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Netflix taglia 150 posti di lavoro dopo il calo degli abbonati

titoli che verranno cancellati su Netflix

Ancora notizie non certo esaltanti per Netflix. Dopo l’ultima “emorragia” di utenti, l’azienda ha deciso di prendere una prima sofferta decisione: quella di tagliare alcuni posti di lavoro. Il taglio annunciato da Netflix è di ben 150 posti di lavoro e per la maggior parte negli Stati Uniti. Non solo: l’immediato futuro non promette una ripresa immediata, ciò anche a causa del conflitto in Ucraina.

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La prima mossa fatta da Netflix non sarà la soluzione al problema, ma è di certo la prima conseguenza della crisi che Netflix ha iniziato ad accusare già da prima dell’inizio del conflitto. Di seguito vi lasciamo il comunicato ufficiale dell’azienda:

Purtroppo oggi lasciamo andare circa 150 dipendenti, per lo più statunitensi. Questi cambiamenti sono guidati principalmente da esigenze aziendali piuttosto che da prestazioni individuali, il che li rende particolarmente difficili perché nessuno di noi vuole dire addio a colleghi così grandi. Stiamo lavorando duramente per sostenerli in questa difficile transizione”

Ben 200.000 iscritti persi solamente nel primo trimestre, una situazione senza precedenti per Netflix negli ultimi dieci anni, ma non è finita qui. L’azienda prevede una perdita di altri due milioni di abbonati entro la fine del trimestre primaverile, questo nonostante il ritorno di serie attese tra cui Stranger Things e Ozark.

Inevitabile il crollo in borsa: un tonfo in basso pari al -35,1%, il più grande calo giornaliero dal 2004. È evidente che le recenti strategie di mercato non abbiano portato il successo sperato, anzi. Netfix sta quindi ripensando il suo business model, la sfida è sopravvivere a concorrenti ingombranti e agguerriti come Disney+, Prime Video e Crunchyroll.

Via: Animeclik

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