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RECENSIONE | Huawei Mate 20 Lite: una valida alternativa ai soliti prodotti?

STIMA TEMPO DI LETTURA: 12 min

Il mercato degli smartphone medio gamma è sempre più affollato: svariati brand stanno continuando ad insistere in questa categoria, rilasciando un numero di prodotti ormai quasi incontrollabile. Huawei Mate 20 Lite cerca di distinguersi dalla massa, allineandosi agli ultimi trend del momento in ambito tecnologico. Riusciranno la presenza della notch e di un doppio sensore fotografico a convincere gli utenti all’acquisto di questo smartphone?

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[toggles title=”Huawei Mate 20 Lite – SPECIFICHE TECNICHE”]

PROCESSORE: Kirin 710 octa-core da 2 gHz;
GPU: Mali G51;
SISTEMA OPERATIVO: Android 8.1.0 – patch di sicurezza aggiornate all’1 Luglio 2018;
DISPLAY: 6.3” IPS FullHD+ (1440*2340 pixel) in formato 18:9;
MEMORIA RAM: 4 GB LPDDR3;
MEMORIA ROM: 64 GB (espandibili tramite microSD fino a 256 GB);
FOTOCAMERA POSTERIORE: 20 megapixel f/1.8 + 2 megapixel – video in FullHD
FOTOCAMERA ANTERIORE: 24 megapixel f/2.0 + 2 megapixel;
DIMENSIONI: 158.3 x 78.25 x 7.6 mm;
BATTERIA: 3750 mAh;
NFC: presente;
EXTRA: sensore impronte digitali (posteriore)

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VIDEORECENSIONE

UNBOXING

Huawei Mate 20 Lite viene proposto in una confezione classica ed elegante di colore nero. Al suo interno, oltre allo smartphone, troviamo:

  • cavo USB USB Type-C per la ricarica;
  • caricatore da parete con output a 9V/2A con supporto alla ricarica rapida;
  • auricolari standard (non in-ear);
  • tool di estrazione per il vano SIMmicroSD;
  • pellicola aggiuntiva in plastica;
  • manualistica utente.

DESIGN E COSTRUZIONE

La personalità di uno smartphone è legata indissolubilmente al design e alle scelte originali adottate per distinguerlo dalla massa. Huawei Mate 20 Lite cerca di differenziarsi dalla monotonia di molti dispositivi concorrenti, conservandone comunque alcuni elementi in comune.
Il nuovo prodotto della casa cinese, infatti, riprende forme e linee conservative: gli angoli sono arrotondati mentre la doppia fotocamera posteriore è stata posizionata verticalmente, riprendendo senza veli il trend lanciato dalla precedente famiglia Mate. Il doppio sensore, tuttavia, non viene inglobato all’interno di un frame “fisico” come avviene su iPhone ed altri concorrenti ma, al contrario, viene simulato da alcune semplici linee stampate sotto la scocca.

Huawei Mate 20 Lite ha un doppio sensore fotografico
Ancora una volta compare la doppia fotocamera, ma con qualche differenza | Evosmart.it

La cover posteriore è stata realizzata interamente in vetro e, oltre ad essere visivamente appagante, garantisce un’ottima sensazione di solidità tra le mani. L’utilizzo di materiali pregiati, vetro e alluminio in primis, certifica la grande attenzione di Huawei riguardo l’aspetto costruttivo: gli allineamenti tra le scocche e gli assemblaggi sono realizzati con cognizione di causa e, durante un utilizzo prolungato, non si percepiscono scricchiolii o rumori di alcun tipo.
Il bilanciere del volume ed il tasto di accensione trovano spazio nel lato destro del dispositivo e restituiscono un click solido e secco alla pressione, simbolo di grande qualità.

Il lettore di impronte digitali, collocato nel posteriore, permette un riconoscimento preciso ed affidabile per quanto, sfortunatamente, la velocità di sblocco non risulti essere da riferimento rispetto alla concorrenza. La USB Type-C rimane una presenza sempre molto gradita, allineandosi ai più recenti standard e limitando al minimo l’obsolescenza del dispositivo negli anni futuri. Gli amanti dell’ascolto di musica tramite cavo apprezzeranno anche il jack audio da 3.5 mm.

Huawei Mate 20 Lite è dotato di una porta USB Type-C
Bene la presenza dell’USB Type-C, altrettanto il jack audio da 3.5 mm | Evosmart.it

Le dimensioni generali non sono compatte in senso assoluto ma, come accennato in precedenza, le forme e gli angoli arrotondati ne facilitano la presa. Il peso ferma l’ago della bilancia ai 172 grammi e, nonostante non si tratti di un valore contenuto, viene distribuito in maniera uniforme su tutta la superficie.

DISPLAY

Il passato insegna: Huawei ha ceduto al fascino del notch e, ovviamente, questo Mate 20 Lite non si può definire un’eccezione. Questa decisione garantisce un aspetto moderno al dispositivo, per quanto si tratti di una scelta opinabile per molti utenti, è bene iniziare a “convivere” con questa presenza ancora per qualche tempo. Fortunatamente la casa cinese permette di nascondere la “tacca” tramite impostazione software, cercando di soddisfare anche gli utenti più esigenti.

Il display è un’unità da 6.3 pollici FullHD+ in formato 18:9 con tecnologia IPS che, in linea generale, svolge perfettamente i suoi compiti. La calibrazione dei colori è buona, garantendo tonalità ben saturate di default ma ulteriormente modificabili tramite impostazione dedicata. Il discorso si può ampliare anche agli angoli di visuale che, per quanto non perfetti, risultano essere validi se rapportati alla fascia in cui viene collocato questo dispositivo.

Ancora una volta si conferma la notch, impressionando un display di ottima qualità
Ancora una volta si conferma la notch, impressionando un display di ottima qualità | Evosmart.it

La luminosità raggiunge livelli validi, non compromettendo la visualizzazione di contenuti anche sotto il sole allo zenit. Il sensore di luminosità è rapido e veloce nello svolgere i suoi compiti e riesce ad adattarsi anche alle situazioni più difficoltose.

UI E PRESTAZIONI

La EMUI può essere definita come una delle interfacce storiche di Android, nel bene e nel male. Prima di addentrarsi nelle varie funzioni e particolarità di questa interfaccia è bene concentrarsi su alcuni dati tecnici: la versione del robottino verde installata è la 8.1.0 coadiuvata con patch di sicurezza dell’1 Luglio 2018.
L’interfaccia grafica made-by-Huawei non ha mai colpito nel segno sia per una grafica molto lontana dai gusti occidentali sia per l’assenza di alcune funzioni particolarmente utili nell’utilizzo quotidiano.

L'interfaccia grafica presenta qualche limite di troppo
L’EMUI è un’interfaccia storica. Peccato solo per qualche limite di troppo | Evosmart.it

Il multitasking ha il classico layout a schede verticali e, come tradizione ci ha insegnato, presenta la possibilità di bloccare le app in maniera permanente o ancora di attivare il multi-windows per la visualizzazione di più app contemporaneamente. Le icone sembrano non seguire uno stesso filo conduttore e, ad un primo impatto, si percepisce una certa confusione di stili e di forme, dividendosi tra elementi circolari e quadrati.

Interessante l’integrazione di un unico tasto software in sostituzione alla barra di navigazione nella parte inferiore, soluzione che permette di ottimizzare gli spazi e di sfruttare tutta la superficie del display.
É necessario sottolineare, invece, l’assenza di alcune gestures importanti: lo swipe verso il basso, ad esempio, non visualizza la tendina delle notifiche ma attiva la ricerca generale all’interno dello smartphone. Sono semplici dettagli che, per quanto superficiali, penalizzano l’esperienza utente finale: la speranza, ovviamente, risiede nella risoluzione di questi piccoli problemi a partire dalle prossime versioni della EMUI.

Una funzione interessante ma che, potenzialmente, verrà utilizzata da pochi
Una funzione interessante ma che, potenzialmente, verrà utilizzata da pochi | Evosmart.it

Le prestazioni generali sono più che dignitose, merito del processore Kirin 710 e dei 4 GB di memoria RAM che aiutano nella gestione del multitasking. Lo scrolling nelle applicazioni o tra le pagine della schermata home è sincero e non si notano mai drop frame evidenti.

Ottime prestazioni generali, merito del Kirin 710
Ottime prestazioni generali, merito del Kirin 710 | Evosmart.it

Lo stesso discorso si può estendere al reparto gaming dove, in generale, si gode di prestazioni più che soddisfacenti. Il merito va attribuito alla GPU Mali G51, che permette la riproduzione di titoli quali Asphalt 9 o Real Racing 3 senza inciampare in rallentamenti o lag. Nessun problema, ovviamente, con titoli secondari come PinOut o altri ancora.

MULTIMEDIA E FOTOCAMERA

Quando le regole di mercato dettano un trend, matematicamente tutti i marchi principali si rincorrono per riuscire a competere tra loro. Huawei Mate 20 Lite cerca di prendere ispirazione dai fratelli maggiori, integrando un doppio sensore fotografico da 20+2 megapixel, di cui la prima dotata di apertura focale f/1.8. La seconda fotocamera è dedicata all’analisi e allo studio della profondità di campo, restituendo un effetto bokeh simulato tramite software.

Il mercato detta legge: doppia fotocamera anche per Mate 20 Lite
Il mercato detta legge: doppia fotocamera anche per Mate 20 Lite | Evosmart.it

La qualità generale è più che discreta in ottime condizioni di luce, riuscendo ad impressionare scatti con un buon contrasto, un livello di dettaglio apprezzabile ed un rumore fotografico limitato al minimo. L’HDR automatico è presente all’appello ma non modifica in maniera troppo invasiva gli scatti, cercando di mantenere tonalità cromatiche vicine alla realtà. Molto interessante l’integrazione dell’intelligenza artificiale che, come suggerisce il nome, consente il riconoscimento tra oltre 200 scene ed agisce automaticamente su tutti i parametri delle nostre fotografie. Il funzionamento di quest’ultima è sincero e permette di ottenere immagini spesso molto contrastate ed adatte ad un utilizzo social.
In scarsa presenza di luce la qualità peggiora e, per quanto rimanga accettabile, il rumore fotografico inizia ad essere piuttosto vistoso.

La fotocamera frontale vede protagonista una combo da ben 24+2 megapixel, superando almeno sulla carta le fotocamere posteriori. I test effettuati durante l’utilizzo di tutti i giorni, tuttavia, certificano come gli scatti impressionati siano nella media in ottime condizioni luminose, molto scarsi e poco nitidi in situazioni quasi buie.

AUDIO

L’analisi estetica non lascia spazio ad alcun dubbio: Mate 20 Lite è dotato di un singolo speaker posizionato nella parte inferiore del dispositivo. Si tratta di un aspetto da sottolineare vista la presenza, nel contesto odierno, di smartphone con la feritoia dell’altoparlante nel lato posteriore, Xiaomi Redmi 6 in primis.
La qualità è più che discreta, permettendo una riproduzione fedele di tutte le tonalità.
Il volume non assorda e, anzi, qualche dB in più avrebbe giovato l’utilizzo quotidiano. Nessun problema, invece, riguardo alla ricezione delle notifiche.

PARTE TELEFONICA E RICEZIONE

Il primo interrogativo a cui è necessario rispondere quando si introduce il capitolo della parte telefonica riguarda la presenza o meno della banda 20. Nel caso specifico di Huawei Mate 20 Lite la risposta è ovviamente affermativa, trattandosi di un dispositivo progettato e studiato per essere compatibile con le esigenze dettate dai nostri mercati. La qualità restituita dalla capsula auricolare è buona grazie ad un volume alto ed una riproduzione cristallina della voce. L’interlocutore riceve un audio di qualità, nitido e eliminato da ogni tipo di rumore ambientale.
La ricezione è da riferimento e non è fonte di alcuna preoccupazione anche in luoghi difficili. Tutte le prove sono state effettuate con operatore H3G e, ovviamente, la situazione potrebbe variare sensibilmente a seconda dell’operatore.

AUTONOMIA

La batteria montata su questo smartphone è un’unità da 3750 mAh e, grazie al processore Kirin 710, i risultati sono decisamente interessanti. I test, infatti, sottolineano oltre 5 ore e 30 minuti di schermo acceso, ottenuti in sola connessione dati in 4G e senza ausilio di rete Wi-Fi.
L’uso ha previsto l’utilizzo di applicazioni di streaming video quali YouTube, casella mail in push continua nonché applicazioni social e di messaggistica istantanea.

CONCLUSIONI

Huawei Mate 20 Lite viene inserito in un contesto difficile, oberato ormai da svariate proposte provenienti da altri brand e dalla concorrenza interna di Honor Play. Il mercato degli smartphone medio gamma è, senza dubbio, il più complicato, vista la presenza di molti dispositivi funzionanti in maniera simile e senza caratteristiche di spicco.
Il nuovo smartphone della casa cinese non eccelle sotto nessun aspetto ma, forse, pretendere tanto sarebbe sbagliato. É uno device concreto, penalizzato però da un’interfaccia grafica non a livello della concorrenza e con ampi margini di miglioramento.

Come sottolineato in precedenza si tratta di una fascia di prezzo confusionaria, dove l’allineamento prestazionale dei dispositivi condanna gli utenti a molti dubbi. Huawei Mate 20 Lite, insieme a tutti gli altri competitor, si trova all’interno di una galleria con una sola via di uscita. Il vero problema è che, dal tunnel, non è ancora uscito un vincitore.

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7 commenti

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I migliori smartphone sotto i 300 euro Aprile 2019 - Evosmart.it 13 Aprile 2019 at 12:00

[…] non inserire due smartphone praticamente identici tra loro. Si tratta di Honor View 10 Lite e di Huawei Mate 20 Lite che, oltre ad essere caratterizzati dalla presenza dell’ottimo SoC Kirin 710, sono gli […]

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AustJeozy 14 Maggio 2019 at 11:15

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