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Recensione Poco M4 Pro 5G: oltre ogni aspettativa!

Siete in un vicolo buio. E’ tardi. Vicino ad una stazione malfamata. Da soli. La paura di essere aggrediti è al massimo storico. Ecco, l’approccio con questo Poco M4 Pro 5G è stato più o meno questo, con il Poco potenziale mattatore/rapinatore/sbandato in cerca di 5 euro per tornare a casa. Il nostro ruolo imporrebbe una totale asetticità quando ci si avvicina ad uno smartphone per la prima volta, ma la fascia medio/bassa di Poco è sempre stata un’incognita ed un po’ di dubbio è lecito. Ma anche una irrefrenabile curiosità, la stessa che ci fa usare ogni telefono con la stessa passione del primo smartphone. Sarà riuscito questo Poco M4 Pro 5G a farci cambiare idea? Scopriamolo insieme!

Scheda tecnica
  • SoC: Mediatek Dimensity 810 a 6nm
  • GPU: Mali-G57 MC2
  • RAM: 4/6 GB LPDDR4X 
  • Storage: 64/128 GB UFS 2.2
  • Display: 6.6″ LCD IPS FHD a 90 Hz con touch sampling a 240 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 50 MP f/1.8 Samsung S5KJN1 no OIS
  • Ultrawide 8 MP f/2.2 Sony IMX355
  • Fotocamera frontale:
    • 16 MP f/2.45 Sony IMX355
  • Video 
    • 1080p 60FPS
  • Connettività: 2G/3G/4G, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax, dual-band, Wi-Fi Direct, DLNA, hotspot, Bluetooth 5.1, NFC
  • Sensori e porte: Lettore impronte digitali, prossimità (ad ultrasuoni), luce ambiente, accelerometro, giroscopio, bussola, jack audio, doppio speaker, IR blaster
  • OS: MIUI 12.5 per Poco basata su Android 11
  • Batteria:  5000 mAh con ricarica da 33W
  • Dimensioni: 163,56×75,78×8,75 mm
  • Peso: 215g

Unboxing

La confezione del Poco M4 Pro 5G non riserva sorprese particolari:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 33W
  • Cavo type C
  • Pellicola preapplicata sullo schermo
  • Cover TPU trasparente

Estetica e materiali

Per quanto l’estetica sia un fattore meramente soggettivo, Poco ha puntato -come accaduto con M3 e M3 Pro- ad un pubblico giovane e sbarazzino. La colorazione blu in nostro possesso è gradevole, ruvida quanto basta e praticamente immune alle impronte, con un bell’effetto al variare dell’angolazione della luce. Forse la scritta Poco è un po’ troppo (niente battute!) invasiva, con una resa finale che comunque non è affatto disprezzabile. I materiali sono plastici, ma non di scarsa qualità. La back cover ha un trattamento che -qualitativamente- può ricordare Oppo Find X3 Lite. Lateralmente è presente il lettore di impronta, integrato nel tasto di accensione, davvero molto veloce e affidabile. Una soluzione sempre gradita. Non manca un emettitore ad infrarossi.

 

Batteria e connettività

Molto bene Poco! Lasciati alle spalle i problemi di connettività di X3 NFC, questo M4 Pro è davvero una lama. Super affidabile sia con rete dati che sotto rete Wi-Fi, idem il Bluetooth 5.1 che non ha mai dato problemi né con lo smartwatch né con auricolari TWS di varia natura. Segnale telefonico stabile, ricezione ottima e 4G+. Purtroppo a causa della combo malefica zona dimenticata dai gestori+assenza di promo 5G non ci è stato possibile testare quest’ultimo.

Sotto la scocca troviamo una batteria da 5000 mAh, con possibilità di ricarica fino a 33W, non velocissima ma sufficientemente veloce per dare un boost di ricarica al bisogno. Bisogno che probabilmente non si concretizzerà mai, visto che la batteria è semplicemente pazzesca! Persino con il mio utilizzo notoriamente “unfriendly” sono riuscito a sfiorare le 7h di schermo con ancora una buona dose di batteria (circa un quarto). Davvero impressionante! Tutto questo grazie ad un Dimensity 810 che non scalda mai e sembra più efficiente del previsto.

Display, vibrazione e audio

Il display è forse l’anello debole del dispositivo: certo, niente di meno di ciò che ti aspetteresti di trovare in questa fascia di prezzo, in linea con i più anzianotti M3 Pro e X3. I colori sono abbastanza buoni, la definizione anche ed intorno al foro della fotocamera non ci sono aloni strani, tuttavia la luminosità massima non è delle migliori e gli angoli di visione non sono niente di trascendentale.

Il feed della vibrazione al contrario è da smartphone di fascia molto più alta. Secco, preciso, non così lontano da dispositivi di fascia alta come la serie Mi11 o i Pixel, senza scomodare Sua Maestà iPhone (che in fatto di vibrazione ha aperto la strada agli altri smartphone). Una piacevolissima sorpresa, inaspettata.

Il doppio speaker, pur non avendo una qualità audio eccezionale, è comunque ottimo ed è una presenza gradita a questo prezzo (poi ci arriviamo, tranquilli, è una scusa per farvi arrivare in fondo).

Software e Performance

La MIUI, croce e delizia, un’interfaccia che divide ed al tempo stesso stupisce e delude rimanendo comunque riconoscibile e coerente con se stessa. Ecco, quella che forse era l’incognita più grande si è rivelata essere una dimostrazione di forza da parte di Poco. Ho usato davvero tantissimo questo telefono, addirittura come dispositivo principale proprio per metterlo alla corda, ma questo Poco M4 Pro 5G è stato un compagno affidabile in grado di restituire un’esperienza d’uso reale superiore alla scheda tecnica. Non è indicato se si tratti della MIUI 12.5 Enhanced (sebbene nel menu sia presente l’espansione “virtuale” della RAM, una delle prerogative dell’ultima incarnazione della MIUI), ma al di là di questo il bilanciamento tra consumi e prestazioni è praticamente perfetto, abbiamo davanti un dispositivo molto fluido (non è un fulmine, non può esserlo, ma non ha nessun tipo di rallentamento), senza problemi alle notifiche, senza glitch grafici, sembrano essere praticamente sparite anche le pubblicità (mentre restano alcuni giochi preinstallati, ma disinstallabili). Che sia merito del Dimensity 810 (è la prima volta che proviamo questo SoC) o dell’ultima versione della MIUI non possiamo averne certezza, ma è probabile che si tratti di una commistione di fattori (tutti gli ultimi dispositivi di casa Xiaomi che abbiamo provato o riprovato hanno manifestato evidenti miglioramenti).

Capitolo a parte merita il sensore di prossimità, che anche in questo caso (ed a differenza di M3 Pro) continua ad essere il sensore ad ultrasuoni che tanto vi fa imprecare. Come già detto, ho utilizzato questo dispositivo in modo davvero intenso e non ho avuto difficoltà né in chiamata né con i vocali. E’ però vero che questa tecnologia è abbastanza “delicata” e non vi posso garantire che sarà tutto rose e fiori. Posso però confermare che siamo tranquillamente ai buoni livelli di 11T Pro come funzionamento generale del sensore di prossimità.

Foto e Video

Bisogna dare atto a Poco di non aver ecceduto con i sensori. Messi da parte le inutili lenti da 2 MP Macro e profondità, abbiamo un sensore di casa Samsung (montato anche su una manciata di Realme e sul Redmi 10) da 50 MP e una ultrawide un po’ datata firmata Sony da 8 MP. Completa il set di fotocamere una modesta OV da 16 MP. Come vengono le foto? Abbastanza bene con tanta luce, ma col favore delle tenebre i colori diventano più blandi ed il rumore molto evidente, anche con la modalità notte che non cambia più di tanto le carte in tavola. Se però pensiamo alla fascia di prezzo di questo dispositivo, le foto che è in grado di regalare non sono affatto da buttare, tutt’altro. Video invece così così, con una stabilizzazione modesta e una messa a fuoco non sempre precisa. Tutto perdonabile, al prezzo a cui viene proposto (a costo di ripetermi). Selfie invece usabili di giorno, decisamente di meno in condizioni di luce difficili. Ultrawide che c’è giusto perché ci deve essere, senza infamia né lode.

Prezzo e conclusioni

La linea Poco ha sempre cercato di proporre dispositivi adatti ad un pubblico ampio ad un prezzo accessibile, per cui non è una novità che questo M4 Pro si presenti al mondo con un listino interessante, ossia 229,90 € per la versione 4/64 e 249,90 € per la 6/128. Interessante ma non sconvolgente. Ma sappiamo anche che i Poco godono spesso di prezzi lancio estremamente aggressivi, per poi mantenerli durante tutto il loro ciclo di vita. Ed è qua che M4 Pro diventa un gran bel prodotto: parliamo, infatti, di 199 € per la versione 4/64, con offerte online ancora più allettanti presso store terzi.

In conclusione, il nostro rientro a casa è stato privo di intoppi, non siamo stati aggrediti da nessun malintenzionato, tutt’altro! Poco M4 Pro ci ha invece accompagnato fedelmente durante le nostre giornate più intense, sorprendendo per l’equilibrio generale ed un’esperienza d’uso piacevole oltre ogni aspettativa. Un dispositivo che può accontentare una vastissima platea, dal giovane con un budget limitato ad un utente senior che vuole un prodotto concreto, dal giocatore occasionale all’utente comune che necessita di un muletto con una batteria incredibile. Ben fatto, Poco! Ora, però, ci aspettiamo conferme e maturità.

Fateci sapere nei commenti se avete intenzione di comprarlo o -se già lo possedete- quali sono le vostre impressioni.

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