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Samsung colta con le mani nel sacco: i sample fotografici di A8 scattati con una DSLR

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Non è la prima volta che un produttore di smartphone casca nel tranello dei sample fotografici fake. Infatti, se qualche mese fa vi abbiamo parlato di uno “scandalo” che vedeva come protagonista Huawei, questa volta sembrerebbe essere Samsung la compagnia “truffaldina”.

Huawei era stata colta con le mani nel sacco in seguito ad una foto rilasciata dagli stessi protagonisti dello spot sul proprio account Instagram – leggi anche Huawei Nova 3 fa foto da reflex, ma c’è il trucco – che era stata poi in seguito cancellata sotto esplicita richiesta della compagnia. Ovviamente però, alcuni utenti erano riusciti a salvare questa immagine ed a diffonderla a macchia d’olio.

Questa volta invece, la smentita arriva direttamente da una fotografa serba di nome Dunja Djudjic, che si è vista comparire sul sito di Samsung Malesia le foto scattate con la sua reflex ed uploadate su EyeEm, partner storico di Getty Images.

SAMSUNG UTILIZZA FOTOGRAFIE DI UNA DSLR PER PROMUOVERE GALAXY A8

Samsung sembra aver utilizzato le foto di Dunja Djudjic per pubblicizzare la modalità ritratto di Samsung Galaxy A8 Star. La ragazza non ha quindi perso tempo ed è corsa a postare sul proprio blog personale un articolo dedicato per dimostrare che Samsung non sembra ancora aver imparato la lezione.

Samsung sembra quindi aver acquistato tramite Getty Images una foto della fotografa serba, per poi editarla appositamente ed inserirla nei sample fotografici di Samsung Galaxy A8 Star. Una pratica che sembra essere quindi utilizzata frequentemente dai vari produttori di smartphone, senza curarsi però del fatto che, spesso, è molto facile essere smascherati dopo questo genere di azioni.

foto originale
Foto originale scattata da Dunja Dijurjic

La fotografa serba ha infatti scoperto il trucchetto di Samsung dopo aver ricevuto una mail di avvenuta vendita di una delle sue fotografie, che è stata successivamente sottoposta ad una “Reverse Image Search” utilizzando il tool apposito di Google, che ha rimandato ad un link del sito di Samsung Malesia.

Sembrerebbe quindi che i vari produttori, nonostante gli “smascheramenti” avvenuti in precedenza, continuino con le loro varie pratiche di pubblicità ingannevole, non curanti della perdita di immagine che potrebbero subire in seguito alla scoperta da parte degli utenti.

Si tratta sicuramente di un atteggiamento poco corretto nei confronti dell’utenza, che viene quindi “ispirata” ad acquistare prodotti che in realtà non sono in grado di restituire questo genere di prestazioni. Speriamo che, in futuro, tutti i produttori imparino dall’errore commesso da Samsung e Huawei per evitare queste “figuracce” internazionali che di sicuro non fanno bene all’immagine del brand.

Via: Android Police
Fonte: DIYPhotography.net

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