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Google: in arrivo un processore proprietario sui futuri Pixel?

Gran parte del successo dei dispositivi iOS è dovuta all’utilizzo di soluzioni proprietarie sviluppate all’interno dell’azienda. La piattaforma Android invece vede attualmente il predominio di Qualcomm su tutti ad eccezione di Samsung e Huawei che al momento stanno continuando a proporre sui propri flagship delle soluzioni sviluppate in casa. Secondo quanto riportato sulle pagine di Axios anche Google starebbe lavorando alla realizzazione di un chipset proprietario.

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GOOGLE AL LAVORO SU 2 NUOVI CHIPSET? POSSIBILE RIVOLUZIONE PER I FUTURI PIXEL E CHROMEBOOK

Google: in arrivo un processore proprietario sui futuri Pixel?
Google: in arrivo un processore proprietario sui futuri Pixel? | Evosmart.it

Secondo gli ultimi rumor Google starebbe lavorando alla realizzazione di un chipset proprietario per i futuri Pixel, ma non solo. In cantiere in fatti ci sarebbe anche una soluzione destinata ai prossimi Chromebook. Il processore, il cui nome in codice è Whitechapel, è stato realizzato in collaborazione con Samsung e se dovesse concretizzarsi verrà realizzato negli stessi stabilimenti del produttore coreano.

Si tratterebbe di un chipset avanzato, realizzato con le migliori tecniche produttive sfruttate per la realizzazione di processori a 5 nm. Come altre soluzioni dedicate alla fascia alta del mercato si tratterebbe di un chipset ARM con architettura ad 8 core e non mancherà una NPU dedicata al machine learning. Inoltre come già succede sui processori di Apple, una componente dedicata del processore manterrà sempre attivo l’assistente vocale di Google, senza quindi impattare eccessivamente sull’autonomia. Ciò ovviamente fa pensare ad una soluzione pensata per i futuri flagship di casa Google, mentre probabilmente la sua serie più economica Pixel A potrebbe continuare da usare le soluzioni Qualcomm.

Lo sviluppo di un nuovo processore richiede tempo e risorse (le seconde sicuramente non mancano a Google), di fatto questo nuovo SoC non sarà pronto prima del 2021. Quindi a meno di ritardi sulla tabella di marca si parla di un debutto previsto sui futuri Pixel 6. Per quanto riguarda il processore dedicato ai Chromebook l’attesa invece sarà ancora più lunga. Ovviamente i portavoce di Google hanno preferito non commentare queste voci di corridoio.

PERCHÉ SVILUPPARE UN CHIPSET PROPRIETARIO?

Google: in arrivo un processore proprietario sui futuri Pixel?
La realizzazione di questo nuovo processore sarà possibile grazie alla partnership con Samsung | Evosmart.it

Gli smartphone attuali sono un vero concentrato di tecnologia ed ancora di più lo sono i SoC presenti al loro interno. Le soluzioni mobile integrano al loro interno numerose funzioni che normalmente sono dedicate a componenti separate, il tutto mantenendo un’occhio di riguardo nei confronti dell’autonomia. Quindi la realizzazione dei chipset mobile non deve tener conto solamente della potenza bruta, ma anche di gestire molte altre funzioni essenziali: la ricezione del segnale, la gestione della componente grafica, l’elaborazione d’immagine in seguito allo scatto, ecc.

La decisione di Google è volta quindi a cercare di integrare nuove funzioni esclusive sui propri dispositivi, rese possibili solamente dall’integrazione dei propri processori. Un esempio è la celebre Google Cam, pensata per funzionare esclusivamente sui Pixel di Google. Ma in realtà basta un semplice porting perché possa funzionare senza troppi problemi su tutti i dispositivi dotati di un chipset Snapdragon abbastanza recente. Questo perché l’app di Google è pensata per funzionare sfruttando un componente comune a molti dei processori realizzati da Qualcomm.

Ovviamente ci preme ricordare che già da anni Google sta investendo nel campo dei chipset. L’esempio più importante e il Pixel Visual Core responsabile di buona parte dell’ottima resa fotografica dei top gamma realizzati dall’azienda. Senza dimenticare l’assunzione di esperti in materia provenienti da aziende rivali tra cui Apple e Intel.

Il futuro quindi potrebbe riservaci qualche interessante sorpresa. Sarà in grado l’azienda di Mountain View di realizzare una chipset che combatta ad armi pari con le soluzioni sviluppate negli anni da Apple e Qualcomm?

Via: Gizchina

Fonte: Axios

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