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Recensione Google Pixel 7: Finalmente! Ma…

Pixel 6 non mi aveva convinto del tutto. A differenza del Pixel 6 Pro, che dopo la riprova era sensibilmente migliorato, il fratello minore aveva troppi lati oscuri. Pur lontano dal disastro dei primi mesi, c’erano troppi aspetti controversi: a partire dal design, con scelte stilistiche discutibili e un po’ posticce, con un touch and feel non adeguato ad un telefono proposto a poco meno di 700 euro (al netto di offerte, no IVA e quant’altro), un display inferiore ai competitors, un fingerprint problematico e problemi di gestione delle temperature. Come se non bastasse, l’autonomia ballerina e un modem con qualche criticità rendevano Pixel 6 difficile da consigliare senza riserve. Google avrà lavorato sodo per regalarci uno smartphone finalmente all’altezza? Scopriamolo subito!

Scheda tecnica
  • SoC: Google Tensor G2 con coprocessore di sicurezza Titan M2
  • RAM:  8 GB LPDDR5
  • Storage: 128/256 GB UFS 3.1 (non espandibili)
  • Display: 6.3″ OLED 90 Hz 1080×2400 pixel, 1000 nits (1400 picco)

Fotocamere:

  • Main 50 MP f/1.85 (Samsung GN1) con OIS
  • Ultrawide 12 MP f/2.2 (Sony IMX381)
  • Anteriore 10.8 MP f/2.0 (Samsung S5K3J1)

Video 

    • 4K 60fps (su tutte le cam)
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6E, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC, Dual SIM (SIM+eSIM)
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (under display), Bussola, Barometro, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, USB 3.2 Gen. 2 certificazione IP67, Speaker stereo
  • OS: Pixel UI basata su Android 13 (patch di ottobre 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4355 mAh con ricarica a 30W, ricarica wireless 20W
  • Dimensioni: 155,6×73,2×8,7
  • Peso: 197g

Unboxing 

La confezione comprende:

  • Il telefono
  • Cavo type C
  • Estrattore SIM
Google Pixel 7 - Scocca
Google Pixel 7 – Scocca

Estetica e materiali

Pixel 7 non rivoluziona il design particolare (e non totalmente riuscito, a mio avviso) di Pixel 6 ma lo perfeziona e lo migliora laddove necessario. Molto piacevoli le finiture opache a contrasto del posteriore lucido, migliorato anche il bump della fotocamera che risulta molto più armonioso e curato. Il mix vetro e alluminio funziona, anche se magari non abbiamo quella sensazione di pregio che restituisconome Xiaomi 12 o Oppo Reno 8 Pro, per fare un esempio. Molto bene anche l’ergonomia: dimensioni corrette e  prodotti copeso bilanciato (anche se il dispositivo non è leggerissimo) lo fanno apprezzare.

Batteria e connettività

Davvero difficile, nonostante svariati giorni di utilizzo, farsi un’idea precisa e sicura dell’autonomia di Pixel 7. Questo perché (ed è purtroppo un déjà vu) sembra soffrire l’utilizzo in mobilità ed i cambi cella, nonché le situazioni dove la ricezione fatica (ad esempio in alcuni ambienti interni). C’è estrema variabilità nello scaricamento della batteria, anche in standby. Può coprire abbondantemente la giornata come può abbandonarvi ad ora di cena. Se è vero che l’autonomia è sempre soggetta a numerose variabili, qua la situazione pare amplificata. La ricarica a 30W impiega circa 1 ora e 15 minuti per essere completata (30 minuti per il 50%), quella wireless si ferma a 20W (teorici, vista l’efficienza ancora altalenante di questa tecnologia).

I problemi di connettività avuti con Pixel 6 fortunatamente non si sono manifestati: non è il telefono con la migliore ricezione del mondo, ma nemmeno un telefono che crea problemi. Anche la rete dati è stabile. Un po’ meno affidabile nello switch della rete, che è più lento della media. Niente a che vedere però con Pixel 6, che addirittura perdeva letteralmente la rete dati per alcuni istanti. Bluetooth molto affidabile, come Android Auto. Anche i pagamenti con Google Pay/Wallet sono impeccabili. Come sempre, è presente l’uscita video dalla presa type C.

Google Pixel 7 - Display
Google Pixel 7 – Display

Display, vibrazione, audio e sensori

Come anticipato nell’introduzione, il display del Pixel 6 non era eccezionale. Adatto ad un midrange da 200-250 € ma non ad un dispositivo che aveva la pretesa di sfiorare i 700 €. Qua le cose cambiano: abbiamo un ottimo pannello (che integra un fingerprint anch’esso miglioratno, sebbee un po’ schizzinoso con le protezioni in vetro), OLED anche in questo caso, con colori ben bilanciati, una buona leggibilità in esterna e una definizione adeguata. Nessuna tinta strana in nessun caso (almeno sul nostro seemplare). Nella media la scelta di puntare ai 90 Hz (i 120 Hz ci sarebbero stati). Ottimo il digitalizzatore, preciso e reattivo.

La vibrazione è da sempre un punto di forza dei Pixel: rispetto al Pixel 6, che aveva un po’ deluso anche in questo ambito (sebbene aptico, il feed della vibrazione era meno pieno e meno deciso), Pixel 7 mostra i muscoli e la vibrazione è praticamente perfetta, una delle migliori che si possa desiderare.

Meno bene l’audio: ok i due speaker, ok anche la presenza di tre microfoni con un’eccellente soppressione del rumore, ma i due speaker sono troppo scarichi sulle frequenze basse e c’è una distorsione ben udibile ad alto volume. Si poteva (e si doveva) fare di più.

Software e Performance

Pixel 7 monta il nuovo Tensor G2. Nuovo, forse, tra virgolette, visto che le differenze non sembrano essere così marcate. Di nuovo c’è sicuramente il modem (di Samsung) e il processo produttivo è rimasto a 5nm (il SoC è prodotto sempre da Samsung), a dispetto delle indiscrezioni. Nuovo SoC, più o meno gli stessi problemi. Come specificato nel capitolo dedicato alla connettività, le cose sono sicuramente migliorate ed è probabilmente merito del modem nuovo (che però ancora non sembra perfetto). Però la gestione delle temperature ricorda tremendamente quella del primo Tensor. Spesso tende a scaldare, per quanto non in misura eccessiva, andando poi a ridurre le performance (sebbene non in modo percettibile) a causa del thermal throttling. Almeno col mio utilizzo non ci sono lag, però è giusto sottolineare che la potenza della CPU dopo una decina di minuti di utilizzo non troppo intenso può ridursi di un 30-40%. In casi come questi, proprio come quando la connettività scarseggia, oltre alle temperature aumentano i consumi. Tutto questo durante l’utilizzo normale, non necessariamente in gaming.

Niente da dire invece sull’interfaccia: la solita Pixel UI nel bene più che nel male. Le prestazioni sono solide, le funzionalità smart numerose (le traduzioni istantanee, il riconoscimento della musica e le funzionalità della galleria sono solo la punta dell’iceberg) e c’è un occhio di riguardo alla sicurezza come sempre. Non dimentichiamo i 5 anni di aggiornamenti garantiti. Può piacere o non piacere a livello di design, ma difficilmente vi deluderà. In passato abbiamo criticato più volte questa interfaccia perché ancora c’erano degli aspetti da limare, ma adesso è completa e più affidabile. Le anomalie che abbiamo riscontrato sembrano (purtroppo) più di natura progettuale che non legate al software.

Google Pixel 7 - Fotocamera
Google Pixel 7 – Fotocamera

Foto e Video

Quando si parla di fotografia, Google è sempre ai vertici. Non abbiamo un miglioramento hardware rispetto al Pixel 6, a parte la camera anteriore che passa a 10.8 MP. I risultati tuttavia sono leggermente migliori, anche tenendo conto dell’aggiornamento su Pixel 6 che aveva risolto i problemi di gioventù. Il dettaglio è sempre ottimo, la messa a fuoco precisa e le immagini restituite sono praticamente sempre impeccabili. Anche la ultrawide da 12 MP si comporta molto bene. La fotocamera anteriore convince, pur non avendo la messa a fuoco automatica. Manca uno zoom ottico, presente sul Pixel 7 pro. Manca anche la modalità macro, rendendo necessario allontanarsi un po’ nel caso si vogliano fotografare soggetti relativamente vicini. La modalità ritratto sembra migliorata: lo scontorno non è sempre perfetto ma lo sfocato è più naturale rispetto al passato, con un distacco meno artificioso tra soggetto e sfondo. Parlando del comparto video Google ha fatto un eccellente lavoro: tutte le camere (anche la anteriore) permettono la registrazione in 4K 60fps con un’ottima stabilizzazione e una messa a fuoco estremamente rapida. Meno interessante la modalità cinematografica, che sembra più un vezzo messo lì perché ormai ce l’hanno in tanti (Apple su tutti). Ok, la prima è stata Oneplus, ma è innegabile che la popolarità di questa funzione sia indissolubilmente ascrivibile alla casa di Cupertino.

Detto così sembra tutto meraviglioso, ma ci sono alcune precisazioni da fare. Ad esempio, sebbene in notturna i risultati siano generalmente molto buoni, la gestione delle luci a volte non è quella che ci si aspetterebbe ed anche il flare è spesso presente. Altro aspetto, i colori di giorno sono belli da vedere ma non troppo naturali. Una strategia probabilmente voluta da Google visto l’uso che facciamo solitamente delle immagini scattate con lo smartphone. Ci vorrebbe però la possibilità di gestire in modo più minuzioso la calibrazione del colore e il bilanciamento del bianco.

Galleria fotografica

Google Pixel 7 - Posteriore
Google Pixel 7 – Posteriore

Prezzo e conclusioni

649 euro per la versione da 128 GB e 749 euro per la variante da 256 GB sono in linea con la precedente generazione. Questo è sicuramente un bene visto che i competitors hanno alzato i prezzi. Ma attenzione, Google non ci sta regalando niente. Non è un best buy assoluto e no, non è un top di gamma questo Pixel 7, quanto piuttosto un telefono di fascia alta. Noi lo abbiamo acquistato con lo sconto del 20% che a volte Google riserva ai possessori di vecchi Pixel (abbiamo una lunga storia di acquisti) ed abbiamo pagato 599 € la variante da 256GB. Ecco, questo è un prezzone. Non in senso assoluto, comunque ci sono degli aspetti che Google deve necessariamente risolvere, vedi l’autonomia non affidabile, le temperature, vedi anche un audio non all’altezza. Best buy? Il migliore del mondo? Ho letto proclami incredibili, ma non è così. E’ un ottimo telefono, da trattare come tale. Non è un prodotto che sbaraglia la concorrenza, perché non tutti cercano solo foto e 5 anni di aggiornamenti. Vale la pena spendere qualcosa di più per Pixel 7 Pro? Per me sì, ma solo voi conoscete le vostre esigenze. Il Tensor G2? Lascia ancora perplessi, vedremo con gli aggiornamenti.

 

 

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