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Recensione Nothing Phone (2a): Quello che comprerei!

Una prova di maturità: a questo era chiamata Nothing, dopo un Phone (1) un po’ deludente, un Phone (2) interessante ma un po’ acerbo ed un software che nella sua semplicità convince ad ogni aggiornamento. Phone (2A), ve lo anticipiamo, ha tutte le carte in regola per stupire.

Scheda tecnica
* SoC: Mediatek Dimensity 7200 Pro, 4nm
* RAM: 8/12GB
* Storage: 128/256 GB UFS 3.1 (non espandibili)
* Display: 6.7″ AMOLED 120 Hz adattivi (30-120′), luminosità di picco 1300 nits, FHD+
* Fotocamere:
* Main 50 MP f/1.88 con OIS (Samsung Isocell SK5GN9)

* Ultrawide 50 MP f/2.2 (Samsung Isocell JN1)

* Anteriore 32 MP f/2.2 (Sony IMX615)
* Video:4k 30fps (main, uw), 1080p 60fps (front)
* Connettività: 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, NFC, dual SIM (no e-SIM), GPS

* Sensori e porte: Accelerometro, bussola, prossimità, luce ambientale, fingerprint (under display), giroscopio, speaker stereo, IP54
* OS: Nothing OS basato su Android 14 (patch di febbraio 2024 al momento della recensione)
* Batteria: 5000 mAh con ricarica a 45W (no wireless)
* Dimensioni:  161.74×76.32×8.55mm
* Peso: 190g

Unboxing

La confezione comprende:

  • Il telefono
  • Estrattore SIM
  • Cavo USB

Estetica e Materiali

Nothing Phone (2A) abbandona (per contenere il prezzo) vetro e alluminio per un corpo interamente in plastica (ad eccezione ovviamente della parte frontale, protetta da un Gorilla Glass 5). Il downgrade dei materiali è evidente, ma tutt’altro che fastidioso perché l’assemblaggio è eccellente e dona anche maggiore leggerezza. Non è uno smartphone compatto, ma è leggero e si tiene comunque bene in mano. Nothing mantiene il marchio di fabbrica del retro trasparente ma l’interfaccia Glyph viene fortemente ridimensionata ed occupa una piccola porzione della scocca posteriore. Nel suo insieme il design funziona ancora meglio dei predecessori, perché grazie al bump delle fotocamere centrale (cam posizionate in orizzontale) non dà più quella sensazione di ispirazione ad iPhone (nel frame e nel posizionamento delle fotocamere). C’è anche una fronte impronta ecologica, molte delle parti in cui è realizzato Phone (2A) sono infatti riciclate. Sul sito ufficiale c’è pure un interessante capitolo dedicato al design e di come è stato pensato.

Batteria e connettività

Senza molti giri di parole: un campione di autonomia. 5000 mAh, un SoC con ottime prestazioni ma non energivoro, un sistema di dissipazione efficacissimo ed una ricarica non velocissima (45W) ma che è sufficiente per caricare interamente Phone (2A) in meno di un’ora sono tuti fattori che contribuiscono ad apprezzare la resa della batteria di questo smartphone, che supera agilmente anche la giornata più intensa e può arrivare senza particolari difficoltà a quasi due giorni di autonomia.

Dal punto di vista della connettività l’ho trovato migliorato un po’ in ogni ambito: tutto funziona come ci si aspetterebbe, dalla rete dati al Wi-Fi 6, forse leggermente meno performante (nel throughput) rispetto al altri competitors ma sono davvero dettagli. La portata è molto buona ed il segnale è stabile. NFC e Android Auto senza intoppi.

Display, vibrazione, audio e sensori

Dimenticate gli orrori di Nothing Phone (1), dimenticate le tinte verdi e la luminosità castrata. Attenzione, non è un faro da stadio: fino a 1300 nit di luminosità massima (con tutte le condizioni del caso, come siamo ormai abituati, visto che i dati ufficiali parlano di 700 nit standard e 1100 nit in esterna) non sono moltissimi ma è un bel display, in linea con le aspettative (e con il prezzo), senza particolari punti deboli. Il touch sampling è a 240 Hz, nella media. Spiccano i 6.7 pollici e uno screen to body ratio superiore al 91% ed i bordi, sottili e simmetrici. Il refresh è a 120 Hz (adattivi da 30 a 120) e la profondità di colore è di 10 bit. La frequenza PWM di 2160 Hz permette di non affaticare la vista. Non ci sono settaggi particolari sul display, se non la temperatura colore e la luminosità notturna. Probabilmente era lecito aspettarsi di più.

Non è un “display” ma occorre sicuramente parlare di uno dei marchi di fabbrica di Nothing, ossia la Glyph Interface, che come già accennato è stata molto ridimensionata e si compone solo di tre sezioni. Non mutano le funzionalità, cambia soltanto la “presenza” meno massiccia. Anche il led rosso che si accendeva durante la registrazione video è scomparso.

La vibrazione è notevole e sembra appartenere ad un prodotto di fascia più alta: secca, decisa, ottimamente implementata nel sistema, anche con finezze come la livella durante gli scatti che vibra quando l’immagine è diritta. Il feedback aptico fa parte integrante dell’esperienza d’uso e Nothing ne esce a testa alta.

L’audio è molto buono e gli speaker sono stereo (ma sbilanciati, visto che il secondo speaker è l’earpiece). Validissimi anche i 3 microfoni, tra i migliori provati ultimamente. Il fingerprint è nella media, a volte sembra leggermente addormentarsi ma sostanzialmente compie il proprio dovere.

Software e Performance

Essenziale, semplice, pulita: definirei così la UI di Nothing. Non è più quella UI incerta e poco ottimizzata del passato: ha trovato una buona continuità e sarebbe probabilmente ingiusto limitarla ad un launcher con dei widget stilizzati e il font “digitale” che contraddistingue l’azienda sin dagli albori. Non è la UI più completa del mercato, anzi, ha solo lo stretto indispensabile, ma non si ha la sensazione che manchi qualcosa. Il livello di personalizzazione è abbastanza buono, ad eccezione del font che non è modificabile. C’è un generatore di sfondi “AI” (comincio ad odiare questo acronimo ormai). A proposito di intelligenza artificiale, al momento Nothing non ha sviluppato funzionalità apposite, ma meglio così piuttosto che implementarle in modo abbozzato solo per fare marketing. Buona la politica di aggiornamento, con 3 major e 4 anni di patch.

Il Mediatek Dimensity 7200 Pro è un SoC che garantisce prestazioni di ottimo livello, accompagnato da 8 o 12GB di RAM e 128 o 256GB di storage UFS 3.1. Il sistema durante le prime ore di utilizzo sembrava avere qualche calo di frame rate, ma già dal secondo giorno è migliorato moltissimo e sebbene non si possano pretendere prestazioni da top di gamma è soddisfacente nel quotidiano.

Foto e Video

Nothing Phone (1) aveva deluso dal punto di vista fotografico, mentre Nothing Phone (2) aveva il problema del prezzo di lancio che peggiorava per così dire la percezione degli utilizzatori. Phone (2A), grazie anche al suo posizionamento di prezzo più aggressivo, non dà illusioni sul comparto fotografico, che si compone di una main camera Samsung (GN9), un sensore di fascia media senza pretese che però restituisce buoni scatti, equilibrati e piuttosto naturali. In ambienti interni e di sera la velocità di scatto non è fantastica e questo incide un po’ sulla messa a fuoco, ma in generale si comporta molto meglio delle aspettative, avvicinandosi ad una fascia anche un pochino superiore rispetto a quella di competenza. Il sensore della lente UW, da 50 MP, è il solito immancabile JN1, che viene anche addirittura utilizzato nella fascia alta del mercato. Non un sensore che resterà negli annali, ma nemmeno troppo problematico. Su Nothing Phone (2A) viene usato anche per le macro. La stabilizzazione ottica sulla main camera è piuttosto efficace e si nota anche nei video in 4K a 30 fps (anche la UW è in grado di realizzarli, ma non è possibile lo switch durante la registrazione). I video sono abbastanza buoni, usabilissimi. La cam frontale è da 32 MP e -come da buon medio gamma- fatica nei controluce e negli scatti serali, ma supera la sufficienza.

La modalità ritratto (chiamata “verticale” da Nothing) non è molto convincente, lo scontorno è ok ma lo stacco con lo sfondo è innaturale. Cambiando l’apertura simulata migliora ma si ha sempre la sensazione che sia tutto un po’ artificioso.

La modalità pro (“esperto” secondo Nothing) è minimale e ha pochissimi settaggi (manca anche il supporto al formato RAW), come mancano alcune funzioni creative che forse per il pubblico a cui è destinato un prodotto del genere (un pubblico giovane) sarebbero state gradite. Le funzioni di editing fotografico sono demandate a Google Foto, per cui se non avete Google One forse sono -per gli standard attuali- appena sufficienti.

Galleria fotografica

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Prezzo e Conclusioni

L’offerta lancio era di 399 € per la versione 12/256 , con gli auricolari TWS in omaggio. Noi lo abbiamo acquistato in questa configurazione su Amazon. Un prezzo adeguato che ovviamente è destinato a calare, forse anche sensibilmente. Potrebbe bastarvi anche la configurazione 8/128, che probabilmente si potrà trovare già a breve sotto intorno ai 300 euro se non meno ed è già disponibile in offerta su Amazon a 335 €. Un listino a fuoco per un prodotto che non cambierà le sorti della telefonia, ma fa tutto piuttosto bene. Ovviamente occorre pensare al calo di prezzo che ha avuto il top della casa, che si trova sui strada anche sotto i 500 euro, ma Phone (2A) non vi deluderà.

 

 

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