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Recensione Opp…Oneplus Nord CE 2: Oneplus, che fine hai fatto?

Fanno giri immensi e poi ritornano: Oneplus. debitrice agli esordi di Oppo (ricorderete il dualismo Oneplus One / Oppo Find 7A), sembra essere tornata prepotente nella vita della casa madre (o forse non se n’è mai andata)? Questo ha decisamente diviso gli animi, tra chi vedeva la possibilità di un raffinamento in particolar modo in ambito fotografico e chi invece aveva paura di perdere quella identità un po’ nerd e talvolta quel senso di elitarismo che troneggiava parlando con i die hard fans del brand. L’idea che ci siamo fatti almeno ad oggi è che in realtà le cose non siano cambiate troppo, se non in qualche aspetto squisitamente software, anche perché riteniamo che la casa madre sia poco incline a permettere all’allievo di superare il maestro. Nord CE 2 è in effetti un parente molto molto prossimo (per non dire una fotocopia con un paio di ritocchi) del Find X5 Lite che abbiamo recensito qualche tempo fa e che non ci aveva convinto a causa di un rapporto qualità prezzo discutibile. Scopriamo questo Oneplus Nord CE 2, successore di quel Nord CE un po’ anonimo.

Scheda tecnica
  • SoC: Mediatek Dimensity 900
  • RAM: 8 GB
  • Storage: 128GB UFS 2.2 espandibile (triplo slot)
  • Display: 6.43″ AMOLED FHD 90 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 64MP f/1.7 OV64B
  • Ultrawide 8 MP f/2.2
  • Macro 2MP f/2.4
  • Fotocamera frontale:
    • 16MP f/2.4 (Sony IMX475)
  • Video 
    • 4K 30fps/1080p 60fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta, Giroscopio, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità
  • OS: OxygenOS  basata su Android 11 (patch di febbraio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4500 mAh con ricarica a 65W
  • Dimensioni: 160,6×73,2×7,8mm
  • Peso: 173g

Unboxing

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 65W
  • Cavo type C
  • Cover
  • Pellicola preapplicata sullo schermo

Estetica e materiali

Incolliamo (all’inverso) quanto scritto per il gemello di casa Oppo: dimensioni e design sono pressoché identici, se non si considera il copribatteria che nel caso del Nord CE 2 è lucido. Decisamente giovane e carico come design, specie nella colorazione azzurra che abbiamo ricevuto. Il nostro sample arriva da un giovane store cinese chiamato Hekka. E’ tutta plastica e trattiene molto le impronte, ma l’effetto traslucido della parte posteriore è gradevole e dà quel sentore di Lumia che piace a noi nostalgici. Nel caso del Find X5 Lite avevamo scritto che c’era troppo poco Oppo, effettivamente possiamo dire che è un Oneplus in piena regola, riconoscibile.

Batteria e connettività

Spiace ripetersi, ma l’esperienza d’uso in termini di autonomia e stabilità delle connessioni è decisamente sovrapponibile a quella del Find, tranne le piccole disconnessioni del Wi-Fi che sul Nord CE 2 onestamente non ho avuto e tranne nella batteria che dura un pochino di più sul Find (forse per la natura un po’ più aggressiva della Color nel risparmio energetico). Il Dimensity 900 è una piacevole conferma, un SoC che guardando il datasheet non sembra niente di particolarmente innovativo ma che nell’uso di tutti i giorni regala un’esperienza decisamente godibili sia in fluidità che in autonomia. Con uso misto -per voi amanti dei numeri- siamo intorno alle 6/6.30h. Direi bene, anche perché con la ricarica a 65W in un attimo avrete una buona dose di energia per concludere anche le giornate più psicotiche. In nessun caso ho notato rallentamenti evidenti, aumenti anomali di temperatura o altre stranezze. Molto molto bene anche la connettività in generale. Prende bene, le chiamate sono confortevoli e funziona tutto come ci si aspetterebbe anche con wearable, pagamenti, Android Auto e reti Wi-Fi.

Display, vibrazione e audio

Il display (che integra anche il fingerprint) è il solito pannello AMOLED da 6.43″ (8 bit), refresh a 90 Hz e non troppo luminoso visto su… no vabbè, avete capito tanto. La leggibilità al sole non è sempre ottimale ed è un pannello nella media, che assume però una valenza diversa considerando che abbiamo a che fare con un prodotto che parte da un prezzo di listino decisamente più basso. Ciò non toglie che oggettivamente a giro (anche restando in famiglia) ci siamo soluzioni migliori. Vibrazione quasi imbarazzante ed audio modo completano il cerchio, tutte scelte che non avrebbero impattato sul costo (un motorino di vibrazione lineare costa quanto un motorino tradizionale e il doppio speaker in molti smartphone è un artificio software che va a sfruttare l’earpiece) ma che impattano invece sull’uso quotidiano. La percezione è quella di un prodotto che costa ancora meno, cosa che ci dispiace un po’.

Software e Performance

La Oxygen di adesso è in una fase di transizione: l’estetica è ancora di impronta Oneplus, ma determinate funzionalità, incluso il software fotografico, portano inequivocabilmente il segno di Oppo. Questa fusione è comunque armoniosa e non si ha l’idea di un software raffazzonato o poco curato. Abbiamo ricevuto anche un aggiornamento durante la prova che sembra aver reso il dispositivo più fluido. La presenza di Android 11 fa un po’ rabbia ma non sorprende, sono pochi infatti i medi gamma (purtroppo aggiungerei) che tutt’ora escono con questa versione di Android. Vedendo alcuni problemini legati ad Androd 12 forse non è nercessariamente una cosa brutta e cattiva.

Molto buone le possibilità di personalizzazione, come da tradizione, così come piacevolissima la disposizione degli elementi e l’estetica generale. Per quanto l’estetica di un software sia un vezzo e sia anche estremamente personale, continuo sempre ad apprezzare quell’identità semplice ma non dozzinale della Oxygen, sperando che col tempo possa non perderla mai.

Come già detto, il Dimensity 900 si conferma concreto e affidabile, solido anche nelle prestazioni. Non ci sono evidenti cali di framerate come non ci sono problemi di affidabilità anche sottoponendo lo smartphone ad un uso stressante, con tantissime notifiche, molti account di posta in push e altre cattiverie gratuite a cui è stato sottoposto per spremerlo il più possibile

 

Foto e Video

Come il… insomma, LVI, ma anche come il Reno 6, abbiamo a che fare con un sensore principale da 64MP prodotto da Omnivision, esattamente l’OV64B. Le foto non sono il core di questo smartphone ed è chiaro dalla scheda tecnica, che include un non precisamente dichiarato sensore da 8 MP con lente ultragrandangolare e la trascurabilissima macro da 2MP.

Di giorno il sensore principale offre immagini buone, con una buona messa a fuoco e colori un po’ accesi (la disattivazione della modalità AI non cambia molto le carte in tavola) ma adatti per una condivisione social di impatto, scopo sostanziale di uno smartphone del genere. Il dettaglio è più che discreto e le foto sono usabilissime. Quando la luce cala le prestazioni decadono vertiginosamente. I dettagli si perdono, il rumore si prende la rivincita e c’è un’evidente sofferenza nella gestione delle luci, che sono sempre un po’ impastate. I video non sono esaltanti, il 4K a 30 fps è un viaggio in barca (senz’acqua), mentre le cose migliorano a 1080p 30 fps dove è possibile attivare la stabilizzazione elettronica, che migliora un po’ le cose (sempre restando però nella mediocrità).

La ultragrandangolare… c’è. Dispiace notare come sia sempre un po’ trascurata nella fascia media, relegata a mera cam “di servizio”. Come spesso accade, è accettabile di giorno (senza dettagli eccezionali) e appena sufficiente col favore delle tenebre.

Inutile parlare della macro, schiaffata lì come oggetto di design.

Prezzo e conclusioni

Oneplus offre questo smartphone a 359 €. Su Hekka, che ringraziamo per averci fornito lo smartphone, ve lo portate a casa (con spedizione gratuita ma non velocissima) a circa 310 euro (dipendentemente dal cambio euro/dollaro) utilizzando il coupon HEKKAOPCE2. Una cifra sicuramente più a fuoco ma non abbastanza da renderlo consigliabile a tutti, in presenza di offerte molto interessanti su smartphone come Galaxy A52s, Xiaomi 11 Lite 5G NE e Realme GT Master Edition (nonché il GT Neo 2), per non dimenticare il sempre redivivo Poco F3 (che abbiamo riprovato di recente) che adesso viene offerto a prezzi irrinunciabili. Tutti prodotti che nel loro piccolo offrono qualcosa di più. Ciò non toglie che se si dovesse trovare intorno ai 250 euro sarebbe una buona scelta, soprattutto per gli amanti di Oneplus o per chi desiderava un Oppo più a fuoco nel prezzo. Un Opplus.

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