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Recensione Xiaomi 12 Lite: Bello, concreto e affidabile

Xiaomi 12 lite

Ci siamo avvicinati a questo nuovo smartphone di casa Xiaomi con molto sospetto. Questo perché i punti di contatto col precedente Xiaomi 11 Lite 5G NE sono davvero tanti, almeno analizzando distrattamente la scheda tecnica. Usandolo in modo più approfondito, però, sono emersi via via degli aspetti che ci hanno fatto ricredere sulla potenziale scarsa utilità di un dispositivo di questo tipo. Basteranno per promuoverlo senza riserve? Scopriamolo insieme.

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 778G
  • RAM: 8 GB
  • Storage: 128/256GB UFS 2.2 (non espandibili)
  • Display: 6.55″ OLED 120 Hz 12bit FHD+ 950 nits

Fotocamere:

  • Main 108MP f/1.79 Samsung S5KHM2
  • Ultrawide 8 MP f/2.2
  • Macro 2 MP f/2.4
  • Anteriore 32 MP f/2.45

Video 

    • fino a 4K 30fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (under displa), Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità ibrido, Infrarossi
  • OS: MIUI 13 basata su Android 12 (patch di maggio 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4300 mAh con ricarica a 67W (no ricarica wireless)
  • Dimensioni: 159.3 x 73.7 x 7.3mm
  • Peso: 173g

Unboxing 

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Un alimentatore da 67W
  • Cavo type C/USB-A
  • Cover
Xiaomi 12 Lite – scocca

Estetica e materiali

Non si può negare che Xiaomi 12 Lite sia davvero molto bello. Noi lo abbiamo ricevuto in colorazione green, una colorazione che ricorda in parte quella del suo predecessore ma con giochi di luce ancora più gradevoli. La parte posteriore è in vetro, il frame è in plastica (una buona plastica) e la sensazione generale è quella di un prodotto molto curato e di ottima fattura (l’assemblaggio è sopra la media). Il design sembra una sorta di fusione tra 11 Lite 5G/5G NE (il posteriore completamente piatto ed opaco), il bump delle fotocamere della nuova serie 12 e la forma del frame mutuata dagli ultimi dispositivi della casa. Apparentemente un mix nonsense, in pratica un design estremamente riuscito.

Batteria e connettività

Ho utilizzato questo smartphone in situazioni molto diverse tra loro, poiché in questi giorni mi sono spostato più volte e ho frequentato più ambienti, sia chiusi che non, senza avere alcun problema. Non sembra essere un telefono dalla ricezione sopra la media ma prende bene e dappertutto (provato sia con Very Mobile che con Iliad). Anche Wi-Fi e Bluetooth sono estremamente stabili, come d’altronde Android Auto che non ha mai perso un colpo con uso intensivo. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, talvolta il volume massimo dei dispositivi audio collegati via bluetooth è sembrato un pochino basso, ma niente di drammatico.

La batteria è da 4300 mAh, un valore che poteva destare preoccupazioni ma che invece si è dimostrata affidabile. Chi si aspetta un battery phone forse è meglio che rivolga la sua attenzione altrove, ma le sue 5 ore di schermo in media le fa tranquillamente e non soffre di battery drain di nessun tipo. In piena connettività 4G ho provato a non utilizzarlo per alcune ore ed ha perso soltanto il 3% (mantenendo le sincronizzazioni attive e senza risparmi energetici). Nell giornata più impegnativa, facendo foto, usando molto il GPS in mobilità (circa 1 ora) e quasi interamente sotto rete 4G ho fatto circa 4 ore di schermo, il tutto sotto il terribile sole fiorentino (quindi con il display alla massima luminosità praticamente sempre). La ricarica molto veloce a 67W è la classica ciliegina sulla torta, riuscendo a caricare completamente il dispositivo in meno di un’ora. Assente la ricarica wireless.

Xiaomi 12 Lite – display

Display, vibrazione, audio e sensori

Xiaomi conferma il trend positivo in fatto di schermi anche sui medi gamma, cosa non scontata. Il pannello montato sul 12 Lite ha una profondità colore di 12 bit, un refresh a 120 Hz (purtroppo non adattivo, quindi bisogna scegliere necessariamente tra 60 e 120 Hz) e una luminosità di picco di circa 950 nits. Possono sembrare pochi rispetto ai numeroni che leggiamo a giro, ma bisogna considerare che questi valori di picco sono per tutti legati solo a determinati scenari (ad esempio durante la visione di immagini più piccole con molti pixel spenti la luminosità dei restanti pixel accesi sarà nettamente superiore) ed anche sotto il sole battente del dopo pranzo non ho avuto difficoltà a leggere i contenuti. Ovviamente se la luce si fa particolarmente intensa è probabile che il contrasto sia meno elevato, ma restiamo nella media (alta) dei medi gamma, a differenza di altri prodotti che abbiamo testato di recente e che dal punto di vista dello schermo si erano dimostrati insufficienti per la loro fascia di prezzo. L’audio è stereo ed a fronte di una pressione sonora abbastanza buona si contrappone un certo sbilanciamento nella parte alta dello spettro, cosa frequente con diffusori così piccoli. E’ comunque un buon audio e Xiaomi conferma anche in questo caso la volontà di offrire un’esperienza d’uso rispettabilissima. Manca il jack audio. La vibrazione invece mi ha lasciato un po’ perplesso. E’ una buona vibrazione (si sente che il motorino è di qualità) ma un po’ deboluccia, questo aspetto è evidente in ambienti aperti mentre si digita. Probabilmente è stato tarato così dall’azienda, è probabile che possa essere risolto (dipendentemente dalla volontà di Xiaomi). E’ sicuramente una cosa decisa a tavolino e forse si tratta di puro gusto personale. Il sensore di prossimità non mi ha dato problemi di sorta, anche sul divano in una posizione meno naturale. Gli algoritmi di Xiaomi sembrano migliorare a vista d’occhio (e sarebbe l’ora).

Software e Performance

Conosciamo la MIUI, che continua a dividere le folle tra coloro che la amano alla follia e chi invece preferisce un’esperienza molto più simile a quella offerta da Google (con la sua Pixel UI, che ricordiamo non essere un’interfaccia stock) o da produttori che si avvicinano ad un’esperienza pulita di Android (vedi Motorola, ad esempio). Al di là delle preferenze personali, l’ottimo lavoro fatto da Xiaomi nell’ultimo anno è innegabile e sarebbe davvero malafede ignorarlo. L’interfaccia è davvero completa, le funzionalità sono moltissime, l’estetica è molto curata e non ci sono  bug o problematiche strane che abbiamo dovuto affrontare durante l’utilizzo, anche intenso. Nonostante ci sia a bordo un SoC di fascia media dell’anno scorso, anche la fluidità è eccellente (un po’ meno l’apertura delle applicazioni, che pur non essendo lenta tradisce l’utilizzo di memorie UFS 2.2, diciamo che sono fissazioni da appassionati). Lo storage ammonta a 128 GB nella versione da noi provata, ma esiste anche una versione da 256 GB (a differenza della famiglia 11 Lite purtroppo perdiamo l’espansione di memoria). La MIUI è praticamente un pacchetto completo ed è sempre un piacere usarla, anche grazie alle animazioni sempre piacevoli. Non ho visto pubblicità utilizzando anche app di sistema, mentre sono preinstallate alcune applicazioni (frutto di accordi tra Xiaomi e le software house) facilmente disinstallabili. Permane la limitazione di non poter utilizzare le gestures con launcher di terze parti, peccato. Andando a scavare, forse l’implementazione dei temi dinamici di Android 12 non è il massimo, poiché riguarda soltanto le app di Google (tastiera, dialer, finestra di installazione delle app ecc.). Capisco sia impossibile poterla integrare nelle app di sistema della MIUI, a quel punto forse sarebbe meglio inserire un’opzione per disattivare (a scelta) questa funzionalità, rendendo tutto più armonioso.

Il telefono, anche durante l’utilizzo prolungato, non scalda e non si notano cali prestazionali anche dopo molto tempo. E’ forse la cosa più evidente del lavoro fatto da Xiaomi dalla 12.5 in poi, con cambiamenti estetici pressoché nulli ma con un lavoro dietro le quinte impossibile da non notare. Non siamo a conoscenza della politica di aggiornamenti per questo 12 Lite, ma ci auguriamo che venga mantenuta quella dichiarata per il suo predecessore, con 3 major updates e 4 anni di patch di sicurzza. 12 Lite arriva con Android 12 e patch di maggio.

Xiaomi 12 Lite – Fotocamera

Foto e Video

A differenza della famiglia 11 Lite, che montava un sensore da 64MP, qua troviamo un sensore da 108MP (non stabilizzato), il già noto e spesso famigerato HM2. Avevo già i brividi al solo pensiero, ma mi sono ampiamente ricreduto. Le immagini restituite sono davvero molto buone, non sfigurano paragonandolo ad altri gamma e fa sicuramente meglio degli ultimi dispositivi (di pari fascia) di casa Oppo ma anche di altri mid che abbiamo avuto modo di provare nel recente passato, questo sia di giorno che di sera, dove nonostante un po’ di rumore (fisiologico) il dettaglio resta apprezzabile. La gestione delle luci artificiali invece a volte non è ottimale, ma siamo ampiamente entro i limiti di tolleranza dell’utenza a cui è destinato questo prodotto. Le funzionalità sono quelle della MIUI, sempre numerose, non mancano infatti le modalità VLOG, time lapse, esposizione prolungata e non mancano nemmeno gli effetti evoluti che Xiaomi chiama “effetti da film”, molto carini se si imparano ad utilizzare. E’ presente anche il doppio video. A proposito di video, di giorno sono buoni con una stabilizzazione valida, di sera la messa a fuoco e la stabilizzazione cedono un po’ il fianco (in presenza di poca luce artificiale) sebbene restino utilizzabili. La stabilizzazione elettronica è efficace, se si accetta ovviamente di girare a 1080p 30fps. La ultragrandangolare è una (spiacevole) conferma, la solita 8 MP che troviamo su tantissimi prodotti della casa e che si dimostra affidabile solo con buona luce. Quando questa viene a mancare i dettagli se ne vanno un po’ a spasso, purtroppo, anche con la modalità notte. C’è pure da dire che la maggior parte dei competitors nella fascia media non fa meglio. Incommentabile la macro da 2MP. Pura simmetria.

Xiaomi 12 Lite – Selfie camera

La selfie cam è da 32MP e restituisce un buon dettaglio. Non è la cam della vita, è evidente, ma non è assolutamente un disastro. Di sera la mancanza dell’AF si fa un po’ sentire, ma onestamente è difficile trovare questa funzionalità su smartphone di fascia media. Spesso nemmeno sui flagship abbiamo una fotocamera anteriore degna di questo nome. Xiaomi su 12 Lite ha introdotto anche dei led frontali, un doppio sistema di led che ricorda (moltissimo) quanto fatto da Vivo su alcuni modelli già in commercio, una soluzione molto utile soprattutto al buio completo (in condizioni normali, di sera, non noterete molta differenza. Nella galleria sottostante trovate due selfie serali, uno con e uno senza LED, i risultati sono molto simili.

Prezzo e conclusioni

Xiaomi 12 Lite – Conclusione

Xiaomi 12 Lite è stato annunciato a 499 € per la variante da 128 GB. Un prezzo in linea, anzi forse persino più competitivo rispetto ai prezzi che girano attualmente, ma si tratta comunque di un prezzo non basso in senso assoluto. Occorre dire che i prezzi di listino (spesso volutamente alti per compiacere gli operatori) lasciano un po’ il tempo che trovano e potremmo trovare questo gioiellino di casa Xiaomi poco sopra i 300 euro. Al prezzo di listino di scontra con l’ottimo Xiaomi 12X ma anche, restando in casa, con il suo predecessore ormai stabile tra i 250 e i 300 gradi. Per molti utenti infatti le migliorie apportate da 12 Lite potrebbero non essere sufficientemente convincenti da spingerli ad acquistare questo piuttosto che 11 Lite 5G NE. Nonostante ciò, comunque, 12 Lite è davvero un prodotto che convince e che ha un po’ stravolto le nostre paure iniziali. Temevamo che il comparto hardware non offrisse un’esperienza d’uso adeguata ai tempi (e al costo), invece tutto fila liscio ed è decisamente un prodotto molto affidabile e solido. Monitorare lo street price di questo 12 Lite, perché potrebbe regalarvi delle soddisfazioni.

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