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Recensione Motorola Edge 30: Profumo di best buy?

Motorola non ha bisogno di presentazioni. Motorola è storia. Motorola, però, ha progressivamente perso terreno, forse incapace di adeguarsi ai tempi che cambiano. L’acquisizione da parte di Google prima e Lenovo poi non sembra aver troppo cambiato le carte in tavola, con prodotto a cui mancava sempre qualcosa per essere o dei top assoluti o dei fantastici medi da consigliare (ad esempio per un pricing tutt’altro che aggressivo). Sarà cambiato qualcosa con Edge 30? Vediamolo insieme.

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 778G+ 5G (6nm)
  • RAM: 8 GB
  • Storage: 128GB UFS non espandibile
  • Display: 6.5″ AMOLED FHD+ 10bit 144 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 50MP f/1.8 (Omnivision OV50A)
  • Ultrawide 50 MP f/1.5 con modalità macro (Samsung S5KJN1)
  • Ritratto 2MP f/2.4
  • Fotocamera frontale:
    • 32MP f/2.25 (Samsung JD1)
  • Video 
    • 4k 60fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6E, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC, Ready For (wireless)
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità
  • OS: Android 12 (patch di febbraio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4020 mAh con ricarica a 33W
  • Dimensioni: 159,38 x 74,236 x 6,79 mm
  • Peso: 155g

Unboxing

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 33W
  • Cavo type C
  • Cover

Estetica e materiali

Edge 30 ha due caratteristiche che risaltano subito quando lo si prende in mano: è sottilissimo (6.79mm) e molto leggero (155g). Perfetto da tenere in mano nonostante non sia proprio compatto (ma nemmeno enorme) e adatto ad ogni tasca. Il design dei Motorola fortunatamente è andato ad affinarsi nel tempo e adesso sono comunque riconoscibili. Non sarà un campione di design, ma si fa apprezzare. E’ tutta plastica, ma dal buon touch and feel. Per essere precisi, il retro è in PMMA (polimetilmetacrilato), in soldoni plexiglas.  La resa generale è comunque buona e, al di là ogni etichetta, è un prodotto che funziona nel suo complesso.

Batteria e connettività

Visto lo spessore ridotto la batteria è stata un po’ sacrificata ed a bordo abbiamo una batteria da “soli” 4020 mAh. Qualche anno fa sarebbero stati tanti, adesso sono un po’ al limite. Ma il software Motorola in questo caso funziona. Snello ed essenziale, gestisce bene le risorse e l’autonomia non è un problema in (quasi) nessun caso. Arriverete a fine giornata senza grossi problemi. I numeri lasciano il tempo che trovano, ma diciamo che le ore di schermo, su una giornata che va dalle 8 alle 23, gravitano intorno alle 5/5.30 in media (con uso misto WiFi/dati). La ricarica è abbastanza veloce (vista anche la capacità non eccessiva della batteria), in questo caso avere i 33W al posto di una ricarica più spinta non rappresenta un problema.

La connettività è in toto un punto forte di questo smartphone: non solo abbiamo il WiFi 6E (WiFi che funziona molto bene ed è estremamente stabile) e non manca il chip NFC (Google Pay funziona perfettamente), ma abbiamo pure come da tradizione della casa una ricezione eccellente e una rete dati davvero molto affidabile, così come il bluetooth (5.2) e Android Auto che funziona senza intoppi. Edge 30 è compatibile anche con l’interfaccia desktop Ready For (solo wireless), che oltre a fungere -appunto- da interfaccia offre anche una serie di servizi molto interessanti, come la condivisione della connessione internet, una semplificazione del trasferimento dei file e una gestione del telefono più completa e raffinata di quella offerta dagli strumenti base come il Companion di Windows (che comunque è già un passo avanti rispetto al passato) e il tethering USB. Ben fatto, Motorola.

Display, vibrazione e audio

Motorola descrive lo schermo di Edge 30 come “lo smartphone con il miglior display”. Al di là degli assolutismi, che lasciano il tempo che trovano, è davvero un ottimo pannello a cui non manca niente: luminoso quanto basta, profondità di colore a 10bit, HDR10+, refresh a 144 Hz. Ha tutte le carte in regola per restituire un’esperienza d’uso davvero validissima. Promosso. Il display integra anche un fingerprint abbastanza veloce e preciso. La vibrazione è senza infamia né lode, non è un trauma come alcuni dispositivi provati nel recente passato ma non è netta e decisa come i migliori. L’audio stereo (il secondo speaker è condiviso con l’earpiece) è buono e -seppur un po’ scarico nei bassi- è piacevole. L’audio in capsula è di buonissima qualità ed anche i microfoni funzionano in modo impeccabile.

Software e Performance

L’interfaccia non stravolge l’essenza stessa di Motorola. Abbiamo Android 12 con un design stock al 99% al netto delle personalizzazioni di Motorola, sempre molto gradite, sia a livello di customizzazione della UI (blanda ma mirata) che grazie alle chicche di Motorola, dalle gesture che semplificano la vita quotidiana all’ottima gestione dell’always on display. Motorola ha promesso 4 anni di aggiornamenti e patch ogni due mesi. Noi avevamo a bordo le patch di febbraio, vi terremo aggiornati.

Il telefono è davvero fluido e veloce. Lo stacco con un top di gamma ovviamente è inevitabile ma non così estremo quanto prezzo e specifiche vorrebbero suggerirci. Lo Snapdragon 778G+ offre performance convincenti, unitamente alla leggerezza dell’interfaccia di Motorola, consumi calmierati ed una piacevolezza nell’uso anche intenso che farebbe pensare ad un prodotto di fascia superiore.

Foto e Video

Il comparto fotografico di uno smartphone ormai, da semplice ausilio di emergenza, è diventato -paradossalmente- quasi più importante di altri fattori che dovrebbero in teoria essere centrali in uno smartphone. Da questo punto di vista Motorola (nonostante a volte montasse discreti sensori) non ha mai brillato (nemmeno sui top). Non che facessero foto orrende, ma non è mai stato il “core” dell’azienda. Con Edge 30 le cose sembrano un po’ cambiate. Sia chiaro, non parliamo di un camera phone, ma per la fascia di prezzo (il prezzo lo affrontiamo nelle conclusioni) i risultati sono davvero ottimi. Vuoi per un miglioramento degli algoritmi, vuoi per il buonissimo sensore di Omnivision usato (tra l’altro lo stesso che equipaggia P50 Pro), le foto sono buone in ogni situazione ed il rumore è contenuto anche di sera (non di notte ovviamente, ma sfido chiunque a fare foto interessanti al buio completo con uno smartphone). La modalità notte funziona bene, lo scatto è veloce e la messa a fuoco è precisa. Cosa positiva, la cam principale è dotata anche di stabilizzazione ottica. Buoni anche i video, non eccezionali ma con una messa a fuoco affidabile e una stabilizzazione più che sufficiente. Siamo rimasti colpiti anche dalla ultrawide, che non è una mera cam di accompagnamento come troppo spesso accade ma un’ottima 50 MP (con sensore Samsung) che funge anche da macro grazie alla presenza dell’autofocus. Il terzo sensore di profondità è invece trascurabile. La cam anteriore da 32 MP invece non è all’altezza delle aspettative e se ci si trova in condizioni di luce non ottimali (ma anche in ambienti chiusi) il dettaglio cede il posto al rumore. Non una catastrofe ma stona un po’ nell’economia generale di un telefono che è davvero tanta roba e convince pure nel comparto cam.

Prezzo e conclusioni

Il prezzo di listino ufficiale è di 549,90 €. Tantissimi, troppi. In realtà però c’è un’offerta lancio a 399,90 € (ed è chiaro che sarà sempre quello il prezzo su strada) ed addirittura su Amazon era in offerta poco sopra i 300 €, un prezzone. Riteniamo plausibile che il prezzo si possa assestare tra i 350 e i 400 €, una cifra più che a fuoco per un telefono che mi ha sorpreso, oltre ogni mia aspettativa. Ci teniamo a precisare che questa NON è una recensione sponsorizzata (a scanso di equivoci), ma il giudizio nasce dalle sensazioni estremamente positive maturate durante la prova e l’utilizzo di tutti i giorni (come dispositivo principale). La scheda tecnica non è al top, ma è un telefono abbastanza completo a cui al massimo possiamo imputare una vibrazione non eccellente e poco altro. Davvero un bel colpo da parte di Motorola, sperando anche che mantenga la promessa dei 4 anni di aggiornamenti.

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