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Recensione Google Pixel 6A: Scusateci, ci siamo sbagliati

Alla presentazione del Pixel 6A avevamo fatto un video “a caldo” (se volete insultarci guardatelo a questo link) esprimendo molte perplessità sulle scelte di Google, a partire dal display a 60 Hz (decisione che ancora riteniamo inadeguata visto che parliamo di un dispositivo di  fascia media e non di un entry level), pensando anche al Pixel 6 che onestamente non ha convinto appieno. Questo fratello minore rischiava seriamente di essere un mezzo disastro. Invece no. Si può sbagliare, basta prenderne atto. Vi raccontiamo tutto di questo Pixel 6A.

Scheda tecnica
  • SoC: Google Tensor
  • RAM:  6 GB
  • Storage: 128 GB UFS 3.1 (non espandibili)
  • Display: 6.1″ OLED 60 Hz 1080×2040 pixel

Fotocamere:

  • Main 12 MP f/1.7 (Sony IMX363) con OIS
  • Ultrawide 12 MP f/2.2 (Sony IMX386)
  • Anteriore 8 MP f/2.0 (Sony IMX355)

Video 

    • 4K 30fps
  • Connettività: 2G/3G/4G/5G, Wi-Fi 6E, hotspot, Bluetooth 5.2, NFC, Dual SIM (SIM+eSIM)
  • Sensori e porte: Sensore di gravità, Sensore impronta (under display), Bussola, Sensore di luce ambientale, Sensore di prossimità, USB 3.1, certificazione IP67
  • OS: Pixel UI basata su Android 13 (patch di ottobre 2022 al momento della recensione)
  • Batteria: 4400 mAh con ricarica a 18W (no ricarica wireless)
  • Dimensioni: 152.2 x 71.8 x 8.9 mm
  • Peso: 178g

Unboxing 

La confezione comprende:

  • Il telefono
  • Cavo type C
  • Estrattore SIM

Estetica e materiali

Se andate nella pagina ufficiale del Pixel 6A sul sito Google troverete delle espressioni quasi esotiche: “parte posteriore composita e termoformata in 3D, con struttura in lega tattile”. Di fatto, si tratta di una plastica nemmeno particolarmente raffinata. Non brutta al tatto ma nella media. Il vetro anteriore è protetto da un Gorilla Glass 3, datato ma ancora diffuso. Il touch and feel è palesemente Google, nel bene e nel male. Riconoscibile ma sembra sempre un poco sotto ai competitors, particolarmente nella cura dei dettagli. Non fraintendete, la presenza della plastica non è un aspetto negativo, c’è una sorta di crociata nei confronti del policarbornato che riteniamo eccessiva, ma nel caso del Pixel 6A Google si sarebbe potuta impegnare maggiormente. Notevole la presenza dellla certificazione IP67, che pur non offrendo nessun tipo di garanzia (ed è bene forse chiarire questo punto una volta per tutte), si tratta di una feature che altri non danno.

Batteria e connettività

A differenza del Pixel 6, che anche dopo la riprova sembrava manifestare qualche anomalia nella gestione del battery drain, Pixel 6A ci ha colpito: non è un battery phone assoluto, ma vi porterà agevolmente alla fine della giornata lavorativa senza particolari intoppi. Arrivare a 6 ore di schermo attivo non sarà un’utopia. La scarica è costante anche in mobilità (ovviamente consumerà di più con i cambi cella e l’uso sotto rete 4G e 5G, ma non in modo drasticamente superiore). Peccato per la ricarica a 18W: quasi 2 ore per ricaricare lo smartphone da 0 a 100 nel 2022 sono davvero troppe.

A livello di connettività, forse per il modem integrato che -stando agli esperti- è molto simile a quello dei vecchi Exynos, la situazione non è sempre rosea. Pixel 6 aveva problemi nella rete dati poi risolti da Big G con più calma del dovuto, mentre Pixel 6A non soffre di alcun problema di questo genere. La ricezione tuttavia non è sempre al top  e più di una volta ci siamo ritrovati sotto rete H+ (quando, a parità di operatore, S22 Ultra manteneva tranquillamente il 4G). La cosa abbastanza strana è che ci sono dei casi in cui invece il segnale è stabile e paragonabile agli altri. Ci dev’essere qualche variabile che lo fa un po’ soffrire. Sia chiaro, non avrete grossi problemi, solo qualche fastidio in più in ambienti particolari.

La presa type C è di tipo 3.1: un plauso a Google per questa scelta. Altri produttori dovrebbero imparare, anziché fermarsi alla 2.0 pure nei top di gamma.

Display, vibrazione, audio e sensori

Il display era probabilmente uno degli aspetti più controversi: i 60 Hz sono ormai considerati inadeguati al nostro tempo (a meno che non ti chiami Apple) e il display non esaltante del Pixel 6 faceva temere il peggio. In realtà è un buonissimo display, con una buona luminosità, un’ottima taratura dei colori e una buona resa generale (anche come definizione). I 60 Hz però si notano, avoglia se si notano. Piccolo scivolone da parte di Google, visto che ormai anche telefoni molto economici come il Redmi Note 11 montano ottimi pannelli OLED a 90 Hz. Sarebbe bastato riproporre un pannello di quel genere per avvicinarsi alla pace dei sensi. Molto bene invece il touch screen, la digitazione è sempre molto precisa e priva di lag.

Ottimo l’audio, non esageratamente potente ma corposo quanto basta. Fingerprint che sblocca bene anche con vetro temperato applicato (purché venga abilitata la modalità apposita per migliorare la sensibilità del touch screen). Vibrazione, come da tradizione Google, eccezionale.

Software e Performance

La scheda tecnica, al netto dei 6 GB di RAM, non è così diversa dai fratelloni. Le prestazioni di questo dispositivo sono consistenti, la velocità nelle operazioni è sempre ottima e  non mostra cedimenti anche sotto stress. La gestione delle temperature invece è un po’ meno sorprendente, perché il telefono tende ad essere spesso tiepido (quasi sempre) anche durante l’esecuzione di task non particolarmente impegnativi.

La Pixel UI  la conosciamo: smart, veloce, senza fronzoli ma tutt’altro che banale. Anche sul Pixel 6A Google ha optato per una coerenza apprezzabilissima, offrendo le stesse funzionalità di Pixel 6 e Pixel 6 Pro. I 5 anni di supporto (sempre mantenuti da Google) sono un plus non da poco che garantiranno al telefono una longevità che sicuramente altri medi gamma Android potranno faticare ad offrire. Non ci dilungheremo adesso sulla Pixel UI perché la conosciamo bene. Difficile non apprezzare l’ottima gestione delle risorse, l’intelligenza nell’interazione con l’utente e l’esperienza che offre. A differenza dei fanboy più sfegatati non la riteniamo un’esperienza unica e inarrivabile, ma negare l’ottimo lavoro di Google sarebbe folle.

Foto e Video

Pixel e fotocamera, un binomio che va avanti da anni. La fama acquisita negli anni (meritata) prosegue anche con il Pixel 6A. La continuità con il passato è data anche dall’utilizzo di sensori datati (a partire dall’IMX363 per la main camera) ma al tempo stesso collaudatissimi. Che dire? Senza giri di parole, molto probabilmente è il miglior medio gamma per fare belle foto e bei video, con tutte e tre le fotocamere. L’algoritmo di  Google, sempre al top, regala immagini con un ottimo livello di dettaglio in ogni condizione di luce. Se proprio vogliamo essere pignoli, tende leggermente a sottoesporre e a volte c’è una leggera dominante fredda nelle immagini, ma indiscutibilmente uno dei più grandi vantaggi di Google è la costanza dei risultati. Difficilmente, anche impegnandosi, tirerete fuori brutte foto. Molto buona pure la ultrawide così come la frontale, che si comporta bene nonostante le specifiche apparentemente basiche. Ecco, parliamo di specifiche (ma ci torneremo anche nelle conclusioni): come per il display, anche il set di fotocamere “riciclato” poteva sembrare un azzardo. La realtà però è che i risultati parlano al posto dei numeri. Anche i video sono buoni sia come stabilizzazione che come dettaglio. La messa a fuoco è precisa e veloce di giorno come piuttosto veloce anche di sera. Molto belle anche le funzioni di editing, già viste ma sempre gradevoli, a partire dalla gomma magica senza dimenticare la buona possibilità di gestire i parametri dell’immagine, come la resa cromatica, la luminosità e tanto altro.

Galleria fotografica

Prezzo e conclusioni

Pixel 6A esce ad un prezzo di 459 €: un prezzo in linea con le politiche di Google ma anche, suo malgrado, figlio del proprio tempo. Noi lo abbiamo comprato usato ad un prezzo molto competitivo ed a quel punto non potevamo esimerci dall’acquistarlo. Di recente Google aveva proposto un ottimo sconto sul dispositivo e non è improbabile che su Amazon, da qui a Natale, possano uscire offerte interessanti.

Pixel 6A è uno smartphone pensato per chi vuole un’esperienza di ottimo livello senza fermarsi a leggere la scheda tecnica. Non è pensato solo per i die hard fans del brand, ma anche gli utenti comune potranno trarre vantaggio dall’equilibrio di questo dispositivo. Non è il telefono perfetto, non è il telefono della vita, ma date un’occhiata allo street price perché questo, con la giusta offerta, è davvero un best buy.

 

 

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