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Google: primo dialogo con l’intelligenza artificiale

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In molti film di fantascienza si nota come nelle fantasie degli amanti del settore vi sia la certezza se non la curiosità di poter interagire con il proprio computer o alter-ego digitale. Proprio la nostra epoca segnata sempre più da contatti digitali e sempre meno da contatti interpersonali in carne e ossa sembra perfetta per ospitare l’intelligenza artificiale tanto sognata dagli amanti del genere. Non per niente i colossi del tech stanno portando avanti con ingenti capitali di sviluppo questa nuova frontiera della tecnologia. D’altronde se lo scopo dell’evoluzione umana è rendere la vita delle persone sempre più agiata e semplificata, lo scopo dei maggiori player dell’innovazione è trovare le soluzioni migliori per soddisfare i bisogni delle persone.

Progresso, marketing e profitto si ritrovano ancora una volta come colonne portanti nell’evoluzione umana.

Non è un caso quindi ed è facile intuire il motivo che porta Google, principe dei motori di ricerca, ad avviarsi verso il perfezionamento di questa strada portando alla realtà le fantasie più futuristiche degli esseri umani.

Notizia di pochi giorni fa è il perfezionamento, e l’inizio della sperimentazione, da parte del colosso americano di un intelligenza artificiale in grado di elaborare il linguaggio naturale e far dilettare i propri utenti in giochi di semantica. Questa implementazione è da inquadrate nella strategia di sviluppo di Google che in quanto motore di ricerca ovviamente fa dell’interpretazione del linguaggio umano punto focale del suo prossimo core business.

Google implementa le “esperienze semantiche” per dialogare con i libri e giocare a Tetris.

Semantic experience” (esperienze semantiche), così Google ha chiamato la raccolta del linguaggio interattivo che ha implementato sul suo browser. Sottogruppo e pilastro di questo nuovo tool di Google sono i vettori di parole ovverofrasi semanticamente simili a punti vicini basati sull’equivalenza, la similarità o la relazione di idee e linguaggio.” 

Ray Kurzweil direttore del Google Research afferma: “È un modo per “abilitare gli algoritmi per conoscere le relazioni tra le parole, sulla base di esempi di utilizzo effettivo della lingua.”

Per approfondire l’argomento qui trovi la pubblicazione del lavoro svolto da Ray Kurzweil.

Per approfondire qui trovi tutte le informazioni riguardanti i vettori di parole messe a disposizione degli sviluppatori da Google stessa.

Google ha già reso disponibile per gli utenti ben due tool per prendere confidenza con le nuove funzioni dell’intelligenza artificiale appena implementata.

Il primo dal nome Talk to books con la particolarità di comprendere la domanda posta dall’utente senza dipendere dalle parole chiave stesse  (grande novità per un motore di ricerca). In sintesi questa nuova applicazione di Google permette al fruitore di poter porre una domanda al motore di ricerca ed esso tramite la comprensione semantica della stessa invierà risposte con frasi di libri che corrispondono al quesito. Funzione molto utile se si è lettori appassionati o si hanno semplici curiosità su un argomento in quanto permetterebbe di risparmiare molto tempo e trovare al primo tentativo la lettura più adatta ai propri bisogni e dubbi.

Il secondo tool implementato è composto da due mini giochi basati sempre sul riconoscimento semantico delle frasi dell’utente. Semantics infatti è un gioco che si sviluppa sulla associazioni di parole come per esempio letto/dormire dando al giocatore un punteggio a seconda delle parole utilizzate. Il secondo gioco invece è basato sul caro e vecchio Tetris, in questo caso le associazioni di parole servono alla cancellazione dei blocchi sullo schermo.

Tuttavia è da notare che queste implementazioni da parte di Google sono ancora esperimenti e in via di perfezionamento difatti come ben sappiamo al motore di ricerca piace “imparare sul campo” tramite lo studio del comportamento fra macchina e utente finale.

Forse tutto ciò non sarà un grande passo per l’umanità ma sicuramente una bella speranza per tutti i nerd e gli amanti della fantascienza nel mondo.

Fonte: TheVerge.com

 

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