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Recensione Poco X4 Pro 5G: Lo sgambetto di Qualcomm?

Un Redmi Note 11 Pro 5G rimarchiato da Poco. Potremmo concludere qui la recensione, breve, concisa e non così lontana dalla realtà. Forse. Scopriamo insieme se è davvero così.

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 695
  • RAM: 6/8 GB
  • Storage: 128/256 GB UFS 2.2
  • Display: 6.67″ AMOLED FHD 120 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 108MP f/1.9 (Samsung S5KHM2)
  • Ultrawide 8 MP f/2.2 (Sony IMX355)
  • Macro 2MP f/2.4 (GalaxyCore GC02M1)
  • Fotocamera frontale:
    • 16MP f/2.4 (Omnivision OV16A1Q)
  • Video 
    • FHD 30fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi a/b/g/n, hotspot, Bluetooth 5.1, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta, Giroscopio, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità ibrido, infrarossi
  • OS: MIUI 13 basata su Android 11 (patch di gennaio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica a 67W
  • Dimensioni: 161,2×76,1×8,1mm
  • Peso: 202g

Unboxing

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 67W
  • Cavo type C
  • Cover

Estetica e materiali

Il suo predecessore, il glorioso Poco X3 Pro (che ha avuto un successo commerciale notevole), era probabilmente il medio gamma più brutto che si potesse trovare sulla faccia della terra. L’estetica è da sempre un tema con una forte componente soggettiva, per cui era difficile mettere quasi tutti d’accordo sulle linee (di)sgraziate del bump fotocamera. Un telefono senza fronzoli, ma concreto e con le migliori performance nella sua fascia di prezzo.

Questo Poco X4 Pro dal punto di vista del design, seppur possa comunque dividere, è decisamente tutt’altra storia. Ben costruito, retro in vetro con una trama molto carina quando la luce lo colpisce. Il bump fotocamere è molto grande e la scritta Poco un po’ invasiva, ma nel suo complesso convince.

Batteria e connettività

Plauso a Xiaomi. Connettività impeccabile, bene in chiamata, bene la rete dati, bene anche la ricezione così come la stabilità del bluetooth sia con lo smartwatch che con le cuffie. Nessun problema neanche con i pagamenti NFC. Completo e affidabile, come tutti gli ultimi Xiaomi. Il sensore di prossimità è il solito sensore ad ultrasuoni che si fa aiutare dagli altri sensori. Come ci è capitato su altri Xiaomi recenti, onestamente non abbiamo avuto problemi di sorta in tal senso, probabilmente merito di un algoritmo nettamente migliorato. Però è anche vero che a causa del tipo di tecnologia adottato è probabile che se siete stravaccati sul letto a guardare cose brutte su Facebook e nel mentre ricevete un vocale beh, potrebbe succedere l’imponderabile. Non abbiamo potuto verificarlo al 100% perché non guardiamo gli spezzoni di Centovetrine sui social. Però fidatevi.

L’autonomia è uno dei punti forti di questo telefono: se siete amanti dei numeri posso dirvi in linea di massima che si sfiorano le 8 ore SOT con uso misto, ma sapete bene che non bastano le ore di schermo a determinare una buona autonomia. Vi posso però dire con certezza che la scarica è molto regolare, non drena all’improvviso e non scalda. 5000 mAh ben spesi (e che si ricaricano pure velocemente grazie ai 67W).

Display, vibrazione e audio

Come il Note 11 Pro 5G, strettamente imparentato nell’anima, il display è una delle cose migliori di questo telefono. Luminoso, con bei colori, ben definito, una goduria da usare. Consiglio la regolazione standard, perché quella più carica tende a saturare i colori un po’ più del dovuto. Di impatto, ma forse la regolazione è eccessiva. Bene anche la vibrazione, con un feedback aptico di grande qualità che cede un po’ il passo solo durante la digitazione con la tastiera, per via di una regolazione di base che tende ad allungare i tempi. Personalmente preferisco un feed al tocco della tastiera più netto, ma sono gusti. Il motorino di vibrazione è palesemente di buonissima qualità. Audio stereo ben udibile e dalla qualità più che discreta,  estremamente piacevole nell’uso di tutti i giorni.

Poco X4 pro
Poco X4 pro

Software e Performance

La MIUI per Poco, nel bene e nel male, è una MIUI a tutti gli effetti con un launcher leggermente diverso, delle icone ridisegnate e qualche app installata a giro. Purtroppo abbiamo ancora Android 11 a bordo, sarebbe ormai lecito aspettarsi Android 12. Sono presenti molti giochi preinstallati, ma disinstallabili facilmente, così come le pubblicità nelle solite 4/5 app di sistema (come l’installer delle app, il launcher ecc.), anche in questo caso comunque disattivabili con l’opzione presente all’interno di ogni singola app. Non sta a noi dire se sia giusto o no, posso assolutamente capire la necessità di accordi commerciali per poter mantenere un prezzo accessibile, soprattutto in questo momento storico complicato dove la crisi dei componenti -unitamente a tanti altri fattori- ha fatto lievitare i costi. Qualcuno storcerà il naso e griderà allo scandalo, io non ci trovo niente di male, tanto più che non è complicato liberarsi delle app e delle pubblicità.

Non ho avuto bug nel funzionamento (e l’ho usato davvero tantissimo, spesso come primario), si è rivelato un compagno affidabile in ogni circostanza. Affidabile ma con i suoi tempi. A differenza del predecessore, che come scritto poco sopra puntava tutto sulle performance, X4 Pro è meno reattivo del suo predecessore e questo per qualcuno può costituire un ostacolo. Lo Snapdragon 695 sembra arrancare un po’ quando si tratta di mostrare i muscoli. Non è un telefono con lag rilevanti o eccessivamente lento, ma si nota che manca una certa spinta quando serve e gli amanti del multitasking selvaggio non apprezzeranno. Forse la scelta di un SoC come il Dimensity 920 sarebbe stata più azzeccata.

Foto e Video

La solita 108 MP, nel bene e nel male. Di fatto, non è diverso da tutti gli altri Xiaomi di fascia media con HM2 che ci sia capitato di provare nell’ultimo anno. Le foto sono usabili fino al tramonto, il dettaglio non è malvagio e la messa a fuoco è discretamente precisa e veloce finché ci si trova in ambienti con illuminazione naturale (come potete vedere dai sample, in ambienti chiusi soffre un po’). Non è un sensore che garantisce una nitidezza estrema, ma si lascia usare senza troppe difficoltà in circostanze normali, congruentemente con il prezzo a cui viene proposto. Per quanto molti dicano peste e corna del famigerato algoritmo fotografico di Xiaomi, le immagini sono in linea con la qualità del sensore (che è un sensore da fascia media/medio-bassa) e se si disattiva la AI anche i colori sono abbastanza validi. Un po’ anomala l’esposizione, che a volte richiede un tap manuale perché venga calcolata in modo migliore. Mi è capitato di scattare senza guardare bene lo schermo e la scena è risultata più buia di quanto ci si aspettasse e di quanto i nostri occhi vedessero. In controluce talvolta si nota poco l’intervento del HDR.

Quando la luce cala, soprattutto in totale assenza di luce, anche attivando la modalità notte c’è molto rumore, il dettaglio si perde e i colori si indeboliscono. La ultrawide è “di servizio”, c’è e si lascia usare con buona luce, decisamente meno nelle ore serali. Inutile la macro. Frontale sufficiente, senza particolari punti di forza, adattissima per selfie spontanei ma che tende a bruciare il cielo nella maggior parte dei casi.

Video dignitosi ma, come per il Redmi Note 11 Pro 5G, inspiegabile la scelta di un SoC che non supporta il 4K su un telefono che comunque pur non costando uno sproposito non è propriamente regalato. L’ISP supporterebbe almeno il 1080p a 60fps, ma su questo X4 Pro 5G ci fermiamo a 30fps.

Prezzo e conclusioni

Poco X4 Pro ha un prezzo di listino di 299,90 € per la variante 6/128GB e 349,90€ per la variante 8/256GB. Diciamo che ci può stare (come prezzo di listino) per un prodotto di questo tipo, soprattutto alla luce del listino del Redmi Note 11 Pro 5G. Tanto lo sappiamo tutti che il listino vale quel che vale, su strada sicuramente i prezzi sarano molto più interessanti. L’offerta lancio è allettante: 30 euro di sconto direttamente sul sito po.co e la possibilità di avere ulteriori 20€ di sconto con il nostro coupon. Seguiteci su Telegram, Instagram e… l’altro Instagram! Sicuramente il passo indietro sulle prestazioni è fin troppo evidente e se siete alla ricerca di un fulmine da battaglia come X3 Pro forse è bene aspettare il successore del Poco F3, ma se volete un’esperienza d’uso solida, con tanta autonomia ed un display davvero bello, dategli una possibilità.

E’ davvero il gemello economico del Redmi Note 11 Pro 5G? Per me sì, visto che alla fine la user experience nuda e cruda è sovrapponibile senza particolari differenze.

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