Whasapp vietato ai minori di 16 anni in tutta Europa
Curiosità Novità

Whasapp vietato ai minori di 16 anni in tutta Europa

STIMA TEMPO DI LETTURA: 2 min

In questi tempi “moderni” in cui la tecnologia ha preso piede anche l’adolescenza dei bambini è cambiata, se prima eravamo abituati a vederli con un pallone in mano ora non facciamo altro che vederli con smartphone e tablet, sarà un bene tutto questo? Molto spesso i genitori tendono a concederne l’utilizzo “esagerato”, non consapevoli delle conseguenze al quale un bambino potrebbe andare incontro, questo sproporzionato utilizzo dei social diventa difficile da controllare e anche se è il più efficiente mezzo di comunicazione esistono problemi legati alla privacy a cui spesso non pensiamo.

È giusto quindi stabilire un’età per l’utilizzo di questi mezzi?

Secondo le nuove norme europee dal 25 maggio whatsapp verrà vietato ai minori di 16 anni, si innalzerebbe dunque l’età minima ( in precedenza di 13 anni), questa scelta, presente nel regolamento Europeo detto GDPR ( General Data Protection Regulation) è stata fatta per tutelare i diritti e i dati personali dei minori, ma ancora non è chiaro come si intenda procedere, per ora non è emersa nessuna spiegazione per quanto riguarda il controllo dell’età degli iscritti, chi già utilizza questo tipo di piattaforma verrà eliminato? Sono tante le domande che ci facciamo soprattutto perchè al momento quando scarichiamo l’applicazione sullo smartphone e iniziamo ad utilizzarla non viene fatta nessuna verifica riguardante l’età e probabilmente se ci fosse potrebbe anche essere raggirata.

Whatsapp vietato ai minori di 16 anni, come faranno a controllare?

Tra un mese esatto avremmo le risposte a tutte le domande, sicuramente questa notizia avrà scatenato polemiche all’interno delle famiglie, chissà come l’avranno presa i giovani utenti, come faranno senza Whatsapp? Non potranno più utilizzare questa applicazione diventata ormai per loro fondamentale, proveranno a cercare un altro social che non abbia tutte queste regole?

Tocca ai genitori il controllo di ciò che fanno i propri figli, non lasciamoli girovagare soli sul web, non prendiamo tutto in modo superficiale, tuteliamoli.

 

Via: www.dday.it

ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI

1 commento

Lascia un commento

* usando questo form aderisci all'archiviazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Puoi modificare quando vuoi le tue preferenze. Accetto Leggi di più