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Windows in calo: nella pandemia crescono MacOS e Linux

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Come sta cambiando l’utilizzo del computer in questo periodo? Ha cercato di scoprirlo e spiegarlo Computerworld tramite i dati legati al traffico internet registrato nel mese di Aprile. Nell’analisi di questi dati vi ricordiamo che non vengono presi in considerazione i sistemi operativi mobile, ma solamente i sistemi desktop.

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CRESCE MACOS, LINUX RADDOPPIA LA SUA QUOTA DI MERCATO

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Windows in calo: nella pandemia crescono MacOS e Linux | Evosmart.it

I dati raccolti da Net Application mostrano un cambiamento nel mercato dei sistemi desktop anche se non si può parlare di una rivoluzione. I sistemi operativi Windows mantengono una maggioranza schiacciante pari al 86,9%; questo dato però rispetto al periodo precedente mostra un calo del 2,3%. Si tratta del calo più importante mai registrato dal Novembre del 2017, periodo in cui Net Application ha rivisto il sistema legato al conteggio del traffico nel web.

È ovvio immaginare che altri sistemi operativi si siano presi quella percentuale di utenti. Il sistema operativo di Apple, macOS, ha aumentato la sua quota di mercato dello 0,8% raggiungendo così il 9,8% dello share. Il sistema operativo proprietario di Cupertino non registrava una quota di mercato così alta da Marzo 2019.

Molto più importante e consistente invece l’aumento di traffico internet fatto registrare dalle distribuzioni GNU/Linux, che è quasi raddoppiato. Con un incremento pari al 1,5%, le distribuzioni Linux hanno raggiunto alla fine di Aprile, con un notevole balzo, quota 2,9%. Si tratta della più alta quota di mercato mai raggiunta dall’Ottobre del 2017.

L’incremento fatto registrare da macOS potrebbe essere tranquillamente legato al regime di smart working di questo periodo. Molti dipendenti hanno abbandonato le loro workstation Windows presso l’azienda iniziando ad usare il proprio Mac personale. Un’altra motivazione potrebbe essere legata al rilascio di nuovo hardware, dopo il MacBook Pro 16 rilasciato a fine anno, il debutto a Marzo del MacBook Air 2020 potrebbe aver influito positivamente.

Windows in calo: nella pandemia crescono MacOS e Linux
Importante la crescita di Ubuntu nel mese di Aprile | Evosmart.it

Per quanto riguarda l’aumento impressionante fatto registrare da Linux, esso sembra dipendere da Ubuntu. La famosa distro di Canonical negli ultimi anni è sempre stata tra le più popolari ma nel mese di Aprile ha fatto registrare un importante incremento. Ubuntu da sola ha fatto registrare l’1,9% nel mese di Aprile (ben il 66% delle distribuzioni GNU/Linux); un importante aumento pari allo 0,3% rispetto al mese scorso. Questo dato che potrebbe dipendere, oltre che dal ritorno dei lavoratori alle proprie macchine casalinghe, anche dal recente rilascio dell’ultima release di Ubuntu: la 20.04 LTS “Focal Fossa”.

TORNA A CALARE WINDOWS 7, MA IN MOLTI HANNO “ABBANDONATO” WINDOWS 10

Controllando le percentuali relative solamente a Windows è possibile avere un quadro più preciso dell’andamento dei sistemi operativi di casa Microsoft. Nell’insieme Windows 10 ha fatto registrare un calo pari al 1,3%. Considerando invece solo i sistemi Windows ha fatto registrare un aumento modesto dello 0,2% dovuto principalmente all’abbandono delle vecchie macchine con Windows 7 e 8.

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Nonostante il termine del supporto Windows 7 continua ad essere usato su un gran numero di macchine | Evosmart.it

Windows 7 continua restare “l’elefante nella stanza” di Microsoft. Il vecchio sistema operativo, il cui supporto è ormai terminato lo scorso 14 Gennaio, continua ad essere utilizzato su un numero considerevole di macchine. Nel complesso Windows 7 perde lo 0,6% di mercato (molto meno rispetto a Windows 10) mantenendo un considerevole quota parti al 25,6%. Invariata la situazione interna con Windows 7 che all’interno dei sistemi Microsoft continua a mantenere una percentuale del 29,4%.

Diversa la situazione per Windows 8 che non è mai stato apprezzato dal pubblico. A livello globale il sistema cala toccando la quota del 3,8% mentre all’interno dei sistemi Microsoft fa registrare un 4,4% con un calo dello 0,4%.

Se da una una parte fa piacere notare un rinnovato interesse verso le distribuzioni GNU/Linux, resta tuttora preoccupante il persistere nel mercato dell’ormai obsoleto Windows 7. Questa situazione, analoga a quella già vissuta da Microsoft con Windows XP, sembra lontana dalla soluzione. Ciò potrebbe derivare soprattutto dalla presenza molto diffusa di vecchie macchine, o per motivi di carattere produttivo: legato soprattutto all’utilizzo di vecchi software non più aggiornati nel tempo.

Via: Macitynet

Fonte: Computerworld

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