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Recensione Vivo NEX Dual Display. Non è migliore di NEX S

STIMA TEMPO DI LETTURA: 10 min

Con il top di gamma 2018 Vivo NEX S la casa cinese del gruppo BBK Electronics è riuscita ad introdurre un nuovo paradigma per la realizzazione di display completamente borderless: l’introduzione di una fotocamera a scomparsa, che elimina la necessità di avere un bordo superiore più spesso per poter ospitare il gruppo fotocamera / sensori anteriore.

Questa volta invece, Vivo adotta un approccio totalmente diverso per la realizzazione del medesimo scopo: l’introduzione di un display secondario sul retro del dispositivo, che permetterà l’uso della fotocamera principale come selfie camera. Riuscirà Vivo a superare NEX S? Scopriamolo insieme in questa recensione!

copertina nex dual display

Scheda tecnica Vivo NEX Dual Display
  • SoC Qualcomm Snapdragon 845
  • CPU octa-core (4 x 2.8 GHz Kryo 385 Gold + 4 x 1.7 GHz Kryo 385 Silver)
  • GPU Adreno 630
  • Memoria RAM 10 GB
  • Memoria Interna 128 GB non espandibile
  • Display principale 6.39″ Super AMOLED Full-HD+ 1080 x 2340 pixel
  • Display secondario 5.49″ Super AMOLED Full-HD 1080 x 1920 pixel
  • Fotocamera posteriore tripla (12 MP f/1.8 Dual Pixel PDAF + 2 MP profondità + TOF 3D f/1.3)
  • Connettività WiFi a/b/g/n/ac dual band 2×2 Mu-MIMO, LTE, Bluetooth 5.0, A2DP, LE, A-GPS, GLONASS, BDS
  • Batteria 3500 mAh

UNBOXING

La scatola si presenta come un cartonato rigido in colore nero, molto elegante, con finiture davvero ben curate. Persino la scatola mostra l’attenzione ai dettagli di Vivo che, come ben sapete, fa di questo uno dei suoi punti di forza. Bellissimo il sistema di apertura del vano accessori.

Il contenuto della confezione è piuttosto standard: troviamo infatti, oltre allo smartphone, delle cuffie auricolari in-ear, la classica manualistica dotata di clip per l’apertura del carrellino della SIM ed un caricabatterie rapido 10V/2.25A, accompagnato da un cavo USB Type-A to Type-C per la connessione e la ricarica del dispositivo. È presente anche un bumper in gomma per la protezione dello smartphone, l’unico tipo di cover che sarà probabilmente compatibile con questo Vivo.

DESIGN E MATERIALI

Vivo NEX Dual Display si presenta, nella parte frontale, esattamente come il “predecessore” NEX S. Abbiamo lo stesso display, con lo stesso screen-to-body ratio e lo stesso, ottimo, pannello Super AMOLED da 6.39″. Quello che cambia, però, è il retro dello smartphone: Vivo ha infatti dotato questo NEX Dual Display di un retro traslucido, realizzato in vetro, che nasconde al di sotto di esso un display Super AMOLED FHD da 5.49″.

Anche il modulo fotocamera differisce da quello di NEX S: Vivo ha infatti deciso di adottare una soluzione simile a quella vista sui vecchi Nokia della serie Lumia, anche se meno sporgente e decisamente più “stilosa”. La cornice circolare del modulo fotocamera, inoltre, funge anche da LED di notifica, posto però in una posizione un po’ infelice in quanto costringe l’utente a tenere il dispositivo appoggiato sul lato del display frontale.

Per quanto riguarda la qualità costruttiva non c’è assolutamente nulla da dire. Ci troviamo di fronte alla classica ed impeccabile cura dei dettagli di Vivo (e di BBK in generale), che fornisce a questo device una nota di qualità davvero premium, che fa capire il lavoro ingegneristico che la compagnia ha messo nella creazione di questo nuovo dispositivo.

Ovviamente, l’assenza di notch e sensore di impronte posteriore aumentano notevolmente la pulizia del design di questo Vivo, che è davvero il punto di forza di questo smartphone.

DISPLAY

Il display principale, come abbiamo già detto, rimane l’ottimo Super AMOLED FHD+ da 6.39″ che troviamo anche su NEX S. Si tratta di un display di ottima qualità, con ottimi contrasti, che non risulta eccessivamente saturo e riproduce i colori in maniera piuttosto accurata. Il pannello frontale pulito, poi, accentua ulteriormente la bellezza di questo display, rendendo l’esperienza di visione di contenuti multimediali davvero unica.

Ottima la scelta di Vivo di rimanere su una risoluzione FHD+, che è più che sufficiente per portare all’utente un display definito e senza compromessi, ma che aiuta anche nella gestione dei consumi e quindi, nel risparmio della batteria dello smartphone.

Per quanto riguarda l’unità posteriore, invece, si torna ad un rapporto di forma 16:9, e si mantiene una risoluzione FHD, “spalmata” su una diagonale di 5.49″. Sebbene il display sia effettivamente di buona qualità, il trattamento conferito al vetro posteriore, che aiuta a nascondere il pannello AMOLED quando non è attivo, ne inficia leggermente la qualità della visione.

Non che questo sia un problema, sia chiaro: il display posteriore lo utilizzerete probabilmente soltanto quando dovrete scattarvi un selfie, in quanto non risulta comodo nell’utilizzo quotidiano e non è stato pensato per un utilizzo prolungato. La fotocamera infatti copre una parte di display, creando una mezzaluna di display meno visibile nella parte alta, che dà piuttosto fastidio nell’uso prolungato del dispositivo.

PRESTAZIONI E UI

Sotto questo punto di vista lo smartphone si comporta esattamente come il predecessore / fratello minore / parente Vivo NEX S. La scheda tecnica, infatti, è identica: abbiamo anche qui uno Snapdragon 845, accompagnato da 10 GB di RAM (la differenza rispetto agli 8 GB di NEX S non è evidente) e 128 GB di storage interno non espandibile.

La dotazione software è la solita Funtouch OS, che continua a portarsi dietro tutti i problemi che avevamo già riscontrato durante la recensione di Vivo NEX S. Sebbene l’interfaccia sia davvero ben fatta e curata nei minimi dettagli, è evidente come essa non sia stata progettata con l’utente occidentale in mente.

Si tratta, fondamentalmente, di una “copia” di iOS pensata per il mercato cinese. Molte limitazioni imposte all’utente ricordano infatti moltissimo la filosofia della casa di Cupertino come, ad esempio, l’impossibilità di cambiare launcher di sistema senza aver prima creato un account Vivo apposito per bypassare il blocco di sicurezza imposto dalle policy del sistema operativo.

Lato prestazioni, questo smartphone non si comporta assolutamente male, ma d’altro canto data la scheda tecnica tutto ciò sarebbe praticamente impossibile. In ogni caso, se decideste di acquistarlo, ricordate che si tratta di un prodotto con una dotazione software assolutamente non adatta all’utente occidentale, e potreste infatti trovare qualche limitazione di troppo.

Sono disponibili le gesture full-screen integrate nell’interfaccia, ma sfortunatamente vanno ad interferire con la digitazione su tastiera virtuale ed è spesso necessario disabilitarle. Anche la gestione delle notifiche è abominevole rispetto a quella che troviamo su implementazioni “più occidentali” di software Android based: va attivato e personalizzato il tutto, altrimenti dopo pochi minuti lo smartphone smetterà di inviare notifiche all’utente.

MULTIMEDIA E FOTOCAMERA

Lato fotocamera, questo Vivo si comporta egregiamente. Non siamo ai livelli degli smartphone top di gamma più blasonati, ma l’asticella della qualità fotografica degli smartphone cinesi si è alzata notevolmente.

La vera novità di questo smartphone è in realtà la fotocamera frontale o meglio, l’assenza della stessa. Vivo infatti utilizza il modulo posteriore in tandem con lo schermo secondario per permettere all’utente di catturare selfie. Questo ovviamente ha dei grossi vantaggi sulla qualità degli stessi, in quanto si va ad utilizzare il modulo camera posteriore che, normalmente, possiede una qualità notevolmente superiore rispetto a quello frontale.

Clicca qui per visualizzare gli scatti di Vivo NEX Dual Display

Lato multimediale questo smartphone si comporta molto bene, soprattutto sotto il punto di vista della qualità audio, che grazie al mantenimento del jack audio ed alla presenza di un DAC dedicato, è davvero di altissimo livello, un audio difficile da trovare su altri smartphone venduti al giorno d’oggi.

AUTONOMIA

L’autonomia di questo smartphone, nel nostro caso, ci è sembrata leggermente ballerina. Forse il tutto è dovuto alla presenza del firmware cinese, che fa un po’ a pugni con le app che inviano molte notifiche push. In ogni caso siamo sempre riusciti ad arrivare a sera senza troppi problemi, dimostrando ancora una volta come Snapdragon 845 sia davvero conservativo dal punto di vista dei consumi energetici.

Probabilmente, con il rilascio del software globale sarà possibile stabilizzare ed aumentare ulteriormente l’autonomia di questo smartphone, grazie ad un lavoro di ottimizzazione legato principalmente alla gestione delle notifiche e del comportamento in stand-by del dispositivo.

CONSIDERAZIONI FINALI

Vivo NEX Dual Display è, senza dubbio, un ottimo prodotto. La qualità si sente, dimostrando ancora una volta la bontà della qualità costruttiva e della qualità della componentistica usata da BBK per l’assemblaggio di questi dispositivi.

Sfortunatamente, però, NEX Dual Display fa a pugni con un già ottimo, e forse migliore sotto alcuni punti di vista, concorrente interno: NEX S. Un dispositivo che ormai si trova ad un prezzo davvero invitante e che propone, praticamente, le stesse feature di questo NEX Dual Display.

Un prodotto che, per alcuni, potrebbe essere interessante, un prodotto che rimane comunque completo e ben realizzato, ma che cerca di ristabilire il primato di NEX S introducendo un nuovo paradigma che non è per nulla adatto all’uso quotidiano di un utente occidentale, rendendo NEX S una proposta ancor più allettante di prima.

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1 commento

Vivo APEX 2019: ecco una prima immagine! - Evosmart.it 22 Gennaio 2019 at 16:01

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