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Unboxing Honor V20 (View 20)

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Honor è forse uno di quei brand che si tendono a sottovalutare: nata come linea low-cost dell’azienda cinese Huawei, ha saputo cogliere le migliori occasioni, diventando successivamente un brand di importanza non indifferente nel settore della telefonia mobile.

Quest’oggi abbiamo fra le mani l’ultima creazione, il top di gamma Honor V20 (View 20), che va a riprendere alcune delle feature viste sul premium phone Honor Magic 2 e le espande ulteriormente grazie all’introduzione di alcune chicche hardware e di un form factor più classico.

Scheda tecnica Honor V20
  • SoC Huawei HiSilicon Kirin 980
  • CPU octa-core (2 x 2.6 GHz Cortex-A76 + 2 x 1.92 GHz Cortex-A76 + 4 x 1.8 GHz Cortex-A55)
  • GPU ARM Mali-G76 MP10
  • Memoria RAM 6/8 GB
  • Memoria interna 128/256 GB
  • Display 6.4″ IPS Full-HD+ 1080 x 2310 pixel
  • Fotocamera posteriore 48 MP f/1.8 + TOF 3D
  • Fotocamera frontale 25 MP f/2.0
  • Dimensioni 75.4 x 156.9 x 8.1 mm – peso 180 g
  • Connettività WiFi a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0 LE, A2DP, A-GPS, GLONASS, BDS, GALILEO
  • Batteria 4000 mAh

UNBOXING

Ci troviamo davanti alla classica confezione di Honor, forse un po’ cheap per il tipo di prodotto che troviamo al suo interno. Si tratta infatti di una confezione in cartonato bianco non molto raffinato, la stessa che troviamo su tutti gli altri dispositivi Honor.

Al suo interno, oltre allo smartphone, troviamo un caricabatterie rapido Huawei SuperCharge da 22.5W accompagnato da un cavo USB Type-A to Type-C, la classica manualistica, una cover trasparente in silicone e la clip per estrarre il carrellino della SIM.

PRIME IMPRESSIONI

Il design di questo smartphone è davvero impressionante: il display occupa l’intera parte frontale del dispositivo ed è esente da qualsiasi tipo di notch. Troviamo infatti il nuovo design a “buco nello schermo”, una soluzione alternativa al notch che ci permette di guadagnare ulteriore spazio sulla parte frontale del dispositivo, riducendo la superficie occupata dalla sensoristica.

A prima vista lo screen hole potrebbe dare fastidio, ma ci si fa presto l’abitudine. In generale, si tratta di una soluzione migliore di quelle viste finora, alla pari forse del waterdrop notch di OPPO / OnePlus, che riduce al minimo la grandezza della tacca e le fornisce anche una forma tutto sommato elegante.

Anche il retro del dispositivo non sfigura: abbiamo infatti un retro in vetro, che ci dona degli effetti di luce molto interessanti grazie al trattamento colore dello smartphone. Honor ci fa anche una ulteriore sorpresa, mantenendo nella parte alta dello smartphone il tanto agognato jack da 3.5 mm, che sembra ormai essere in via di estinzione, con la maggior parte dei nuovi top di gamma 2018 sprovvisti di tale feature.

Il vetro, seppur lucido, non è troppo scivoloso e lo smartphone si tiene abbastanza bene in mano. Non raggiunge i livelli di ergonomia di Mate 20 Pro, ottenuti grazie alla texture utilizzata per realizzare il posteriore dello smartphone.

Honor View 20 introduce anche una seconda fotocamera TOF 3D che dovrebbe permettere la cattura di immagini tridimensionali senza dover utilizzare delle tecniche di costruzione artificiale che impiegano l’utente in una serie particolare di scatti e riprese non troppo immediate. Non poteva ovviamente mancare l’intelligenza artificiale dedicata alla fotocamera, feature che siamo abituati a vedere sui dispositivi della casa cinese da ormai moltissimo tempo.

Il tutto viene mosso da un Kirin 980, l’ultima espressione della casa cinese per quanto riguarda la sua linea di processori proprietari. Un chip che garantisce ottime prestazioni in ogni situazione ed alza finalmente l’asticella del gaming mobile sui dispositivi Huawei / Honor.

Si tratta di un top di gamma a tutti gli effetti che però non è ancora acquistabile nel nostro continente e non è pertanto disponibile nella versione globale. La nostra unità monta infatti l’interfaccia proprietaria Magic UI 2.0 basata su Android 9.0 Pie sprovvista però della suite Google.

A prima vista sembra essere uno smartphone davvero interessante che, se lanciato sul nostro mercato al giusto prezzo, potrebbe riscuotere un discreto successo soprattutto grazie all’introduzione del nuovo design concept, che va ad inserire qualcosa di nuovo in un mercato ormai saturo di smartphone dotati di notch e slider.

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