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Recensione Realme GT 2 Pro: Tanto potenziale da esprimere

L’ascesa di Realme è sotto gli occhi di tutti: l’azienda, complice forse anche il declino della regina della fascia media negli ultimi due anni (Huawei) a causa delle circostanze avverse, ma anche per merito dell’ottimo lavoro fatto da Oppo per dare più dignità al brand, relegato allo status di “figlio minore” per scelte anche di tipo costruttivo e progettuale. Questo GT 2 Pro potrebbe rappresentare la consacrazione di Realme, rendendo pronto il marchio anche nella fascia alta, curando pure un aspetto che ad esclusione di alcuni prodotti non usciti nel nostro mercato era da sempre il tallone d’Achille di Realme, ossia la fotocamera. Sarà riuscita l’azienda a trovare la quadratura del cerchio? Scopriamolo insieme!

 

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 8 Gen. 1
  • RAM: 8/12 GB
  • Storage: 128/256/512 GB UFS 3.1
  • Display: 6.7″ AMOLED LTPO2 120 Hz 1440×3126
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 50MP f/1.8 (Sony IMX766)
  • Ultrawide 50 MP f/2.2 (Samsung S5KJN1)
  • Microscopica 2MP f/3.0 (GalaxyCore GC02M1) 20/40x
  • Fotocamera frontale:
    • 32MP f/2.4 (Sony IMX615)
  • Video 
    • 4K 60fps/8k 24fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta, Giroscopio, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità
  • OS: Realme UI 3.0 basata su Android 12 (patch di gennaio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica a 65W
  • Dimensioni: 163.2×74.7×8.18mm
  • Peso: 189g/199g (dipendentemente dalla colorazione e dal materiale)
Realme GT 2 Pro
Realme GT 2 Pro

Unboxing

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 65W
  • Cavo type C
  • Cover

Estetica e materiali

Realme, quando il dispositivo è stato presentato in patria un paio di mesi fa, ha puntato molto su una scelta “ecologica”: la scocca in bio-polimeri e la scelta di un packaging a bassissimo contenuto plastico sono in tal senso una scelta strategica ma anche eco-friendly. Il design è frutto della collaborazione con Naoto Fukasawa, con cui l’azienda aveva già collaborato in passato e che firma letteralmente il prodotto sul cover battery. Se il telefono è oggettivamente molto bello da vedere, grazie ad un design non originalissimo (molti sono infatti gli elementi stilistici ripresi sia dai vecchi Realme che ad esempio dall’ormai parente Oneplus) ma senz’altro vincente. Ciliegina sulla torta la trama ondulata della parte posteriore. Ma al tatto… com’è? Ecco, la questione è un po’ spinosa. Non so se sia la leggerezza a tradirlo, ma sembra un po’ più cheap di quello che ci si aspetterebbe. Non dà l’idea di un dispositivo fragile, comunque, per cui se per avere dei materiali sostenibili bisogna rinunciare a un minimo di percezione premium al tatto il gioco può valere la candela. Per l’esattezza, l’azienda dichiara che si tratta del primo design sostenibile realizzato con biopolimeri basato sul concetto di sostenibilità dell’arte della carta.

In linea con la filosofia progettuale della sostenibilità, la cover posteriore di Realme GT 2 Pro è stata realizzata con materiale copolimero a base biologica LNP ELCRIN di SABIC, certificati ISCC+. Rispetto alle alternative a base fossile, questo materiale offre prestazioni simili e garantisce una riduzione di CO2 di 2 chilogrammi per Kg di materiale copolimerico a base biologica LNP ELCRIN. Inoltre, le fonti dei materiali a base biologica SABIC derivano da rifiuti o residui di biomassa che non competono con le catene alimentari, quali olio greggio e oli vegetali idrotrattati.

Questa coerenza etica si traduce anche in un packaging sostanzialmente privo di plastica e totalmente riciclabile.

Realme GT 2 Pro
Realme GT 2 Pro

Batteria e connettività

Realme ci ha abituato ad ottime prestazioni se si parla di qualità in chiamata, connettività, stabilità del segnale telefonico. Al netto della mancanza del 4G+ su alcuni vecchi medi gamma, non abbiamo mai avuto problemi di sorta, dentro e fuori. Quindi che si tratti di connessione internet in 4G, rete WiFi o GPS, non abbiamo niente da segnalare. Ottima la ricezione anche in ambienti non particolarmente amichevoli.

La batteria è… vi dico la verità, non lo so. Non l’ho capito. Non me lo so spiegare (cit). Ci sono giorni buoni e giorni meno buoni, è un po’ una compagna lunatica questo Realme GT 2 Pro, esattamente un comportamento in linea con quello che abbiamo rilevato con il parente più prestigioso (Find X5 Pro). Diciamo che tende a scaldare abbastanza, meno di un 888 ma con più persistenza, a tutto discapito della batteria che soprattutto in mobilità crolla senza pietà, per cui può capitare di fare le classiche 5 ore SOT senza particolari affanni nell’arco della giornata come capita di arrivare a fatica alle 4 ore. Questo comportamento altalenante non siamo riusciti ad attribuirlo ad una particolare app o ad una serie di operazioni da parte nostra (visione di contenuti multimediali, foto e video, gaming ecc.) perché sembra esserci un mix di fattori che tecnicamente non siamo in grado di spiegarvi. Per cui, evitiamo di dire eresie e ci limitiamo a raccontarvi la nostra esperienza.

Display, vibrazione e audio

MA CHE BEL DISPLAY! Sicuramente il punto forte di questo dispositivo. Molto luminoso (l’azienda dichiara 1400 nits di picco, ma al di là dei numeri è davvero molto bello), definito e con un’ottima resa cromatica. Per gli amanti del flat è senz’ombra di dubbio uno dei migliori pannelli che possiate trovare, semplicemente stupendo. Ottima la reattività al tocco. Non presenta scie, tinte o stranezze varie. Parliamo tra l’altro di un pannello appartenente alla seconda generazione di schermi LTPO, che dovrebbe garantire un’efficienza energetica ancora migliorata. Dico “dovrebbe” perché è impossibile misurare l’impatto di questa tecnologia sull’autonomia generale, visti i numerosissimi fattori in gioco che contribuiscono al consumo energetico di un dispositivo.

La vibrazione è anch’essa ottima, precisa e netta, ai livelli sicuramente di altri top, anche perché molto probabilmente i motorini lineari in circolazione sono più o meno sempre quelli e la differenza la fa soprattutto la taratura impostata dalle aziende su potenza e durata del feed.

Il doppio speaker è molto buono, non corposo e avvolgente come quello di iPhone ma senz’altro molto apprezzabile. Non sarà mai un problema ascoltare contenuti multimediali con questo telefono. Anche la qualità dei microfoni e della capsula in chiamata è assolutamente garantita.

Realme GT 2 Pro
Realme GT 2 Pro

Software e Performance

Conosciamo ormai bene la Realme UI, interfaccia che non rivoluziona il concetto di Android ma risulta estremamente piacevole e snella da utilizzare nel quotidiano. Che si voglia o no, di fatto è molto vicina alla Color OS e da questa mutua tantissime opzioni, come ad esempio il miglioramento automatico dei contenuti video, le modalità di personalizzazione ed anche l’organizzazione dei menu.

In questa nuova veste (la 3.0) basata su Android 12 abbiamo -più che uno stravolgimento- un raffinamento delle funzioni e una certa aderenza agli standard di Google. Questo si traduce in un’esperienza davvero gradevole, senza troppi fronzoli ma nemmeno eccessivamente essenziale. Chi cerca millemila servizi o chi è abituato ad interfacce più complete come la One UI o la MIUI ovviamente noterà un certo stacco, ma credetemi, vi abituerete presto.

Degna di nota la promessa da parte di Realme (come Oppo) di garantire tre major updates e quattro anni di patch. Monitoreremo la cosa e vi faremo sapere se questa promessa sarà mantenuta.

Qualche problema però c’è, ma va capito se c’è di mezzo il nuovo Snap 8 gen. 1 e la necessità che Qualcomm trovi una soluzione oppure se si tratta di un problema di gioventù. Ci sono infatti -come anticipato nel capitolo dedicato alla batteria- dei momenti in cui, senza soluzione di continuità, le temperature di funzionamento salgono in modo percettibile (il retro diventa bello tiepido nonostante tutte le accortezze adottate da Realme ampliando l’area di dissipazione) e la fluidità di sistema cala un po’. Non sono rallentamenti o freeze, si nota proprio un calo di frame rate nel passaggio tra le app, nello scrolling (con Youtube Studio la cosa diventa molto evidente) e della fluidità durante la digitazione.

Attivando la “modalità GT” il telefono diventa ancora più reattivo, ma con un evidente drain della batteria. E’ una modalità che a mio avviso è poco utile, il dispositivo dev’essere SEMPRE reattivo visto l’hardware a disposizione (per giunta, abbiamo in prova la variante 12/256) e non bisogna per forza far girare tutto al massimo. E’ segno di un’ottimizzazione ancora da rivedere. O, forse, della necessità di un intervento da parte di Qualcomm affinché riveda la baseline ed invii ai produttori le patch necessarie per migliorare l’efficienza.

Dopo un paio di giorni di utilizzo intenso è arrivato un aggiornamento software, ma anche dopo un hard reset non ho notato mutamenti significativi nel funzionamento.

Durante l’uso ho riscontrato due anomalie (non sono sicuro che siano bug, per cui evito di usare a sproposito questo termine) che ritengo risolvibili con un aggiornamento. Il primo lo avevo già avuto con GT 2 Neo ed è legato alla luminosità automatica. In circostanze particolari il dispositivo tenderà (anche in assenza di buio totale) a spingerla al minimo possibile, con qualche disagio nell’utilizzo. Mi è capitato anche la mattina presto in autobus, quindi in contesti non troppo bui. Se fuori infatti era ancora l’alba, nel bus c’erano comunque delle luci. Forse è proprio questa situazione di luce ambigua che manda in crisi il sensore di luminosità. L’altro problema è invece sul sensore di prossimità: mi è capitato più di una volta, sia in chiamata sia con i vocali di telegram, che lo schermo si riaccendesse. Un po’ quello che capita con i sensori ibridi usati da Xiaomi. Tuttavia, facendo il test del sensore di prossimità si nota che abbiamo di fronte un sensore tradizionale, poiché facendo un test di chiamata e appoggiandolo su un tavolo lo schermo si è oscurato regolarmente. Probabilmente un aggiornamento risolverà il problema, è solo questione di taratura come spesso può succedere con i sensori. Non credo ci sia da preoccuparsi, ma vi faremo sapere.

Realme GT 2 Pro
Realme GT 2 Pro

Foto e Video

Interessantissimo il carnet di fotocamere sfoggiato da GT 2 Pro, anche se non particolarmente completo. Abbiamo un sensore principale da 50 MP, il Sony IMX766 che abbiamo visto su molti smartphone che gravitano intorno ad Oppo e Oneplus, ma usato anche da Xiaomi sulla nuova serie 12 e da Huawei su Nova 9. Presente la stabilizzazione ottica. Senza troppi giri di parola, i risultati sono decisamente superiori a quelli a cui Realme ci aveva abituato (quantomeno sui prodotti presenti sul nostro mercato, al netto quindi di prodotti di importazione). ed in linea con Find N e Find X3 Pro, con gli stessi pregi e difetti degli Oppo (come una certa tendenza a saturare i colori e ad esagerare con la nitidezza, per un effetto wow assicurato ma una fedeltà cromatica non eccezionale. Buona la ultrawide, anche se non ai livelli di Find X3 Pro e Oneplus 9 Pro, quelli che garatiscono la migliore ultrawide sulla piazza. Ci sono due features molto carine, come i 150° di ampiezza (a memoria, la ultrawide più ampia che ci sia capitato di provare) e la modalità fisheye, proprio dovuta alla focale molto corta. Bene anche la frontale, non indimenticabile ma senz’altro affidabile nella maggior parte delle situazioni, per quanto possa esserlo ovviamente una frontale senza AF e OIS. Avrà catturato la vostra attenzione uno dei sample mostrati: sì, è la trama del mio maglioncino ed è un indizio che abbiamo la fotocamera microscopica (con ingrandimento 20 o 40x) già vista su Find X3 Pro. Semplicemente inutile, che vi intratterrà per i primi 30 secondi e poi maledirete l’azienda per non aver messo una tele (magari una 3x). Nei sample vedete anche tre immagini (dove si vede la cupola) che mostrano come funziona lo zoom digitale (1x, 2x, 5x). Fa quello che può, ma visto l’ottimo set di fotocamere uno zoom sarebbe stato davvero auspicabile.

Prezzo e conclusioni

Realme ci ha sempre abituati ad un ottimo rapporto qualità prezzo, anche a fronte di qualche rinuncia. RIspetto al passato, abbiamo guadagnato un display ancora migliore (già comunque GT e GT 2 Neo avevano ottimi schermi) e un set di fotocamere finalmente di livello. Realme ci ha comunicato che GT 2 Pro sarà disponibile ad  un prezzo lancio di 649 € nella variante 8/128GB. [aggiungere prezzi altre varianti quando confermati].

Un prezzo che vista la concorrenza è sicuramente equo, ma che tradisce leggermente lo spirito di Realme. Saremo più chiari: Realme ha tutto il diritto di alzare l’asticella del prezzo, non siamo di quelli che dicono “non spenderei mai questi soldi per un Realme/Xiaomi/Umidigi” (forse Umidigi sì), per cui non ce la sentiamo di bocciare il prodotto ad un prezzo comunque giusto rispetto alla concorrenza. Tuttavia, se hai necessità di emergere in un mondo così competitivo come quello tech, devi comunque provare ad offrire qualcosa in più, un qualcosa che magari a te azienda non costa un’esagerazione ma che nella testa dell’utente invece ha un certo valore. Penso alla ricarica wireless, ad un uso di materiali non per forza più “nobili” (ammesso che i polimeri sintetici chiamati “vetri” e l’alluminio discutibile spesso utilizzato negli smartphone siano definibili tali) ma che in mano diano una sensazione di maggiore qualità. Ciò detto, abbiamo di fronte uno smartphone interessante, validissimo e con un gran potenziale, che con il tempo e con le giuste offerte potrebbe dare del filo da torcere a competitors agguerriti (sperando anche in aggiornamenti mirati per migliorare la user experience) come Xiaomi, visto che Realme sta dimostrando proprio di voler rubare la scena proprio a Redmi e Xiaomi.

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