Samsung: pubblicità ingannevole sullo standard IP in Australia
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Samsung: pubblicità ingannevole sullo standard IP in Australia

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In questo periodo di attesa per Galaxy Note 10 e per l’annuncio della nuova data di lancio di Galaxy Fold, ai piani alti di Samsung arriva una notizia decisamente poco piacevole. L’associazione dei consumatori Australiana infatti ha fatto causa al colosso sud coreano per la pubblicità della serie Galaxy S10. Il punto dolente del messaggio promozionale? Quello di far credere che il nuovo flagship sia praticamente resistente a tutto. Anche all’acqua salta dell’oceano.

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Samsung: pubblicità ingannevole sullo standard IP in Australia
Samsung: pubblicità ingannevole sullo standard IP in Australia | Evosmart.it

La pubblicità incriminata secondo l’Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), non solo era fuorviante, ma portava a far crede agli utenti che i loro smartphone non avrebbero subito alcuna conseguenza dall’espozione nell’acqua salata che circonda tutto il paese. Lo stesso motto della campagna pubblicitaria è “Built for Australia“.

L’ente ACCC inoltre specifica che Samsung non ha condotto nessun tipo di test in acqua salata  e su come essa possa danneggiare o meno il dispositivo. Lo stesso presidente dell’associazione consumatori Australiana si è espresso in merito alla questione:

“Samsung stessa, sa bene come la resistenza all’acqua sia un fattore molto influente nella scelta da parte di un consumatore australiano nel momento dell’acquisto di un nuovo smartphone. La pubblicità in questione negava ai consumatori una scelta informata e dava a Samsung un vantaggio sleale sulla concorrenza”.

I più forse non se lo ricorderanno, ma al tempo del lancio della serie Xperia Z3 (si parla del 2014) anche Sony fece un errore simile. Le immagini e i video promozionali dell’azienda nipponica mostravano Z3 e Z3 Compact impegnati addirittura in improbabili riprese marittime subacquee (rigorosamente senza cover).

Sebbene gli smartphone considerati impermeabili siano certificati per la resistenza all’acqua, i produttori non coprono eventuali danni dovuti ad infiltrazioni d’acqua all’interno del dispositivo. La certificazione IP è divisa in due parti: la prima cifra prende in considerazione la resistenza alla polvere, mentre la seconda indica la resitenza all’acqua. Il valore di resistenza  all’acqua è sempre legato all’acqua dolce e in nessun caso (almeno per ora) la certificazione IP può garantire la resistenza all’acqua salata. Il nostro consiglio? Anche se il vostro smartphone ha una buona certificazione IP vi consigliamo di evitare immersioni ed esposizioni eccessive sotto la pioggia.

Via: Gsmarena

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1 commento

Samsung: previsto un calo nei profitti pari al 56% - Evosmart.it 5 Luglio 2019 at 16:31

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