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Recensione Poco F4: Sorpresa o conferma?

Questo non è l’anno dei medi gamma, ce ne siamo accorti già da un po’. Per questa ragione il nostro approccio al Poco F4 è stato decisamente dubitativo, nonostante un Poco F4 GT molto interessante. I molti punti di contatto con il suo predecessore ci sembravano troppi per giustificare un cambio di modello, visto che F3 si trova ancora in vendita a prezzi interessanti. Ma sarà davvero così?

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 870
  • RAM: 6 GB/8 GB
  • Storage: 128/256GB UFS 3.1
  • Display: 6.67″ OLED 120 Hz FHD+ 1300 nits

Fotocamere:

  • Main 64MP OIS f/1.79 OV64B
  • Ultrawide 8 MP f/2.2 OV8856
  • Macro 2 MP f/2.4  GC02M1
  • Anteriore 20 MP f/2.45 Sony IMX596

Video 

    • fino a 4K 60fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (laterale), Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità ibrido, Infrarossi
  • OS: MIUI 13 basata su Android 12 (patch di aprile 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4500 mAh con ricarica a 67W (no ricarica wireless)
  • Dimensioni: 163.2 x 75.95 x 7.7 mm
  • Peso: 195g

Unboxing 

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 67W
  • Cavo type C
  • Cover
Poco F4 - posteriore
Poco F4 – posteriore

Estetica e materiali

Poco F4 riprende in maniera più o meno marcata l’ultimo corso dei medi gamma di Xiaomi, Redmi e Poco, con linee piacevoli e sobrie, in qualche modo liberandosi di alcuni dettagli che rendevano i vecchi Poco agli amanti dei design un po’ estrosi. Fa eccezione forse il bump delle fotocamere, con le tre cam posizionate triangolarmente. Comunque carino da vedere ed anche ben costruito, sebbene i materiali non siano particolarmente pregiati. Delle tre colorazioni disponibili (verde, silver e nero), forse la versione nera (in nostro possesso) è quella meno giovanile, ma ugualmente apprezzabile.

Batteria e connettività

Poco F4 prende bene, prende dappertutto e anche se non raggiunge le vette di alcuni dispositivi noti per avere una ricezione stellare sarà un compagno fedele, anche in viaggio, visto che l’aggancio delle celle è sempre veloce e preciso. Allo stesso modo il Wi-Fi ha  un’ottima portata e prestazioni consistenti. Nessun drop di segnale. Bluetooth 5.2 affidabile sia in auto che con la Xiaomi Band 7, NFC che non dà alcun problema.

L’autonomia è buona, anche se non eccezionale. La cosa positiva è che in standby il consumo è piuttosto contenuto, quindi sarà soltanto il vostro utilizzo (o quasi) a determinare l’autonomia. Nel mio giorno più intenso, quello che ho trascorso facendo i test fotografici ed usando l’hotspot per un’ora e mezza, sono arrivato a sera con circa 5 ore di schermo (con tanto utilizzo all’aperto). La batteria è da 4500 mAh, ma sembra ben gestita. Molto veloce anche la ricarica a 67W. Difficile invece giudicare le temperature, visto il caldo infernale di questi giorni. Sicuramente però tende un pochino a scaldare anche in ambienti chiusi durante lunghe sessioni di gaming. Niente di cui preoccuparsi.

Poco F4 - Display
Poco F4 – Display

Display, vibrazione, audio e sensori

Davvero un bel display quello montato sul  Poco F4, non distante dagli ottimi schermi usati da Xiaomi sugli altri medi,  con una luminosità di picco vicina ai 1300 nits (anche se, come saprete, la luminosità di picco è poco indicativa talvolta) ed una leggibilità al sole di categoria superiore. Uno dei migliori schermi che possiate trovare in un medio gamma di questo tipo. Xiaomi continua a puntare su schermi di qualità e non può che far piacere, visto che uno schermo scadente può frustrare l’usabilità di un ottimo prodotto. I 120 Hz (adattivi) sono sempre ben apprezzati e si  notano durante l’utilizzo. Eccellente la vibrazione (lineare sull’asse Z), precisa e netta, una gioia tattile tutta da godere. L’audio è stereo e la pressione sonora è ottima. Non aspettatevi chissà quale corpo, ma dopo tutto è un telefono, le dimensioni dei diffusori sono piccole ed i bassi sono sacrificati, ma parliamo comunque di una resa sonora di tutto rispetto che alcuni competitors ancora non hanno (e si ostinano a mettere un solo speaker nella stessa fascia di prezzo). Assente il jack audio.

Il sensore di prossimità? Al primo colpo ha fatto un po’ di capricci,  abbiamo temuto il peggio. In realtà, però, ha sempre funzionato bene tutte le altre volte. Trattandosi di un sensore ibrido, come sempre se siete sdraiati sul letto il telefono potrebbe non riconoscere correttamente la posizione, ma sono casi limite. Ho effettuato numerose chiamate anche lunghe e ho ascoltato decine e decine di vocali senza mai sentirmi in pericolo. Non manca il blaster ad infrarossi, ormai un marchio di fabbrica.

 

Software e Performance

Molto bene, Poco, molto bene. La MIUI 13 conferma quanto di buono l’azienda ha fatto a partire dalla MIUI 12.5, con un prodotto maturo e affidabile. Questo è sicuramente, a dispetto di un hardware simile, ciò che maggiormente differenzia F4 da F3, che era un mezzo disastro tra riavvii, spegnimenti,  lag, surriscaldamenti ed imprecazioni varie. F4 non sembra affatto l’erede di F3 in tal senso. L’ho spremuto in ogni modo possibile, l’ho stressato, l’ho usato in diversi ambiti, dal gaming alle foto, senza che abbia mostrato il fianco. Ad onor del vero dei microlag sporadici nella animazioni in condizioni di utilizzo molto intenso (in esterna, col caldo bruciante), ma parliamo letteralmente di lievissimi cali di framerate che noterà solo un occhio attento e un po’ fissato. Non ho notato pubblicità a giro per il sistema. Per il resto, tutto ha funzionato a dovere, dal GPS ad Android Auto, dalla fotocamera al gaming, dalle app di sistema alla gestione della RAM. Una prova di maturità non indifferente. Se le cose dovessero cambiare sarà nostra cura avvisarvi, tranquilli! Non abbiamo conferme sulla politica di aggiornamenti di questo Poco F4, dei colleghi indiani parlano di due major e tre aggiornamenti della MIUI. Anche in questo caso vi faremo sapere.

Poco F4 - design
Poco F4 – design

Foto e Video

Xiaomi (pardon, Poco) ha riciclato alcuni sensori: il main infatti è il collaudato OV64B di Omnivision che in realtà abbiamo già visto sul Redmi Note 10S, per fare un esempio, ma anche su dispositivi di altre aziende come Oneplus, Oppo e Realme con risultati molto diversi tra loro e altalenanti. Sul Poco F4 troviamo sorprendentemente l’OIS, grande assente sugli altri modelli citati. Sarebbe un errore considerare Poco F4 un camera phone solo per la presenza dell’OIS e lungi da noi etichettarlo come tale. Nonostante questo i risultati sono buoni,  migliori delle aspettative e migliori del recente passato di Poco (incluso, ad esempio, X4 Pro 5G con i suoi 108 MP). Anche disattivando la AI i colori sono sempre un pochino accesi, adatti all’uso social che solitamente si può fare di un medio gamma, ma il livello di dettaglio è buono e per quanto in condizioni di scarsa illuminazioni le immagini siano fisiologicamente più impastate non avrete comunque delle fotografie inutilizzabili. Abbastanza buona anche la gestione delle luci e del controsole. La ultrawide è invece più modesta ed usabile soltanto di giorno, con un dettaglio mai eccezionale. Incommentabile la macro, come sempre usata per dare simmetria al bump delle fotocamere. Non male la frontale, una Sony da 20 MP che mi ha abbastanza stupito. Non siamo ai livello dei topponi, ma è una buona cam anteriore ed i selfie sono più che decorosi. I video si  spingono fino al 4K 60 fps (con la main).  A questa risoluzione la stabilizzazione non è buona e la messa a fuoco non velocissima, consiglio vivamente di girare video a 1080p 30fps, dove la stabilizzazione elettronica fa bene il suo dovere.

Prezzo e conclusioni

Poco F4 - Conclusioni
Poco F4 – Conclusioni

Dopo la presentazione temevamo che la crisi dei medi  2022 avesse colpito ancora. In questo caso, per via di un hardware che non ci è parso un upgrade rispetto a quello del Poco  F3, ad un prezzo di 399 euro (variante 6/128),  quindi superiore al prezzo su strada di F3, che comunque adesso è maturato e per alcuni utenti potrebbe rappresentare una scelta più giusta. La realtà dei fatti invece è che F4 ha comunque senso in mezzo ai deludenti medi gamma recenti, giocandosela con l’ottimo Motorola Edge 30. Ovviamente, per le ragioni di cui abbiamo parlato più  volte, non è possibile fare paragoni con le precedenti generazioni, vista la particolare situazione che sta vivendo l’economia mondiale, sarebbe anche poco professionale. E’ chiaro che molti preferiranno risparmiare per prendere un qualsiasi midrange più vecchio, cosa comprensibile e che più volte abbiamo consigliato. Ma sbaglieremmo a decontestualizzare questo Poco F4, che ci ha sorpreso ben oltre le nostre  aspettative.

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