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Recensione Xiaomi 11T: Colpevolmente in sordina

Lo Xiaomi 11T è stato presentato insieme al fratellone 11T Pro ormai qualche mese fa, ma non era ancora finito tra le nostre grinfie. E, dobbiamo essere sinceri, è un peccato esserselo perso. Ma non è mai troppo tardi, soprattutto perché adesso oscilla stabilmente tra i 350 e i 400 euro, con promozioni a gro per la rete che lo rendono interessante per le specifiche che offre. Vediamo cosa ha da dirci.

 

Scheda tecnica
  • SoC: Mediatek Dimensity 1200 Ultra
  • RAM: 8 GB
  • Storage: 128/256 GB UFS 3.1
  • Display: 6.67″ AMOLED FHD 120 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 108MP f/1.75 (Samsung S5KHM2)
  • Ultrawide 8 MP f/2.2 (Sony IMX355)
  • Macro 5MP f/2.2 (Samsung S5K5E9)
  • Fotocamera frontale:
    • 16MP f/2.45 (Omnivision OV16A10)
  • Video 
    • 4K 30fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta, Giroscopio, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità ibrido, infrarossi
  • OS: MIUI 12 basata su Android 11 / aggiornato alla MIUI 13 basata su Android 12 (patch di gennaio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica a 67W
  • Dimensioni: 164,1×76,9×8,8mm
  • Peso: 203g

Unboxing

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 67W
  • Cavo type C
  • Cover

Estetica e materiali

11T somiglia in modo più o meno evidente ad altri Xiaomi come il Mi11i ma anche al Poco F3. Nella colorazione celestial blue provata è particolarmente bello da vedere. Il frame è in metallo, mentre la back cover in plastica, un’ottima plastica che non trattiene in modo eccessivo le impronte e dona un effetto gradevolissimo al prodotto. La finitura è opaca, a differenza della colorazione nera. Altro punto a favore e un motivo per scegliere il blu o il bianco.

Batteria e connettività

Come da tradizione Xiaomi, ricezione e parte telefonica sono davvero validissime ed anche la connettività Wi-Fi è super stabile e performante (abbiamo anche il Wi-Fi 6). Idem il bluetooth, molto stabile anche se ho notato un volume leggermente più basso della media utilizzando cuffie BT. Le telefonate sono sempre chiare da entrambe le parti, mentre il sensore di prossimità -pur non disastroso come in passato- non è perfetto. In generale non avrete problemi gravi, ma non è nemmeno improbabile che faccia cilecca. Dopo l’ultimo aggiornamento sembra migliorato ulteriormente, vi faremo sapere se dovessero sorgere problemi futuri. Ci auguriamo di no. Ovviamente. Per la nostra salute mentale.

Ottima l’autonomia. Non eccezionale, ma siamo riusciti ad arrivare sempre a sera anche con un uso stressante, tranne durante la nostra sessione di test foto e video. Parliamo però di  quasi 7 ore di schermo acceso in quel caso, anche spalmate su circa 12 ore di uso totale prevalentemente sotto rete dati e in mobilità. Un utilizzo atipico dovuto ai test fatti. In questo caso è capitato che le temperature salissero leggermente, facendo diventare il retro tiepido, ma tutto ampiamente entro i limiti di guardia e -ripetiamo- con tanto uso della fotocamera, che ha sicuramente contribuito ad intiepidire la situazione.

Display, vibrazione e audio

Lo schermo è un bell’AMOLED da 6.67″ a 120 Hz. Sembra essere sostanzialmente identico a quello dei già citati Mi11i e Poco F3 ma anche il fratellone 11T Pro e i più recenti Redmi Note 11 Pro 5G e Poco X4 Pro 5G. Guarda caso, tutti da 6.67″. Coincidenze? Io non credo! Un bel pannello, tarato bene, leggibile anche in esterna e senza strane tendenze o dominanti. Promosso. Vibrazione ben fatta, anche se come successo con altri Xiaomi e Redmi durante la digitazione con la tastiera è tarata un po’ lunga, anche agendo sui settaggi della Gboard. A proposito di digitazione, il touch sampling a 480 Hz garantisce una notevole precisione al tocco.

Audio stereo, non esageratamente corposo ma piuttosto alto e comunque superiore a molti speaker che troverete nella medesima fascia di prezzo. Un comparto di tutto rispetto. Manca il jack.

Software e Performance

Uscito con MIUI 12 e Android 11, ha ricevuto dapprima la MIUI 12.5 Ehnanced e successivamente due build della MIUI 13, di cui l’ultima basata su Android 12. La MIUI è come sempre un’interfaccia che copre molto l’esperienza Android nuda e cruda, anche se non mancano diverse app Google integrate nel sistema (come lo stesso dialer, registrazione chiamate inclusa) e la solita possibilità di impostare le notifiche in modo più affine ad Android stock. Manca invece tutta la parte di personalizzazione, demandata come di consueto ai Temi nativi della MIUI. Ci sarebbe da discutere sulla miriade di widget presenti nella MIUI 13 cinese e totalmente assenti qui, così come sulla mancanza di funzionalità di integrazione tra PC e smartphone (vedi MIUI+), ma sappiamo bene che la MIUI 13 Global integra meno novità, probabilmente a causa di un team di sviluppo meno nutrito (e probabilmente, quindi, è giusto che si concentrino sull’affidabilità). Niente da dire proprio al riguardo: nessun impuntamento, lag, problemi strani, anomalie, incompatibilità. Il telefono è stabile e molto, molto veloce, davvero stragodibile. Il Dimensity 1200 (Ultra) si conferma un bel SoC capace di regalare prestazioni notevoli, distinguibili da un top di gamma più che altro usando un cronometro. Nel quotidiano molti non se ne accorgeranno nemmeno. Bene le memorie UFS 3.1, molto veloci. Purtroppo la memoria non è espandibile.

Ci ha fatto piacere notare come l’aggiornamento ad Android 12 non abbia portato problemi nell’usabilità quotidiana e non abbia mutato l’ottima autonomia di questo dispositivo. Se Xiaomi manterrà le promesse, questo dispositivo riceverà 3 major updates e 4 anni di patch di sicurezza. Well done Xiaomi, almeno nelle intenzioni, ma ti teniamo d’occhio.

Foto e Video

Potrei fare copia-incolla di tanti altri giudizi relativi allo stesso sensore (il Samsung HM2), ma proverò a fare un’analisi specifica su questo prodotto facendo finta di non aver mai usato gli altri dispositivi di casa Xiaomi. Intanto abbiamo delle lenti diverse rispetto ad alcuni altri Xiaomi che montano la stessa 108 per via dell’apertura diversa (f/1.75) che quindi lo accomuna a Mi11i piuttosto che al Redmi Note 10 Pro.

Di fatto però troviamo gli stessi pregi e gli stessi difetti, ma comunque una resa migliore rispetto a competitors di altri brand con lo stesso sensore, come Motorola Edge 20 e Honor 50. Le foto sono piuttosto buone di giorno ed i colori sono corretti. Tuttavia ho notato -come accaduto con il Poco X4 Pro provato pochi giorni fa- qualche problema nell’esposizione che risulta spesso non corretta, generando immagini sotto esposte, totalmente o in parte. Di sera (non di notte) la situazione resta buona, anche se il software tenderà a correggere il rumore con un denoise abbastanza aggressivo che appiattisce un po’ i dettagli, mentre in scene notturne -paradossalmente- è proprio il rumore ad impiastricciare le foto. I risultati sono in linea con molti altri dispositivi under 400, ma ad esempio il competitor più credibile (Nord 2) fa meglio anche in questi contesti. La ultrawide è una 8 MP buona solo in pieno giorno e non viene usata per le macro, che “godono” di un sensore da 5MP, meno inutile di quello da 2MP ma ugualmente inutile. I selfie sono così così. Ok il soggetto che non è il massimo della vita, ma sono accettabili solo in pieno giorno sperando però che il cielo non risulti bruciato, visto l’intervento inesistente del HDR (o quantomeno non percettibile) con la selfie cam. Non è un dramma, ma non è indimenticabile. I video non sono male, la stabilizzazione è appena accennata e quella elettronica (che croppa un po’) è disponibile solo a 1080p 30fps. Colori e messa a fuoco sono buoni di giorno, mentre con il favore delle tenebre il rumore diventa quasi invasivo.

Prezzo e conclusioni

Non avevamo avuto modo di provare questo dispositivo e colpevolmente non ci eravamo posti il problema. Dico colpevolmente perché utilizzandolo quotidianamente è emerso un dispositivo estremamente valido, sicuramente non un best buy nemmeno al prezzo attuale ma ben bilanciato, con prestazioni convincenti, un bel design, un bello schermo ed una fotocamera dignitosa pur con qualche limite. La fascia tra i 350 e i 400 euro è molto agguerrita e sicuramente non è l’unico dispositivo da prendere in considerazione (ci sono Nord 2, S20fe, Realme GT 2 Neo, a tratti anche l’ottimo Find X3 Neo si trova vicino ai 400) ma non sfigura, per cui se amate la MIUI, se cercate un telefono veloce e con una buona promessa di aggiornamenti potrebbe fare il caso vostro.

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