai sample) i risultati sono molto convincenti più o meno in ogni situazione. Anche i ritratti sono molto belli con un’ottima resa dell’incarnato e colori non troppo carichi. Ben fatta pure la modalità azione per immortalare in modo efficace soggetti in movimento. Ho anche fatto qualche foto a mia moglie con un soffione e la scena è stata letteralmente ben congelata. Naturalmente al buio è già più difficile ma la resa resta apprezzabilissima e non distante da un top di gamma. Sono rimasto molto colpito dalla main camera di questo smartphone. Abilitando il ProXDR sullo schermo le immagini saranno ancora più ricche nella gamma dinamica. Dove invece Realme ha deciso di mantenere delle funzionalità standard è nella modalità Pro, che è abbastanza “canonica” e priva di spunti particolari. La modalità Street invece, come da tradizione Realme, è fatta molto bene. Non mancano possibilità più creative direttamente nell’app fotocamera, come la doppia esposizione e la cattura delle stelle. Gli strumenti di editing sono fatti bene, anche se qualche funzionalità tende a scimmiottare in parte (vedi la selezione dei soggetti per poterli estrapolare da una foto e condividere) dalla casa di Cupertino, soprattutto nelle modalità e nel design. Realme ha anche introdotto un “eliminatore AI” che serve per rimuovere dei soggetti o degli elementi indesiderati.

Se tanta cura è stata riposta nella main camera, ahimé la ultrawide invece è stata un po’ sacrificata. Non vi stupirà sapere che per tale scopo Realme abbia utilizzato un sensore ormai storico, quasi leggendario, ma ormai molto datato. Il Sony IMX355, infatti, lo reputo troppo poco performante per uno smartphone del genere. E’ un peccato, perché già con un Samsung JN1 ci si sarebbe potuti divertire.

Come anticipato, anche il teleobiettivo gode delle funzionalità di “Night Vision”, che altro non è che un algoritmo che migliora in modo evidente le foto notturne senza esagerare con il denoise. All’atto pratico funziona e pure piuttosto bene. Realme sostiene che questo algoritmo sia così potente da ottenere risultati paragonabili a quelli ottenibili con sensori da 1″: ovviamente non è così, ma rimane l’ottimo lavoro fatto da Realme, confermato da risultati più che buoni e sovrapponibili quasi a quelli di un top di gamma. Molto bene anche la velocità di scatto.

Lo zoom come detto è solo 2x, ma fino a 10x i risultati sono pienamente utilizzabili (almeno in pieno giorno). Andando oltre la perdita di dettaglio è troppa per rendere gli scatti sufficienti.

La front camera è da 32 MP, senza autofocus e con una qualità del sensore nella media. I selfie sono buoni soprattutto di giorno e se la luce non cala eccessivamente. Di notte fa un po’ più fatica e i selfie di gruppo diventano complicati.

Finora sono state tessute quasi solo lodi ad un comparto fotografico che -se si eccettua la ultrawide- sorprende: è arrivato il momento di puntualizzare quelli che sono gli aspetti meno convincenti, ossia la registrazione video. Non fraintendete, non sono video di cattiva qualità, ma c’è bisogno di una serie di miglioramenti per avere una stabilizzazione più morbida e risultati migliori in notturna, dove il rumore ed il dettaglio si perdono un po’. Con la ultrawide (che registra solo a 1080p 30fps) ovviamente le cose possono solo peggiorare. Anche eventuali vlog in notturna usando la cam anteriore (sebbene questa registri in 4K) avranno un dettaglio appena sufficiente. Un altro limite (a mio avviso) è il non aver puntato su una uw con autofocus (oltre ad un migliore sensore) per poterla usare anche per le macro.

Galleria fotografica

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 Realme GT6

Prezzo e Conclusioni

Realme GT6 è disponibile in tre varianti: 8/256, 12/256 e 16/512. Si parte (su Amazon) dai 599.99€ della versione base a salire (699.99€ e 799.99€). Secondo me sono prezzi troppo alti, che pongono GT6 in diretta concorrenza con Honor 200 Pro. L’offerta lancio migliora le cose: oltre ad uno sconto di 50 € per la versione base e 100 € per le altre due varianti, il bundle prevede le TWS Air 6 e il caricatore da 120W (altrimenti non compreso in confezione). Anche con questa offerta, tuttavia, forse c’è bisogno di un ulteriore taglio di prezzo, tenendo conto di alcuni compromessi. E’ l’unico flagship killer del 2024? No, le alternative ci sono e sono molto agguerrite, infatti oltre all’ottimo Honor 200 Pro anche Motorola Edge 50 Ultra si trova ad uno street price simile. Se si dovesse trovare la versione 16/512 intorno ai 500 € (senza bundle, chi se ne importa), potrebbe diventare un best buy.

 

 

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