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Apple A13, il cuore pulsante dei nuovi iPhone

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Durante l’evento di ieri, 10 settembre, Apple ha svelato la nuova gamma di iPhone, iPad e Apple Watch relativa all’anno 2019. Come di consueto, la compagnia ha presentato al pubblico il nuovo SoC, Apple A13 Bionic, dedicato proprio a questi dispositivi, che va di fatto a migliorare il già ottimo Apple A12 Bionic dello scorso anno. Andiamo a scoprire insieme quali sono le novità sotto al cofano!

Apple A13 Bionic riprende le caratteristiche tecniche principali adottate dal “vecchio” Apple A12 Bionic, ne migliora l’efficienza e le prestazioni generali, per ottenere un chip che è di fatto lo stato dell’arte in campo mobile.

APPLE A13 BIONIC: ECCO LE DIFFERENZE

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Apple A13 Bionic, il nuovo cuore pulsante di iPhone | Evosmart.it

Come sul vecchio A12 Bionic, Apple adotta un’architettura big.LITTLE, composta da 6 core totali. 2 core si occupano dei task che richiedono alte prestazioni, mentre gli altri 4 core si occupano della gestione dei task quotidiani, che richiedono meno potenza, risparmiando energia.

Si tratta di un’architettura molto efficiente, che ha permesso ad Apple di ottimizzare i consumi dei propri dispositivi, pur mantenendo le prestazioni allo stato dell’arte. Il nuovo A13 Bionic enfatizza ancora di più questo concetto, aumentando ulteriormente l’efficienza di tutti i core.

CPU

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Un miglioramento delle prestazioni circa del 20% rispetto alla generazione precedente | Evosmart.it

I 2 core ad alta potenza, chiamati Vortex sulla precedente generazione, hanno subito un boost prestazionale del 20%, grazie ad un incremento del numero di IPC (instruction per cycle) ed un decremento del 30% dei consumi, ottenuto tramite diverse tecniche di ottimizzazione del processo produttivo di TSMC.

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Anche i 4 core a basso consumo hanno subito un incremento IPC, ricevendo un boost prestazionale del 20% ed una riduzione dei consumi del 40%. Il nuovo chip, quindi, dovrebbe garantire soltanto prestazioni leggermente superiori alla vecchia generazione, ma con una riduzione considerevole dei consumi.

GPU

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Incremento prestazionale su CPU e GPU, ma soprattutto efficienza. Consumi ridotti fino al 40%! | Evosmart.it

Anche la GPU ha subito un simile processo di ottimizzazione. Rimane una unità proprietaria da 4 core, che lo scorso anno ci aveva convinto appieno, sia per quanto riguarda le prestazioni che per quanto riguarda i consumi. Quest’anno, Apple promette fino al 20% di incremento prestazionale ed un miglioramento dei consumi del 40%.

Il tutto è garantito grazie ad una maggiore integrazione software / hardware, data dall’ottimizzazione delle API Metal 2, e ad un ulteriore miglioramento dell’efficienza hardware della GPU del nuovo SoC Apple A13.

Neural Engine (NPU)

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Ecco il package del nuovo SoC Apple A13 Bionic | Evosmart.it

Apple ha puntato molto anche sul Machine Learning. E qui mi sento in dovere di fare un plauso alla compagnia di Cupertino: tutte le principali aziende del settore tecnologico si riferiscono ai vari metodi di Machine Learning da loro utilizzato tramite la terminologia Intelligenza Artificiale, troppo generica e grossolana per rappresentare quello che, di fatto, è solo una parte del ramo dell’Intelligenza Artificiale.

La casa di Cupertino ha infatti adottato un approccio singolare: una NPU 8-core, il 20% più veloce rispetto alla precedente generazione, che riduce i consumi del 15% ed implementa dei “ML Accelerators” in grado di aumentare le prestazioni di calcolo vettoriale e matriciale fino a 6 volte rispetto alla precedente generazione.

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In buona sostanza si tratta di una “GPU” senza output video, ottimizzata al massimo per poter interagire con il tipo di dataset usato dalle operazioni di Machine Learning che trovano spazio su di un dispositivo mobile, che ci permette di ottenere prestazioni superiori rispetto a quelle restituite da una normale CPU, almeno per quanto riguarda il Machine Learning.

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La supremazia di Apple nel campo CPU Mobile non si discute | Evosmart.it

Il processo produttivo rimane a 7 nm, con ottimizzazioni varie per quanto riguarda la realizzazione del substrate e delle varie interconnessioni, che hanno permesso un incremento sostanziale dell’efficienza del chip.

Apple inoltre ha deciso di utilizzare (finalmente) l’ottima NPU del SoC A13 Bionic per ottimizzare la qualità delle immagini tramite l’uso del Machine Learning. I nuovi iPhone saranno infatti in grado di catturare video in 4K, a 60 fps, con supporto alla tecnologia HDR e con stabilizzazione elettronica assistita tramite Machine Learning.

Tutto questo, combinato alle nuove API Metal 2 e Core ML 3 permetterà ai nuovi iPhone di ottenere prestazioni di altissimo livello in tutte le operazioni più esigenti dell’utilizzo quotidiano, garantendo come sempre un’esperienza d’uso veramente “seamless”.

Il nuovo chip Apple A13 Bionic è il motore dei nuovi iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max, che rappresentano la nuova line-up iPhone per quanto riguarda il fine di questo anno 2019 e per una buona parte del sempre più vicino 2020.

Fonte: Apple

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