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Recensione Realme C67: Affidabilità e qualche rinuncia

La fascia medio-bassa del mercato è affollata, affollatissima: non solo nuove uscite, ma anche prodotti interessanti che nel corso dei mesi hanno subito un calo naturale di prezzo, arrivando a cifre interessanti. In particolar modo, sono molti gli smartphone che gravitano intorno ai 200 € ed è proprio questo il mercato che il nuovo Realme C67 cerca di aggredire, forte della fama di brand dal rapporto qualità prezzo spesso sopra la media. Gli scivoloni fatti con Realme C55 e Realme 11 5G saranno serviti?

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 685 6nm
  • RAM: 6/8 GB LPDDR4X
  • Storage: 128/256GB eMMC 5.1 (espandibili senza rinunciare alla doppia SIM)
  • Display: 6.72″ LCD 2400x1080px, 90 Hz, 950 nits di luminosità massima, screen to body ratio 91.4%
  • Fotocamere:
    • Main 108 MP f/1.75 senza OIS (Samsung Isocell HM6)
    • Bianco e nero 2 MP f/2.4 (C2519)
    • Anteriore 8 MP f/2.3 (HI846W)
    • Video: 1080p 30fps (tutte)
    • Connettività: 4G, Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.0, NFC, Dual SIM
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (laterale), Bussola, Sensore di luce ambientale, sensore di prossimità, speaker stereo, jack 3.5mm, certificazione IP54
  • OS: Realme UI basato su Android 14 (patch di novembre 2023 al momento della recensione)
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica a 33W (no wireless)
  • Dimensioni: 164.6 x 75.4 x 7.6 mm
  • Peso: 185g

Unboxing

La confezione comprende:

  • Il telefono
  • Estrattore SIM
  • Cavo USB
  • Caricatore 33W
  • Pellicola preapplicata

Estetica e Materiali

La serie C di Realme quest’anno è contraddistinta da un design più curato rispetto agli anni passati ed anche C67 conferma la volontà dell’azienda di realizzare un prodotto gradevole. Niente di particolarmente originale ed il touch and feel è naturalmente quello di un prodotto appartenente alla fascia medio-bassa del mercato, ma è comunque costruito bene e sembra anche solido. La finitura interna del bump della camera è piacevole e ben integrata nell’estetica generale del prodotto.

Batteria e connettività

Se c’è un dettaglio in cui gli smartphone economici spesso danno il meglio di loro è sicuramente l’autonomia: 5000 mAh (con ricarica a 33W, non troppo veloce) che vi porteranno sempre e comunque a fine giornata, con un buon margine. I consumi, anche per la scelta di un SoC come lo Snapdragon 685, sono modesti. Battery phone? Sì, senza dubbio.

Lato connettività spicca (ed ormai a 200 euro dovrebbe essere quasi d’obbligo) l’assenza del 5G e di un Wi-Fi performante (normalissimo dual band con prestazioni modeste, purtroppo, sebbene la portata sia molto molto buona), mentre funzionano bene bluetooth (però solo in versione 5.0) e NFC. La rete dati, al netto dell’assenza del 5G, è stabile. La ricezione è davvero buona anche in ambienti dove altri smartphone faticano.

Display, vibrazione, audio e sensori

Purtroppo Realme anche in questo caso ha optato per un display LCD. Niente OLED, quindi, con refresh a 90 Hz ed una qualità nella media. La luminosità massima di 950 nits è alta per un LCD ed oggettivamente anche nel quotidiano si nota come il pannello sia comunque sufficientemente brillante. Non è un brutto display, ma non è nemmeno un display che fa restare a bocca aperta. Anche se teniamo conto che parliamo di uno smartphone da 200 euro, forse un OLED a 90 Hz poteva essere il giusto compromesso. Lo screen to body ratio è superiore al 91%, soprattutto grazie alle cornici laterali molto ridotte. Il chin invece è piuttosto pronunciato. Realme orgogliosamente dichiara di essere la prima azienda ad aver rimosso il sostegno in plastica del display nella fascia bassa del mercato. Ci vogliamo credere. Il display integra, in prossimità della cam anteriore, una nuova versione della “Mini Capsule”, che di fatto è un modo carino di emulare l’isola di Apple. Attualmente le cose che si possono fare sono contenute (meteo, indicatore ricarica, eventi, riproduzione audio, contapassi e l’alert del superamento soglie dati) e riteniamo che più o meno le funzioni rimarranno quelle. Difficilmente app di terze parti si impegneranno per supportare la mini capsula di Realme, a meno che non divenga uno standard anche su altri smartphone Android. Scenografica ma niente di più.

La vibrazione rispecchia l’economicità del prodotto ed è molto rumorosa. Mi aspettavo di trovare uno speaker mono e invece anche la capsula funge da speaker, sebbene la stereofonia sia limitata e la qualità sia appena sufficiente (si sentono quasi solo le frequenze alte). Il volume però è abbastanza forte. La qualità dei microfoni è buona, in chiamata non avrete problemi di sorta ed i vostri interlocutori vi sentiranno bene. Un telefono che fa bene il telefono, insomma. Il fingerprint (laterale) è preciso e veloce. Realme ha anche mantenuto il jack audio, un particolare che a qualcuno potrebbe fare piacere. Per la prima volta sulla serie C troviamo una certificazione IP, per l’esattezza IP54, quindi resistente agli spruzzi.

Software e Performance

La nuova versione della UI di Realme, qua basata su Android 14 (non siamo a conoscenza di quanto verrà supportato il prodotto) è sostanzialmente identica alla precedente, ma mi è sembrato che ci sia stato un alleggerimento della UI ed un certo impegno nel cercare di renderla meno confusionaria, più ordinata. Il design della UI è un fattore esclusivamente personale ed è dunque impossibile esprimere un giudizio, ma non ho trovato bug di funzionamento, nemmeno con app di terze parti. Tutto funziona come dovrebbe. Realme permette anche una discreta personalizzazione ed integra più o meno tutte le funzioni che vorreste trovare, senza troppi orpelli.

Ovviamente non si possono pretendere prestazioni da record dallo Snapdragon 685: il telefono non è un fulmine, qualche lag c’è, c’era da aspettarselo. Anche l’apertura delle applicazioni non è fulminea e Realme ha optato per mostrare nella maggior parte delle app uno splash screen per far sembrare l’attesa meno lunga. Uno stratagemma un po’ curioso, ma ci sta. Alla fine non è uno smartphone fastidioso da utilizzare. Quello che invece nel 2023 ritengo poco sensato è puntare su memorie eMMC, lente e soggette a maggior degrado nel tempo rispetto anche a delle semplici UFS 2.2.

Foto e Video

Realme (come la casa madre Oppo), prosegue con la rimozione della fotocamera ultrawide. E’ vero, una ultrawide di scarsa qualità è sicuramente inutile e non è in generale una cam molto utilizzata, ma a livello progettuale non era un impegno gravoso mettere anche una semplice 8 MP, magari con un sensore economico e collaudato come il Sony IMX355. Non condivido questa scelta e non credo me ne farò mai una ragione, a meno che non si parli di uno smartphone da 100 €. La main camera è di Samsung, con un sensore (HM6) già visto altre volte e che tutto sommato offre performance discrete. Lo scatto non è nemmeno troppo lento di giorno e le foto sono generalmente buone, anche in ambienti chiusi purché ci sia abbastanza luce (anche artificiale). Con ritratti e soggetti in movimento fatica un po’ ma il risultato lo porta a casa. Meno efficace, per contro, la modalità notte. I colori tendono ad essere un po’ carichi ma non troppo innaturali.  I video (solo in FHD) non sono granché, anche con la stabilizzazione elettronica attiva e non lasciano il segno né per qualità né per velocità di messa a fuoco. Se però si considera tutto nel suo insieme, la fotocamera principale di C67 si difende. Realme ha voluto anche mantenere le sue solite funzioni fotografiche come la street mode anche sulla fascia bassa, scelta tutto sommato apprezzabile. Non c’è un teleobiettivo ma uno zoom 3x che croppa il sensore, sfruttando i tanti megapixel a disposizione. L’azienda lo definisce uno zoom “in camera” per evidenziare una resa lossless. Ovviamente è lontano dal riuscire a bissare le performance di uno zoom ottico, ma mi aspettavo risultati nettamente peggiori (vedere ad esempio l’immagine dello speaker). La fotocamera frontale è prettamente di servizio, ed in ambienti non troppo illuminati il rumore si prende la scena e il dettaglio si assottiglia. Se siete sufficientemente vicini potete utilizzare, come ormai fanno quasi tutti gli smartphone, il display come flash diffuso.

Galleria fotografica

Prezzo e Conclusioni

Realme C67 esce ad un prezzo probabilmente troppo alto: 239,99 € che diventano 199,99 € fino al 12 febbraio per la variante 8/256, mentre per la variante 6/128 il prezzo promo sarà di 159,99 € (219,99 € il prezzo di listino). Lo smartphone è affidabile, ma Realme ha quasi rinnegato la sua vocazione di brand dal rapporto qualità prezzo sbalorditivo a favore di un processo di avvicinamento ad Oppo che sfortunatamente non sembra sempre convincente. Sebbene non si possa tirare fuori il passato (i tempi -ed i prezzi- sono fortemente cambiati) approcciarsi ad una fascia di prezzo così piena di prodotti anche validi richiede consapevolezza. Acquistando però la variante 6/128 a 159,99 € potreste rendere felice chi non ha particolari pretese e vuole un telefono che svolga bene il suo compito, che sia affidabile ed anche con una buona fotocamera.

 

 

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