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Recensione Sony Xperia 1 IV: “Direzione ostinata e contraria”

Sony Xperia 1 IV

Quando si parla di Sony in ambito mobile sarebbe un delitto ignorarne il passato glorioso, in solitaria o insieme ad un mostro sacro come Ericsson. Sono molte, senza dubbio, le innovazioni che l’azienda ha apportato e di cui tanti produttori hanno beneficiato. E’ impossibile anche dimenticare anche l’eccellenza dei sensori per smartphone. Se però si parla della Sony attuale (sempre restando in ambito mobile) la prima cosa a cui si pensa è sicuramente alla difficilissima reperibilità dei prodotti e a risultati altalenanti, insieme ad alcune scelte stilistiche molto conservatrici che taluni scambiano per ostinazione più che per coerenza, ma anche alcune soluzioni sulla carta geniali come il tele con escursione 85-125 mm. Potete quindi comprendere che l’approccio a questo Xperia 1 IV, dopo un Xperia 1 III, era di assoluta speranza. Come sarà andata?

 

Scheda tecnica
  • SoC: Qualcomm Snapdragon Snap 8 Gen. 1
  • RAM:  12 GB
  • Storage: 256 GB espandibili
  • Display: 6.5″ OLED 120 Hz 4K HDR 21:9

Fotocamere:

  • Main 12 MP Exmor RS  da 1/1.7″, f/1.7, focale 24mm, 82°
  • Ultrawide 12 MP Exmor RS da 1/2.5″, f/2.2, focale 16mm, 124°
  • Tele 12 MP Exmor RS da 1/3.5″, f/2.3-2.8, focale da 85 a 125 mm, 28° (a 85mm) e 20° (a 125mm)
  • Anteriore 12 MP Exmor RS da 1/2.9, f/2.0

Video 

    • 4K 120 fps HDR con stabilizzazione ottica dell’immagine a 5 assi sui tre sensori (30 fps in modalità automatica)
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC, type C 3.2
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta laterale, Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, jack audio
  • e-SIM
  • Certificazione IPX5/IPX8, IP6X
  • OS: Android 12 (patch di agosto 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 5000 mAh con ricarica a 30W (15W wireless)
  • Dimensioni: 165 x 71 x 8,2 mm
  • Peso: 185g

Unboxing 

La dotazione comprende:

  • Il telefono
  • Estrattore SIM

Estetica e materiali

Sony Xperia 1 IV
Sony Xperia 1 IV

La linea Xperia è ormai iconica. Forte di una fanbase non numerosa ma molto affezionata, l’azienda non si è allontanata dagli stilemi che contraddistinguono il design dei propri smartphone, che sono come sempre riconoscibili. La costruzione ed i materiali sono di altissimo livello, la cura dei dettagli è straordinaria ed il prodotto sprizza pregio da tutti i pori.

C’è però un grosso punto interrogativo, legato in particolare al fattore di forma del prodotto. Il problema dei 21:9 non è vincolato solo all’effetto telecomando del dispositivo quanto all’ergonomia del prodotto con vantaggi praticamente nulli, visto che solo una minima parte di contenuti è pensata per i 21:9, contenuti che fondamentalmente utilizziamo tutti in modo tutt’altro che costante sullo smartphone.

Se a questo aggiungiamo la scelta di rinunciare a notch, tacche, isole, punch ole, pop-up e qualsiasi altra cosa vagamente moderna, capiamo che ci troviamo davanti ad uno smartphone sproporzionato, troppo alto e poco ergonomico, davvero un peccato visto che sarebbe pure leggero (solo 185g). Questione di abitudine? Forse, ma l’azienda dovrebbe valutare le esigenze degli utenti. Non solo su questo aspetto. Per il resto, comunque, un dispositivo solido e davvero bellissimo.

Batteria e connettività

Xperia 1 IV ha una batteria da 5000 mAh, ottimo risultato tenendo conto di dimensioni e peso. L’autonomia, nonostante l’adozione dello Snap 8 Gen. 1, un SoC che si è dimostrato problematico dal punto di vista energetico, è sicuramente più che sufficiente. Con uso molto intenso, in particolare della fotocamera, tenderà a scaricarsi velocemente, ma mi ha colpito il consumo in standby molto ridotto. Il problema semmai è la poca “linearità” del comportamento: potreste fare 4 ore di schermo come potreste farne 7.

Se è vero che il discorso può essere esteso a buona parte dei dispositivi, qua la forbice è veramente molto ampia. C’è una cosa però da dire: per ottenere questo risultato Sony ha dovuto fare dei magheggi per gestire la CPU (ci torneremo dopo). Sicuramente la “Batteria adattiva” di Sony funziona (ed è probabilmente il motivo per cui a smartphone inattivo i consumi sono decisamente sotto la media).

Sony e connettività: non c’è da aggiungere altro. E’ un prodotto completo in ogni senso, molto affidabile anche in chiamata. La ricezione non è però eccezionale e in alcuni casi noterete che tenderà a switchare spesso la rete. Non una cosa drammatica, siamo in linea con iPhone 13 Pro, per darvi un riferimento. Sicuramente molti prodotti fanno di meglio. Benissimo invece Android Auto, estremamente stabile. Fa sempre piacere anche la presenza dell’uscita video tramite type C, che alcuni produttori si ostinano a non adottare anche nella fascia altissima (vero, Xiaomi?).

Sony Xperia 1 IV
Sony Xperia 1 IV

Display, vibrazione, audio e sensori

Sony continua a proporre, unica nel panorama smartphone, un display 4K HDR. Al di là dell’utilità di una risoluzione così elevata (che comunque il dispositivo utilizza solo in certi casi specifici), è un pannello bellissimo, con colori naturali, una buona luminosità (anche in esterna, sebbene altri facciano meglio), una definizione impeccabile ed una resa generale di prim’ordine, un gioiello a cui naturalmente non manca il refresh a 120 Hz, adattivo, fin troppo adattivo, talvolta un po’ prepotente.

La luminosità automatica sembra a volte addormentarsi, ma è probabile che il tutto sia legato allo spirito di conservazione del dispositivo (vedi il capitolo successivo). Eccellente anche l’audio, con un doppio speaker corposo e bilanciato e un’ottima pressione sonora. La vibrazione è perfetta, precisa e decisa come piace a me. Il fingerprint è posto sul lato e sarebbe pure molto veloce e preciso. Perché “sarebbe”? Perché a volte, purtroppo, risulta non naturalissimo da centrare anche a causa della scelta di Sony di incassarlo leggermente, forse per evitare sblocchi accidentali. In questo caso però a volte si evitano anche quelli volontari. Magari ci si abitua dopo un po’ (ma ancora non ci siamo abituati).

Sony Xperia 1 IV
Sony Xperia 1 IV

Software e Performance

La scelta di puntare su un SoC come lo Snap 8 Gen. 1 (quando il successore Snap 8+ ha dimostrato di essere di tutt’altra pasta) fa storcere il naso. Se è vero che l’autonomia è tutto sommato buona, anche se estremamente variabile, è anche vero che l’artificio con cui Sony è riuscita nell’intento è quantomeno opinabile. Infatti, sebbene la gestione delle performance per ottimizzare prestazioni e consumi non sia cosa nuova, qua forse Sony ha esagerato.

Parliamo infatti di un drop di performance importante già dopo pochi minuti (anzi, dopo poco più di un minuto) per calare ulteriormente al 50% delle prestazioni dopo una decina di minuti. I die hard fans dell’azienda diranno che era indispensabile, che è colpa di Samsung per la realizzazione di un SoC nato male, che comunque la metà delle prestazioni di uno Snap 8 è ugualmente tanta roba. Tutto vero, con un grosso, grossissimo “MA”: abbiamo provato numerosi dispositivi con lo Snap 8 ed il Sony è quello che si comporta peggio degli altri. Molto peggio. Scalda moltissimo dopo una manciata di minuti (anche con un utilizzo banale come Telegram) e in certe situazioni il thermal throttling si fa sentire visto che la navigazione nell’interfaccia diventa più legnosa.

Altro particolare, il software decide arbitrariamente troppo spesso (sempre per ragioni conservative) di abbassare la luminosità rendendo il sensore poco reattivo e di portare il refresh a 60 Hz (sparisce proprio la possibilità di abilitare il refresh adativo fino a 120 Hz). Sono cose davvero inaccettabili su un top di gamma. Seppur sia vero che lo Snap 8 notn sia certo parco nelle prestazioni e che anche limitato offrirà buone performance, è pur vero che anche un semplice 870, con un software così, offre prestazioni di livello. Ma se avessi voluto un SoC di fascia media, avrei scelto un altro prodotto. Sarebbe come limitare una macchina sportiva alla metà delle proprie potenzialità perché sennò si staccano le ruote. Certamente, puoi andare in autostrada lo stesso se non fa 300 all’ora ma fa 150, ma a quel punto mi compravo un’altra auto.

Sony Xperia 1 IV - Surriscaldamento
Sony Xperia 1 IV – Surriscaldamento
Sony Xperia 1 IV - Refresh rate bloccato
Sony Xperia 1 IV – Refresh rate bloccato
Sony Xperia 1 IV - Gestore finestre
Sony Xperia 1 IV – Gestore finestre

L’interfaccia la conosciamo bene, anche perché si tratta di una UI ormai molto vicina ad Android stock da tempo (ma non è un male). Leggera, snella, essenziale ma non banale, continua sempre a piacerci. Peccato solo per una politica aggiornamenti lontana dai fasti di un tempo e priva di una direzione precisa. Ci sono anche alcune chicche software come il window manager per sfruttare in modo più decoroso il form factor di 21:9. Non abbiamo a bordo bloatware o servizi inutili, altro particolare da non sottovalutare. Questo fa piacere ed accresce il rammarico per altre scelte inspiegabili dell’azienda.

Sony Xperia 1 IV
Sony Xperia 1 IV

Foto e Video

Se si parla di fotografia, Sony può solo insegnare: pensiamo alle mirrorless (che noi stessi utilizziamo per i contenuti video) e alla gestione della messa a fuoco pazzesca, alla stabilizzazione eccellente e al dettaglio iper realistico. Su smartphone, ha un approccio abbastanza peculiare, un approccio che è sì orientato tantissimo a chi ha la passione per la fotografia ma che -forse- trascura alcuni dettagli essenziali in uno smartphone. La fotografia su smartphone è molto differente da quella tradizionale, ma non è detto che questi due mondi non possano incontrarsi.

Penso ad esempio all’ottimo Vivo X80 Pro, che cerca di offrire strumenti sia a coloro che vogliono utilizzare uno smartphone per scatti veloci quotidiani sia per chi cerca una personalizzazione maggiore e risultati più naturali (da sempre, infatti, la fotografia su smartphone punta a colori vivaci, HDR spinto, nitidezza a volte esasperata). Sony offre strumenti ancora più completi e se vogliamo unici, come il 4K 120fps su tutte le camere (con stabilizzazione ottica), una raffica AF/AE fino a 20 fps, la possibilità di impostare un tempo di scatto fisso, una modalità completamente manuale più ricca dei competitors in grado di sfruttare l’ottimo set di sensori di cui è dotato lo smartphone, impreziositi da una collaborazione con ZEISS mai così intima, visto che a quanto pare proprio le lenti sono firmate dalla storica casa tedesca, non soltanto una serie di algoritmi software.

Lato video poi siamo all’apoteosi: il software Video Pro farà felicissimi tanti videomaker, è possibile passare in modo fluido tra le lenti, regolare in modo fine l’audio e tutti i parametri possibili e immaginabili, con risultati eccezionali. Molto bene anche la scelta di puntare su fotocamere davvero utili, con un sensore 3D TOF realmente sfruttato per la messa a fuoco. Per la prima volta su uno smartphone abbiamo anche un vero teleobiettivo con una propria escursione senza ricorrere all’interpolazione digitale con una focale equivalente compresa tra 85 e 125 mm. Abbiamo anche l’immancabile tasto dedicato a doppia corsa.

Sony Xperia 1 IV - Modalità manuale
Sony Xperia 1 IV – Modalità manuale
Sony Xperia 1 IV - Modalità base
Sony Xperia 1 IV – Modalità base
Sony Xperia 1 IV - Modalità automatica
Sony Xperia 1 IV – Modalità automatica
Sony Xperia 1 IV - Video Pro
Sony Xperia 1 IV – Video Pro

Tutto molto bello ma… è uno smartphone, non una mirrorless. Fa piacere che Sony pensi ad utenti prosumer, ma esistono anche gli utenti che vogliono scattare normali fotografie quotidiane, senza avere il tempo e/o la voglia di prendersi mezza giornata solo per scattare al meglio delle potenzialità offerte dal sensore.

E’ giusto che un comparto fotografico di questo tipo dia il meglio di sé in manuale (avete mai provato a scattare in automatico con una macchina professionale? Un disastro), ma non bisogna dimenticare che il point and shoot in uno smartphone è condizione fondamentale perché le fotocamere siano usabili a 360 gradi. Questo i competitors lo hanno capito bene, anche uccidendo se vogliamo le voglie dei fotografi professionisti, ma come già detto questa è la fotografia su smartphone, che piaccia o meno. Per questo motivo, nonostante le immagini catturate da Xperia 1 IV siano generalmente buone (spesso molto buone), con le due modalità pensate per il punta e scatta (“basic” e “auto”), ci sono delle situazioni che mandano in crisi il dispositivo.

La messa a fuoco ad esempio a volte inspiegabilmente fa cilecca, non mettendo a fuoco niente o mettendo a fuoco il punto sbagliato anche utilizzando il tap to focus, segno che c’è qualcosa da sistemare nel software fotografico, anche perché è evidente che a livello hardware siamo davanti ad un mostro (quando non si presenta questa anomalia, diciamo nel 10% dei casi, la messa a fuoco è pazzesca e precisissima). Anche in notturna i risultati sono altalenanti. La modalità notte di altri smartphone magari è fin troppo invasiva e illumina a giorno anche le scene più buie rendendo i risultati fin troppo innaturali, ma è gestibile, mentre con il Sony se non vi dotate di pazienza e cavalletto probabilmente saranno più le imprecazioni che i capolavori, anche se (come potete vedere nell’immagine del palazzo leggermente illuminato) il dettaglio sa essere notevole. Stessa cosa per la ultrawide, a conferma che Sony ha pensato ad un utilizzo poco orientato all’utente. Peccato perché invece a livello qualitativo (potenziale) la ultrawide è in linea con la principale, idea intelligente da parte di Sony che però si arena tra le intenzioni e il risultato.

La tele era sicuramente attesissima, non la solita tele a focale fissa ma un vero teleobiettivo a focale variabile, pur con i limiti dimensionali di uno smartphone. Purtroppo, però, le aspettative sono in parte ridimensionate, poiché il dettaglio non è tutto questo granché ed i colori sono fin troppo sbiaditi. Di sera mostra anche altri limiti, risultando la scena buia e non usabile. E’ vero, in manuale con una lunga esposizione almeno la luminosità della foto è corretta, ma un automatismo avrebbe aiutato.

Abbastanza buona la cam frontale, non all’altezza di quanto ad esempio propongono Apple e Samsung ma in linea con le aspettative.

Bene invece i video, belli, natuali, con una messa a fuoco impeccabile ed una stabilizzazione efficace seppur non morbida come quella a cui ci ha abituato -ad esempio- uno dei migliori dispositivi per registrare video come iPhone. Peccato però che se si opta per la modalità automatica, anziché passare per Video Pro (che è un’app a parte), non si possano sfruttare i 120 Hz sulle tre cam ma si sia limitati a 30fps. Quantomeno i 60 fps sarebbero stati cosa dovuta.

Prezzo e conclusioni

E’ davvero difficile giudicare questo smartphone. Un prodotto di questo tipo però non va valutato con gli occhi della fede, non esiste solo lui in questo mondo, per cui la concorrenza non può e non deve essere ignorata. E non c’è dubbio che questa è spietata e ha probabilmente capito meglio di Sony cosa vuole un utente.

La scusa del “è un prodotto per appassionati” non regge, vuoi perché parliamo di un’azienda, non di una onlus, che deve comunque collocarsi in un certo modo nel mercato, vuoi anche perché non si può difendere una serie di scelte peculiari che -se fossero capitate al altri brand maggiormente sotto l’occhio del ciclone- avrebbero provocato polemiche a non finire.

Bastano 10 minuti per avere solo il 50% di performance? Eh ma tanto è potente ugualmente. No, questo prodotto costa 1399 € e se la perfezione non esiste in una fascia di prezzo così sanguinosa la devi almeno sfiorare con le dita (e Sony non lo fa). Scaldano tutti, quindi va bene che scaldi anche lui? No, perché è per distacco lo Snap 8 con il comportamento meno lineare. Le foto sono buone ma per averle eccellenti mi costringi ad usare lo smartphone come una mirrorless?

Ciò detto, ci sono anche tanti aspetti positivi da salvare: il display davvero bellissimo (ancora una volta, però, per compensare quello che probabilmente è un sistema di dissipazione inefficace viene limitato nella luminosità e nel refresh rate), la certificazione IP, il jack audio, il sonoro di qualità e strumenti che la concorrenza non ha il coraggio di portare per fare video professionali con uno smartphone).

Tanto i fanboy sfegatati del brand diranno che i recensori sono venduti e si genuflettono ad Apple, Samsung, Xiaomi e Oppo. Gli altri ignoreranno questo telefono scrivendone peste e corna. La verità, forse, sta nel mezzo.

Se tutti vanno in una direzione e solo te vai nel senso opposto, forse sei contromano.

 

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