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Recensione Honor Magic 4 Pro: A kind of Magic!

Honor magic 4 pro

Nella recensione dell’entry level Honor X7 avevamo parlato della grande attesa che riponevamo nel Magic 4 Pro, il primo vero top di Honor dopo la “separazione” da Huawei. Un prodotto atteso non solo dalla stampa, ma anche da voi utenti, che infatti ci avete sommerso di domande. Finalmente è arrivato il momento di raccontarvi questo smartphone, che almeno per ora rappresenta la fascia più alta di Honor in Europa. Mettetevi comodi, perché c’è materiale di cui parlare!

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snap 8 Gen. 1
  • RAM: 8 GB
  • Storage: 256GB UFS 3.1
  • Display: 6.81″ OLED 120 Hz
  • Fotocamere posteriori:
  • Main 50MP f/1.8 Sony IMX766
  • Ultrawide 50 MP f/2.2
  • Periscopica 3.5x 64MP OIS f/2.4 Omnivision OV64B
  • ToF 3D 0.3MP
  • Fotocamera frontale:
    • 12MP f/2.4 + ToF 3D
  • Video 
    • 4K 60fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (under display), Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, Infrarossi, Sblocco con il volto 3D
  • OS: MagicUI 6 basata su Android 12 (patch di marzo 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4500 mAh con ricarica a 100W sia cablata che wireless
  • Dimensioni: 163.6×74.7×9.15mm
  • Peso: 215g

Unboxing

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 100W
  • Cavo type C
  • Cover
  • Pellicola preapplicata sullo schermo

Estetica e materiali

Il design del Magic 4 Pro ricorda in parte il riuscitissimo Mate 40 Pro, un vero gioiello. Può dividere il bump delle cam così importante, ma non si può negare che sia alla vista che al tatto abbiamo a che fare con un prodotto estremamente curato e particolarmente riconoscibile. Il frame è in alluminio e il posteriore in vetro. La colorazione da noi provata ricorda un azzurro cielo con degli effetti traslucidi che ci hanno fatto impazzire. Bene anche la presenza del blaster ad infrarossi e della certificazione IP68 (il primo dispositivo Honor certificato IP in assoluto). Promosso!

Batteria e connettività

Honor da tempo ha una tradizione molto positiva quando si parla di performance della rete dati e della ricezione. Il Magic 4 Pro si dimostra un top anche in questo. Affidabile anche nelle circostanze più borderline, con una qualità in chiamata notevole e una piacevolezza di navigazione ai vertici. Anche il bluetooth si comporta come ci si aspetterebbe, senza disconnessioni o interruzioni (ad esempio nell’utilizzo di smartwatch o auricolari TWS) così come il Wi-Fi, che prende molto bene. NFC e Android Auto senza intoppi. Insomma, senza troppi giri di parole, è una solida certezza.

L’autonomia, invece, sfortunatamente non è un suo punto di forza. Purtroppo lo Snap 8 Gen. 1 , esattamente come ci è capitato con altri dispositivi che montano lo stesso SoC, ha un comportamento imprevedibile e ci sono dei casi, senza particolari specificità, in cui il consumo diventa elevato e le temperature salgono, senza soluzione di continuità e a prescindere talvolta da ciò che state facendo. Arriverete a fine giornata solo con uso non troppo intenso. Se proprio dobbiamo dare i numeri, siamo sulle 4 ore SOT con uso misto se utilizzate un po’ più del dovuto rete dati e fotocamera, qualcosa di più con un utilizzo più standard. Non escludiamo comunque che la stessa Qualcomm, come accaduto con il bistrattato Snapdragon 888, aiuti in qualche modo i produttori a risolvere la situazione. Fortunatamente interviene la velocissima ricarica a 100W, addirittura anche wireless, grazie alla quale in pochissimi minuti avrete la giusta riserva di energia.

Display, vibrazione e audio

Magic 4 Pro ha un buon pannello OLED curvo, molto ampio (6.81″) FHD+ LTPO con un refresh che va da 1 a 120 Hz, con il foro delle cam piuttosto largo per ospitare sia la cam anteriore che la ToF. Le specifiche parlano di un display con 1,07 miliardi di colori e un DeltaE inferiore a 0.5, con certificazione HDR10+1 e IMAX ENHANCED. Non manca un chipset dedicato per la gestione del display, che interviene in particolar modo durante la riproduzione video. Se dobbiamo trovare il pelo nell’uovo, la luminosità massima non sembra all’altezza di competitors come S22 Ultra, Xiaomi 12 Pro e Oppo Find X5 Pro. Non avrete comunque problemi nel quotidiano, è un pannello godibile.

La vibrazione è molto buona, da top, con un feedback aptico preciso e secco.  Non mancano due speaker per l’audio multimediale, dalla buona pressione sonora. Da menzionare anche gli ottimi microfoni. L’esperienza multimediale è quindi garantita al 100%.

Software e Performance

La Magic UI 6 presente sul dispositivo, basata su Android 12, è ancora legatissima alla EMUI (in particolare alla EMUI 12). Rispetto al passato il miglioramento visivo è evidente e abbiamo a che fare con una UI piacevole e moderna. Le funzionalità non sono mai mancate, con il perfezionamento estetico il cerchio è completo. Il software è definitivo ma non possiamo escludere che prima della disponibilità ufficiale sia reso disponibile un ulteriore aggiornamento. Vi terremo informati. A proposito di aggiornamenti, non abbiamo informazioni ufficiali sulla politica in termini di major update e patch di sicurezza, ma siamo abbastanza sicuri che Honor farà tutti gli sforzi necessari per supportare questo prodotto. Durante il nostro lungo utilizzo (lo abbiamo infatti a disposizione da un bel po’) si è sempre comportato bene. Non abbiamo avuto nessun tipo di bug, nessuna anomalia, mai un crash. Molto belli i widget, per la customizzazione dell’interfaccia, non particolarmente originali ma ben realizzati. Riteniamo vincente la scelta (almeno in questa fase transitoria) di puntare su un software collaudato e apprezzato piuttosto che rischiare uno sviluppo da zero. Non manca Honor Share, per un’integrazione migliorata tra smartphone e PC, spesso tallone d’Achille degli smartphone Android.

Lo Snap 8 Gen. 1, al di là delle turbe comportamentali, è comunque molto potente ed anche sul Magic offre prestazioni di ottimo livello. Qualche microlag nelle animazioni talvolta è presente, ma non è niente che non si possa correggere con un piccolo aggiornamento. Sono dettagli, il prodotto è veloce e scattante anche quando gli viene chiesto di mostrare i muscoli.

Ottima anche l’attenzione di Honor verso la sicurezza, avendo a disposizione un chipset dedicato per la protezione dei dati e delle password a livello hardware. Non abbiamo le specifiche di questo chipset, ma si tratta presumibilmente di una soluzione vicina a quella proposta da Google sui Pixel. Inoltre, Honor ha sviluppato insieme a Qualcomm un ambiente di esecuzione più affidabile che isola i processi più sensibili (come i pagamenti o la trasmissione di dati sensibili) affinché eventuali vulnerabilità non mettano a repentaglio la sicurezza dell’utente.

Honor Magic 4 Pro
Honor Magic 4 Pro

Foto e Video

Che sia un prodotto che punta tantissimo sull’imaging è evidente non solo nelle parole di Honor, ma anche dal bump fotocamere imperioso e dal mix di sensori e lenti scelti dall’azienda. A fianco del collaudato IMX766, che si è sempre comportato bene nei numerosi dispositivi che abbiamo testato, troviamo una ultrawide da ben 50MP, una tele 3.5x OV64B (dotata anche di OIS) con zoom ibrido fino a 100x e un sensore ToF per la messa a fuoco laser. E’ presente anche un sensore antisfarfallio. Insomma, più che un comparto fotocamere una dichiarazione di guerra aperta agli altri competitors. E le aspettative vengono ampiamente ripagate. La camera principale realizza scatti belli, talvolta bellissimi, a prescindere dalle condizioni di luce, con una modalità notturna ben funzionante che aiuta nelle circostanze in cui si sente la mancanza della stabilizzazione ottica (la main camera, infatti, proprio come sul Mate 40 Pro non ha OIS). Nonostante gli ottimi risultati, c’è qualche margine di miglioramento se si parla di post produzione. Noterete infatti un po’ di denoise spinto in alcuni scatti realizzati dopo il tramonto. I video sono belli, la messa a fuoco molto veloce e la stabilizzazione adeguata a 4K 30fps (a 60fps si nota un calo in tal senso). La ultrawide è anch’essa da top, sfruttata al meglio dallo smartphone ed in grado di regalare sempre degli scatti congrui alla fascia del dispositivo. I video anche in questo caso sono senz’altro validi, sebbene sia evidente la necessità di intervenire sugli algoritmi di stabilizzazione. La tele è uno dei fiori all’occhiello del telefono: troneggia infatti posteriormente la scritta 100x. Lo zoom ottico è in realtà un periscopio con ingrandimento 3.5x, il 100x è ibrido e come nel caso di altri prodotti che abbiamo testato ovviamente è usabile diciamo fino a 20/30x. La scelta di Honor di puntare su un sensore da 64MP è molto interessante, poiché consente di avere un mix di crop e zoom ottico dalla buona resa. Dipende molto ovviamente dai soggetti. Uno zoom ibrido così spinto si presta soprattutto per fotografare edifici e soggetti con contorni netti, se pensate di fotografare una foglia a 1km di distanza no, non dovete usare uno smartphone. Notevole la possibilità di creare video LOG, una funzionalità che manca praticamente a tutti i dispositivi presenti in commercio tranne rare eccezioni. Grazie a questo formato, avrete pieno controllo di molti parametri sia legati ai colori che legati all’esposizione dei video, per ottenere risultati notevolissimi (se lo sapete fare).

La fotocamera anteriore è una 12MP che si comporta bene, coadiuvata anche in questo caso da un sensore ToF 3D (usato anche per lo sblocco sicuro con il volto), in grado di registrare pure video in 4K e selfie ultragrandangolari (100°).

Prezzo e conclusioni

Honor Magic 4 Pro
Honor Magic 4 Pro

Il prezzo di listino è di 1099 €. Prezzo alto? Sì, ma è in linea con tutti gli altri top che abbiamo avuto sotto mano negli ultimi mesi. Qualcuno storcerà il naso pensando di spendere tanti soldi per un Honor, ma sarebbe un errore. Honor non è più la sussidiaria “povera” di Huawei e l’azienda tiene molto a ribadire il concetto. Non è una sottomarca, ma un’azienda che ha potuto e saputo sfruttare un know-how già conclamato per realizzare il suo primo vero top di gamma, facendolo anche bene. Si tratta di uno smartphone completo, affidabile, con un eccellente comparto fotocamere e -seppur non perfetto al 100%, vedi ad esempio la necessità di lavorare sulla stabilizzazione video e una batteria migliorabile- assolutamente sovrapponibile alla concorrenza, con alcune chicche come ad esempio le implementazioni di sicurezza sia hardware che software (chipset dedicato, TEE, sblocco 3D). Il nome che porta non dovrebbe mai costituire un elemento determinante per valutare o meno il valore di un prodotto. Sono le specifiche, l’esperienza d’uso, l’affidabilità ed il supporto offerto dall’azienda a fare la differenza, mettendo da parte un retaggio (errato) che vorrebbe far prevalere il nome a ciò che un prodotto ha da offrire. Questo sarà Honor a dimostrarcelo e sarà nostra cura, se possibile, portarvi anche delle riprove (che tanto apprezzate) per mostrarvi se Magic 4 Pro, un prodotto promettente, continuerà ad essere consigliabile.

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