Android P potrebbe debuttare in versione beta nei seguenti dispositivi
Android Firmware e OS

La beta di Android P potrebbe debuttare sui seguenti dispositivi

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Durante il Google I/O 2018, il colosso di Mountain View ha ufficialmente lanciato la beta di Android P su diversi device. Tra questi troviamo anche il Mi MIX 2S, equipaggiato con il SoC Qualcomm Snapdragon 845 su cui abbiamo realizzato un video ad hoc a pochi minuti dalla conclusione dell’evento.

Ciò é stato reso possibile grazie alla collaborazione instaurata tra Google e Qualcomm, e che ha portato alla realizzazione di Project Treble, permettendo così di lanciare la versione beta di Android P su diversi dispositivi. Adesso le porte potrebbero aprirsi anche per altri device, in particolar modo quelli equipaggiati con il Qualcomm Snapdragon 636, utilizzato in diversi dispositivi di fascia media. Tra questi troviamo il Redmi Note 5 Pro di Xiaomi, oltre ad Asus ZenFone 5 e ZenFone Max Pro M1. Questa indiscrezione sarebbe giunta direttamente dal chip-maker statunitense secondo cui Qualcomm Technologies abbia collaborato con Google:

… per implementare il sistema operativo di prossima generazione, Android P, su alcune piattaforme mobili Qualcomm Snapdragon. Avendo accesso anticipato ad Android P, Qualcomm Technologies ha ottimizzato il suo software per la piattafroma Snapdragon 845, 660 e 636 garantendo la disponibilità agli OEM di aggiornare i propri dispositivi ad Android P nel momento del lancio.

Leggi ancheAndroid P beta su Xiaomi Mi Mix 2S

Ricordiamo che Google ha confermato l’arrivo della versione beta di Android P per OnePlus 6, Sony Xperia XZ2, Xiaomi Mi Mix 2S, Nokia 7 Plus, Oppo R15 Pro e Vivo X21. La nuova versione di Android porta con se uno stile molto “Apple oriented” in tutta l’interfaccia a partire tendina dei toggle, dove i vari switch assumono un look molto simile a quelli presenti in iOS. La tendina delle notifiche è stata resa meno squadrata rispetto a quella vista su Oreo, mentre nelle app di messaggistica sarà possibile rispondere tramite delle risposte rapide suggerite dalle singole applicazioni. Altra novità peculiare di iOS, e portata nel sistema operativo del robottino verde, sono le gesture attivabili a schermo che riprendono in tutto e per tutto quelle presenti su iPhone X.

Sembra proprio che Google abbia reso il software più attraente e appetibile sopratutto per gli utenti iOS in modo da convincergli a cambiare sistema operativo. Ci sarà riuscita? O forse questa scelta porterà l’utenza a passare al lato oscuro?


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Via The Android Soul

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