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OnePlus in frantumi?

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Quando un’azienda scala la vetta dei Top in relativamente poco tempo, l’opinione pubblica e gli utenti di quell’azienda sono estremamente “sensibili” agli accadimenti negativi che la coinvolgono.

Quando poi ad ogni lancio di prodotto, qualcosa va storto, allora inizia a crearsi uno “storico sconveniente”. Partendo dal presupposto che ogni prodotto industriale nella sua prima versione è di per sé una sorta di “sperimentazione pubblica”, nel caso di device telefonici questo concetto viene estremizzato proprio dalla natura stessa del prodotto.

Leggi la nostra recensione di OnePlus 6

Lo smartphone è uno degli oggetti più diffusi nel globo, ogni persona ne possiede uno, alcuni addirittura due o più. Le aziende stanno entrando in mercati in espansione proprio per raccogliere i numeri di vendite che sono ormai saturi altrove. Ne è un esempio la leggera flessione di vendite del 2017 con un decremento dello 0,1% delle vendite (fonte IDC). I mercati globali impongono ai produttori di smartphone di innovare continuamente per marcare la differenziazione di un brand dall’altro, di un prodotto rispetto al concorrente.

OnePlus linea di produzione – cortesia Gettyimages

La necessità di aggiungere funzioni incrementali sempre più ricercate è un altro segno della saturazione del mercato. In un settore in cui ogni telefono si assomiglia, i produttori cercano soluzioni sempre più “creative” e avanzate per distinguere i propri terminali. Un problema di omologazione che riguarda soprattutto i terminali Android. – LA STAMPA ONLINE

Alcuni produttori in vista di una stagnazione del mercato globale, si sono adoperati per tempo aumentando il costo dei propri top di gamma come Apple e Samsung, strategia che ha premiato proprio l’azienda di Cupertino. Il discorso si può riassumere in questo modo: i produttori per vendere in un mercato dove ogni terminale assomiglia all’altro, devono innovare, devono trovare la funzione incrementale che il concorrente non possiede.

Ovviamente questo non è sempre possibile e soprattutto non alla portata di ogni azienda, i costi per l’investimento in ricerca sono molto alti nel campo dell’innovation technology ed alcune piccole e medie realtà non li possono sostenere.

Quando ad ogni lancio di prodotto, qualcosa va storto, allora inizia a crearsi uno “storico sconveniente”

Il fenomeno OnePlus ormai lo conosciamo bene, è partito nel 2014, producendo e vendendo terminali di fascia alta ma dal prezzo relativamente popolare, il primo della serie è stato il OnePlus ONE. Nessuno prima era riuscito in questa che si potrebbe definire “un’impresa”. Prestazioni al massimo della disponibilità dell’hardware di quel periodo, potenza pura ma alla metà del costo di un telefono analogo di marchi concorrenti, se non contiamo ovviamente il mitico Nexus 5 di Google/LG che però veniva venduto volutamente sottocosto.

Ovviamente questo ha lanciato subito l’azienda cinese in alto nel panorama mondiale dei produttori, direttamente ai piani alti tra i Big del settore, accanto a nomi come Apple, Samsung Huawei ed altri.

Qual è il segreto di ONE PLUS?

La vera forza dell’azienda di Shenzen sta sicuramente nell’attenzione che ha sempre dimostrato nei confronti della sua utenza. Il fondatore Carl Pei ha da sempre sostenuto di ascoltare i desideri e le esigenze dei propri utenti e gli utenti hanno sempre ringraziato l’azienda fidelizzandosi e creando un vero e proprio attaccamento emotivo per la stessa. Non solo un Brand ma anche una filosofia dietro al prodotto, “NEVER SETTLE” mai accontentarsi, questo è lo slogan che accompagna i prodotti OnePlus. Dal punto di vista produttivo invece i terminali sono un mix tra design ricercato (anche se ultimamente omologato alle mode) utilizzo di hardware al top di categoria e un occhio anche all’innovazione, mai troppo spinta ma pur sempre innovazione.

Non è oro tutto ciò che luccica però e lo sanno bene alla OnePlus. Mi riferisco alle diverse traversie che hanno accompagnato i prodotti nel corso del tempo ed alle quali dedicheremo sicuramente un approfondimento ulteriore. Dal 2014 ad oggi sono stati prodotti 8 terminali:

  1. One Plus One (2014)
  2. OnePlus 2 (2015)
  3. OnePlus X (2016)
  4. OnePlus 3 (2016)
  5. OnePlus 3T (2016)
  6. OnePlus 5 (2017)
  7. OnePlus 5T (2017)
  8. OnePlus 6 (2018)

Una sequela di problemi che anno dopo anno hanno afflitto pressoché tutti i modelli lanciati sul mercato e che hanno generato malcontento crescente tra gli utenti. Non ne è immune neanche l’ultimo nato della casa, il modello OnePlus 6 lanciato proprio a maggio di quest’anno.

Il fatto:

Alcuni utenti americani, del famoso sito di discussione Reddit, lamentano il fatto che il proprio terminale nella parte posteriore abbia mostrato segni di rottura al vetro che lo compone, ciò in maniera totalmente spontanea. Il vetro posteriore, la “back cover” del nuovo modello OnePlus è composta quest’anno da un vetro curvo ai bordi al contrario dei modelli precedenti che utilizzavano il metallo.

OnePlus 6 Back cover in vetro

Le persone vittime di questo fenomeno di rottura spontanea al momento della stesura dell’articolo sono 3 e tutti documentati con foto a testimonianza. Per la statistica, questi non sono numeri validi per parlare di “casistica documentata” ma sono pur sempre la prova che in quei modelli in particolare qualcosa nel processo produttivo è andato storto. Si può parlare di difetto di fabbrica per ora, non ci sono gli estremi per parlare di errore di progettazione, ma sta di fatto che si sono lesionati tutti e tre nella stessa identica posizione. Potrebbe trattarsi di una sorta di difetto strutturale che provoca una tensione costante in quel punto specifico? Questo non è dato sapere è solo una mera speculazione basata sulle immagini e sull’esperienza.

Per il momento l’Azienda non ha rilasciato nessun comunicato ufficiale in merito, ma solitamente in questi casi, dopo una fase di indagine interna, solitamente arriva la risposta ufficiale. Non ci resta che attenderne il momento, sperando con tutto il nostro cuore che questi rimangano dei “semplici” casi isolati.

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2 commenti

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Matteo Cozzari 14 Luglio 2018 at 13:22

Potrebbe anche essere…io lo possiedo dal day one e posso dire che nonostante convenga sempre aspettare quel mesetto o due prima acquistare il mio dispositivo sembra essere solido come la roccia…sulla parte posteriore soprattutto. Nel vetro anteriore ho notato due micro graffi…(forse mia non curanza con le chiavi dentro io borsello)

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Luca Pax 16 Luglio 2018 at 9:50

Come ho scritto nell’articolo, potrebbero esssere delle unità con problemi. Solitamente i vetri delle scocche subiscono dei processi produttivi che ne aumentano le capacità alla rottura. È il primo vetro di OnePlus, monitoriamo la situazione.

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