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Recensione ZTE Axon 40 Ultra: Convince, ma non stravince

ZTE Axon 40 Ultra

ZTE non è certo un’azienda nuova nel panorama smartphone. Forte della sua ottima posizione commerciale quando si parla di connettività a grandi livelli, la divisione destinata alla telefonia non ha mai davvero decollato in terra Europea. I più attempati ricorderanno prodotti di ottimo valore come Axon 7 frustrati da un software talvolta zoppicante.

Questo gradito ritorno  potrà rappresentare la consacrazione per l’azienda? Il tempo avrà reso il software più maturo? Potrà raggiungere la massa, a differenza del sub-brand Redmagic che è destinato ad una nicchia più ristretta? Scoprite con noi questa interessante creatura tecnologica!

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Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snap 8 Gen. 1
  • RAM: 8 GB/12 GB
  • Storage: 128/256GB UFS 3.1
  • Display: 6.8″ OLED 120 Hz FHD+ 1500 nits
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 64MP OIS f/1.6 Sony IMX787
  • Ultrawide 64 MP f/2.35 con funzionalità macro
  • Periscopica 2.6x 64MP OIS f/3.5 Omnivision OV64B
  • ToF / messa a fuoco laser
  • Fotocamera frontale:
    • 16 MP f/2.0 Under Display
  • Video 
    • 4K 60fps/8K 30fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (under display), Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, Infrarossi
  • OS: My OS 12 basata su Android 12 (patch di maggio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica a 65W (no ricarica wireless)
  • Dimensioni: 163.2 x 73.5 x 8.4 mm
  • Peso: 204g

Unboxing 

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 65W
  • Cavo type C
  • Adattatore type C-audio
  • Cover
ZTE Axon 40 Ultra
ZTE Axon 40 Ultra

Estetica e materiali

Non si può negare che l’estetica non sia l’aspetto più originale del dispositivo. Un po’ S22 Ultra, un pizzico di Oppo nella trama posteriore, un pizzico di Huawei. Un mix apparentemente bislacco che però… funziona! Lo smartphone è bello, solido, ben costruito e dall’aspetto premium. Elegante ma non troppo serioso, con il bump delle fotocamere in evidenza e un frontale davvero incredibile, visto che il display occupa realmente la quasi totalità dello spazio a disposizione.

Batteria e connettività

Axon 40 Ultra si è rivelato una bella bestiola dal punto di vista della connettività. Ricezione sempre eccellente, rete dati (una volta tolta la demoniaca SIM Iliad ed inserita SIM di altro gestore) affidabile e ben performante ed un Wi-Fi molto prestante. Va detto che la rete Wi-Fi tendeva talvolta ad addormentarsi dopo un utilizzo prolungato, ma si trattava di un problema software risolto con molta prontezza dall’azienda (ci torneremo dopo). Android Auto invece si è rivelato sempre affidabile, così come il bluetooth.

La batteria ha un comportamento paragonabile a quello degli altri Snap 8 Gen. 1, per cui ci troviamo di fronte ad un dispositivo che -seppur dotato di una batteria da 5000 mAh- ad esempio in mobilità mi ha dato qualche grattacapo, superando di poco le 4 ore di schermo. Dopo l’aggiornamento la cosa è migliorata in modo percettibile, anche se non estremo. I miglioramenti più evidenti li ho riscontrati nella gestione delle temperature. Prima dell’aggiornamento (o meglio, degli aggiornamenti, vedi il capitolo sul software) lo smartphone tendeva a scaldare se sollecitato, con conseguente drain della batteria. Grazie alla ricarica da 65W in meno di un’ora comunque il dispositivo è completamente carico.

ZTE Axon 40 Ultra
ZTE Axon 40 Ultra

Display, vibrazione, audio e sensori

ZTE ha puntato sull’effetto wow per il display di Axon 40 Ultra. Un bellissimo pannello: molto luminoso (1500 nits dichiarati, ma come sapete la luminosità di picco sugli AMOLED lascia spesso il tempo che trova), ben visibile  all’aperto, molto definito nonostante non sia un QHD e completamente privo di interruzioni. La fotocamera under display, via via perfezionata con il tempo, è praticamente invisibile in qualsiasi condizione, regalando un impatto notevolissimo anche per merito delle cornici molto ridotte. Davvero un gran lavoro di ingegnerizzazione (con dei compromessi purtroppo sulla qualità della selfie camera). Se vogliamo essere pignoli, forse avremmo gradito la presenza di un pannello LTPO, in grado probabilmente di bilanciare meglio i consumi. Il display integra anche un fingeprint abbastanza preciso anche se non velocissimo ed in generale migliorabile.

Vibrazione da top di gamma, secca, decisa e piacevolissima sia durante l’interazione con gli elementi che durante la digitazione.

Audio stereo potente e chiaro, anche se il secondo speaker è ricavato dall’earpiece, cosa che comunque non influisce sulla bontà della resa generale. Molto bene anche l’audio in cuffia con l’adattatore in dotazione. Sono presenti le ottimizzazioni DTS che oggettivamente si sentono. Molto bene anche i microfoni (3 per l’esatezza) che fanno il loro lavoro sia durante la registrazione dei video che in conversazione.

Nella parte superiore è presente quello che ci sembra essere un blaster ad infrarossi. Non abbiamo però trovato info precise sul sito ZTE e non essendoci un’app telecomando dedicata abbiamo dovuto installarne una dal play store, che però non ha riconosciuto il sensore. Mistero. Vi faremo sapere.

Cosa non scontata, pur non avendo un’interfaccia desktop dedicata lo smartphone è dotato di uscita video dalla type C.

ZTE Axon 40 Ultra
ZTE Axon 40 Ultra

Software e Performance

Un fulmine. Un telefono veloce, senza il minimo lag, senza incertezze. Lo Snap 8 Gen. 1 qua si sente e regala prestazioni di altissimo livello. Nonostante gli 8 GB di RAM, apparentemente pochi in questa fascia (esiste anche il taglio 12/256), le prestazioni sono incredibili e rimarrete sorpresi da come tutto giri al meglio.

Il software di ZTE è spesso stato bersagliato per la scarsa cura dei dettagli (cosa riscontrabile, se possibile in maniera ancora più amplificata, sui Redmagic) a fronte comunque di un’usabilità generalmente buona. Su Axon 40 Ultra abbiamo avuto diversi problemi, a partire dall’impossibilità di girare video con la tele perché l’app crashava, ma anche qualche problema di connettività quando lo standby era leggermente più prolungato del solito, surriscaldamenti casuali, problemi grafici delle notifiche, malfunzionamento della dettatura vocale con Gboard e delle traduzioni posticce.

software di ZTE
software di ZTE
software di ZTE
software di ZTE

software di ZTE

A seguito delle nostre segnalazioni l’azienda si è attivata in modo celere, rilasciando ben 3 (sì, 3!) aggiornamenti consecutivi che hanno migliorato molto l’usabilità. I video con la tele sono stati “sbloccati” consentendo la registrazione addirittura in 8K 30fps ed autonomia e temperature sono rientrate in valori più che accettabili. Non sono ancora state migliorate le traduzioni (ZTE Armadietto al posto di ZTE Locker e Modalità rifiuto palmo per la modalità tasca sono solo alcune delle “perle” che abbiamo scovato nel sistema) e 9 volte su 10 non sono riuscito ad usare la dettatura vocale, ma sicuramente l’azienda lavorerà ancora su questo aspetto. Non siamo a conoscenza della politica che adotterà ZTE per quanto riguarda gli aggiornamenti. Proveremo ad indagare.

 ZTE Axon 40 Ultra
ZTE Axon 40 Ultra

Foto e Video

Molto interessante da un punto di vista squisitamente tecnico la scelta dell’azienda di puntare su tre sensori da 64 MP. La main e la ultrawide sono due Sony IMX787, la main con stabilizzazione ottica e laser focus, la ultrawide con funzionalità macro (circa 4 cm la distanza minima). Chiude il cerchio (oltre al sensore ToF 3D) una tele con periscopio con sensore OV64B con uno zoom però non troppo spinto (2.6x).

ZTE ha puntato tantissimo sulla fotocamera, ricca di opzioni. I risultati sono molto buoni di giorno, dove se la gioca con i competitors ma è evidente che c’è bisogno di lavorare ancora su alcuni algoritmi, in particolar modo di sera dove cede il fianco e gestisce non benissimo sia il dettaglio che le luci artificiali, che risultano un po’ confuse e generano in determinate condizioni troppo flare. Ci aspettavamo forse qualcosa di meglio, ma niente che non sia risolvibile con un lavoro mirato sul software. L’hardware c’è. La ultrawide è ottima, praticamente in linea con la main, anche se trattandosi dello stesso sensore ci saremmo aspettati una certa uniformità di risultati (particolarmente nella resa colore) che non sempre abbiamo riscontrato. La tele è usabilissima fino a 20x, poi inevitabilmente lascia per strada molto dettaglio. Non precisissima la messa a fuoco.

Sui video c’è un discorso da fare: innanzitutto c’è da puntualizzare che dopo l’aggiornamento è stato possibile registrare video in 8K su tutte e tre le cam, mentre prima -come anticipato- la tele crashava in registrazione video. I video sono molto buoni e la stabilizzazione è efficace sia a 1080p che in 4k 30 fps, mentre a 60 fps la stabilizzazione risulta meno efficace e in 8K viene completamente disattivata. 8K che onestamente non ci sentiamo di consigliare, ad oggi, su nessuno smartphone.

La fotocamera anteriore, senza troppi giri di parole, è una mezza tragedia: se è vero che rispetto all’anteprima l’algoritmo che si occupa di migliorare la resa della cam (scattando più immagini ed elaborandole in post produzione) riesce leggermente a migliorare la qualità dell’immagine, è innegabile che i risultati siano piuttosto scadenti sia nella gestione delle luci che dei colori con un dettaglio ai limiti dell’accettabile in questa fascia di prezzo.

Prezzo e conclusioni

 ZTE Axon 40 Ultra
ZTE Axon 40 Ultra

Axon 40 Ultra è offerto al prezzo di 829 € per il taglio 8/128 e 949 € per il taglio 12/256. L’offerta lancio prevede uno sconto di 50€ a fronte del pagamento di un “voucher” da 1,99€.

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Tenendo conto di quello che offre (o ancor meglio del potenziale che può sprigionare) e del mercato di questi ultimi mesi che a causa dei costi di produzione e logistica raddoppiati è in particolare sofferenza nel proporre dispositivi dal rapporto qualità prezzo favorevole, si tratta di prezzi a fuoco. Onestamente la variante 8/128 forse l’avremmo evitata, ma forse ZTE ha voluto proporre un prezzo base che risultasse più allettante. Mancano certificazione IP e ricarica wireless (quest’ultima solitamente nella fascia alta è sempre presente) e i compromessi sulla cura del software sono ancora molti, forse troppi (le traduzioni fatte male non sono estremamente impattanti nel quotidiano ma non sono un bel biglietto da visita) ed il comparto fotografico, che doveva essere il fiore all’occhiello, necessita di qualche miglioramento. E’ tutto nelle mani di ZTE adesso. Da parte nostra, vi terremo aggiornati sugli sviluppi di un prodotto che potrebbe davvero emergere come un outsider di pregio.

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