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Recensione Huawei Mate 20 X: enorme!

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Nel mese di ottobre Huawei, la famosa casa cinese che opera ormai da anni nel campo della telefonia mobile, ha presentato al pubblico la nuova linea Mate 20, che rappresenta la fascia top di gamma premium del pacchetto smartphone che l’azienda ci propone.

Tra di loro c’è anche Huawei Mate 20 X, un prodotto sicuramente di nicchia, ma che potrebbe piacere a chi desidera avere il display e le caratteristiche di un tablet, senza sacrificare le feature di un normalissimo smartphone. Senza perdere ulteriore tempo, vediamo insieme come si comporta questo “padellone”!

Scheda tecnica Huawei Mate 20 X
  • SoC Huawei HiSilicon Kirin 980
  • CPU octa-core (2×2.6 GHz Cortex-A76 + 2×1.92 GHz Cortex-A76 + 4×1.8 GHz Cortex-A55)
  • GPU Mali-G76 MP10
  • Display 7.2″ AMOLED Full-HD+ (1080 x 2244 pixel) – aspect ratio 18.7:9
  • Memoria RAM 6 GB
  • Memoria interna 128 GB
  • Fotocamera posteriore tripla 40 MP f/1.7 wide + 20 MP f/2.2 ultrawide + 8 MP f/2.4 tele
  • Fotocamera frontale 24 MP f/2.0 wide
  • Dimensioni174.6 x 85.4 x 8.2 mm – peso 232 g
  • Batteria 5000 mAh con supporto a Huawei SuperCharge da 40 Watt
  • Connettività WiFi a/b/g/n/ac dual-band 2×2 Mu-MIMO, LTE, GPS Dual Frequency, Bluetooth 5.0, A2DP, aptX HD, LE, NFC
  • Extra USB Type-C 1.0, sensore impronte digitali posteriore

UNBOXING

La confezione di Huawei Mate 20 X è sicuramente completa: troviamo ovviamente il telefono, un piccolo manuale di istruzioni (in lingua cinese), la solita clip per l’apertura dello slot SIM, una cover in silicone (piuttosto anonima, ma che fa il suo lavoro), un caricabatterie Huawei SuperCharge con presa cinese / statunitense ed i classici auricolari in-ear di Huawei.

DESIGN E MATERIALI

Il dispositivo è realizzato in vetro e alluminio, con le parti in vetro che occupano il posteriore dello smartphone. Posteriore che possiede una texture zigrinata che aumenta di molto il grip e la resistenza ai graffi.

Il frame dello smartphone è in alluminio e la qualità costruttiva sembra essere davvero alta. Il dispositivo è curato in ogni dettaglio, ed anche i bordini di congiunzione tra vetro ed alluminio sono ben rifiniti. Buono anche il vetro frontale utilizzato per coprire il pannello AMOLED, che si tratta di un Gorilla Glass (Huawei non ha specificato la versione, probabilmente è un Gorilla Glass 5).

Il notch a goccia da un tocco di eleganza allo smartphone, e ne pulisce le linee, donandogli un look “all’avanguardia” rispetto al fratello Mate 20 Pro, che possiede un notch di forma più classica (a-là iPhone X).

DISPLAY

Il display, in assoluto, è di buona fattura. La risoluzione Full-HD+, però, è spalmata su una diagonale veramente grande e con un aspect ratio poco convenzionale, ed il sistema operativo Android non è ottimizzato per lavorare in modalità smartphone su queste diagonali.

I pixel, a occhio nudo, non si scorgono a meno di non “incollare” il dispositivo agli occhi e la riproduzione dei colori, pur trattandosi di un AMOLED, sembra essere adeguata. Forse si poteva fare qualcosa di più per quanto riguarda la risoluzione del pannello, data anche la dimensione notevole della batteria del dispositivo.

La visibilità sotto la luce del sole è buona: il sensore di luminosità lavora tendenzialmente bene e ci fa sempre ritrovare il dispositivo col settaggio adatto per la situazione in cui ci si trova.

PRESTAZIONI E UI

Lato prestazioni non c’è assolutamente nulla da dire: attualmente il Kirin 980 è il processore più potente del panorama Android, ed è l’unico che riesce a competere con l’offerta di Apple. Sfortunatamente, però, il dispositivo presenta ancora qualche incompatibilità con alcune applicazioni, fondamentalmente dovuta alla nuova piattaforma proprietaria ed al nuovo software che il dispositivo monta.

Mate 20 X, infatti, arriva già con la versione definitiva della EMUI 9.0 basata su Android 9.0 Pie. A bordo abbiamo installate le patch di sicurezza di novembre. Huawei ha migliorato moltissimo l’aspetto riguardante gli aggiornamenti ed il supporto software per i propri dispositivi.

Unica nota dolente: nonostante si possano bloccare in background le applicazioni, e disattivare il sistema di risparmio energetico di Huawei, dopo circa mezz’ora di stand-by le notifiche push non vengono più ricevute, ed è necessario risvegliare lo smartphone ed aprire l’app relativa per poter iniziare a riceverle nuovamente.

Ottima la possibilità di utilizzare la modalità desktop wireless, senza necessità di cavi per la trasmissione video, tuttavia la funzionalità deve ancora essere ottimizzata e migliorata, in quanto per ora il delay rende molto difficile lavorare con un mouse su questo dispositivo.

Per quanto riguarda la ricezione, siamo a livelli davvero molto alti: Huawei ha imposto davvero uno “standard” imbattibile per quanto riguarda la ricezione degli smartphone basati su Android.

MULTIMEDIA E FOTOCAMERA

Qui, da tradizione Huawei, prevale l’intelligenza artificiale: se Google approccia questo aspetto dei propri smartphone con cautela, introducendo funzionalità effettivamente utili, che fanno tesoro dell’esperienza della compagnia nell’implementazione di sistemi di elaborazione di immagini, qui Huawei fa esattamente l’opposto.

L’interfaccia della fotocamera è ricca di funzionalità (utili e inutili), che fanno dell’intelligenza artificiale il loro core: la tripla fotocamera viene sfruttata diversamente in base alle condizioni rilevate dall’algoritmo di Deep Learning che gira sulla NPU del Kirin 980.

Le foto sono sicuramente di alto livello, e grazie alla tripla fotocamera, dotata di lenti con diversa lunghezza focale, possiamo immortalare una grande varietà di scenari senza rinunciare alla qualità degli scatti. Unico piccolo appunto: i selfie sono un po’ “strani”, e vanno sicuramente migliorati.

I video si possono registrare fino ad una risoluzione di 4K a 30 FPS, ed è presente lo slow motion a 960 FPS. Sfortunatamente però, la qualità non è a livello degli altri top di gamma presenti sul mercato.

L’audio è ottimo, e raggiunge quasi il livello di quello di un tablet: i bassi ci sono e suona forte. Davvero ottimo per la consumazione di contenuti video anche in viaggio.

AUTONOMIA

Questo è uno dei punti forti dello smartphone, ma date le caratteristiche, non ci si aspettava nulla di diverso. La batteria da 5000 mAh fa durare questo smartphone, in media, circa 2 giorni, con un giorno e mezzo di uso intenso assicurato.

La risoluzione del display leggermente inferiore e l’ottimizzazione software aiutano questo Mate 20 X ad essere un campione assoluto per quanto riguarda l’autonomia.

CONCLUSIONI FINALI

Mate 20 X è sicuramente un prodotto interessante. Non si tratta di uno smartphone per tutti, soprattutto date le dimensioni davvero importanti. Può essere però una buonissima alternativa a un tablet premium, sopratutto per chi viaggia molto ed ama consumare contenuti multimediali in movimento.

Il display è davvero buono, così come l’audio, caratteristiche che rendono le qualità multimediali di Mate 20 X davvero eccellenti. Peccato per l’assenza dal mercato europeo, ed un plauso a Huawei per il supporto software migliorato che ci sta proponendo su questa nuova fascia di dispositivi top di gamma.

Speriamo che, in futuro, la compagnia continui a supportare con aggiornamenti migliorativi i suoi prodotti, che sono ottimi da un punto di vista hardware, ma che ancora non arrivano al livello della concorrenza per quanto riguarda l’esperienza software.

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