Microsoft svela FPS Boost per XBOX Series S|X, per una migliore retrocompatibilità
evoGAMES Focus XBOX XBOX Series S XBOX Series X

Microsoft svela FPS Boost per XBOX Series S|X, per una migliore retrocompatibilità

Di recente Microsoft ha svelato un tecnologia per migliorare sempre più la retrocompatibilità dei titoli XBOX. É FPS Boost per XBOX Series S|X.

Microsoft svela FPS Boost per XBOX Series S|X, per una migliore retrocompatibilità
Microsoft svela FPS Boost per XBOX Series S|X, per una migliore retrocompatibilità | Evosmart.it

Leggi anche: iPhone 12 aiuterà lo sviluppo delle reti 5G di Huawei

Nel segno della continuità

Microsoft fin da da subito ha pensato a XBOX Series S|X nell’ottica della continuità di progetto con ciò che è stato fatto con le varie XBOX ONE della generazione passata. Nel 2015 infatti l’azienda americana ha iniziato una campagna di sensibilizzazione della sua utenza e non, sulla retrocompatibilità di XBOX ONE, ONE S e ONE X con le precedenti console XBOX e XBOX 360.

In quella maniera, fu possibile per i giocatori rigiocare i giochi preferiti senza aver bisogno di rispolverare le vecchie console. Come tutti ben sappiamo il processo allora non fu veloce ed immediato. Questo perchè le XBOX ONE non erano nativamente retrocompatibili con i titoli vecchi, e Microsoft dovette patchare o far patchare migliaia di titoli per far sì che accadesse la magia. Questo per dirvi che, con FPS Boost sarà più o meno lo stesso.

Al momento infatti, la console americana si trova in netto vantaggio rispetto alla rivale giapponese nella gestione dei giochi i retrocompatibilità. I vecchi giochi godono del Quick Resume e dei caricamenti velocizzati come sui nuovi titoli. A differenza di ciò che accade su PlayStation 5, dove la console si limita a far funzionare i titoli PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro esattamente come se fossero in esecuzione sulle precedenti console.

Microsoft, al contrario, ha sempre ammesso di voler uniformare il concetto di XBOX non tanto ad una singola macchina ma ad una piattaforma. Spingendo non tanto sui giochi in uscita, ma sul collettivo. Cercando di portare l’esperienza utente ai massimi livelli a 360°, sia che si parli di titoli per XBOX Series X che per la prima XBOX. E qui entra in gioco FPS Boost.

Cos’è FPS Boost

La tecnologia FPS Boost di Microsoft utilizza la maggior potenza di CPU, GPU, RAM ed SSD di XBOX Series S|X per migliorare la giocabilità dei titoli meno recenti. Il tutto senza far metter mano agli sviluppatori o alla necessità di aspettare patch o update.

In pratica quello che fa FPS Boost, è portare gli FPS di un titolo da 30 a 60 o addirittura a 120. Ovviamente i 120 FPS sono raggiungibili molto probabilmente solo dalla sorellona Series X. Ma tutto dipende dalla complessità del titolo da migliorare. Oppure, nel caso non sia possibile aumentare gli FPS, sarà in grado di stabilizzarli se nella versione originale c’erano troppi cali o comunque una situazione instabile. Entrambe le soluzioni servono a rendere il gioco più fluido possibile. Il che è molto apprezzato nel caso di giochi di shooting o corse.

Però non sarà sempre applicabile. Questa tecnologia altro non fa che sfruttare una nuova caratteristica delle DirectX per spingere al massimo il motore del gioco per renderizzare più velocemente possibile i frames e regalare al giocatore un’esperienza il più “burrosa” possibile.

I giochi compatibili al lancio

Come detto all’inizio però, non tutti i giochi sono compatibili oggi. Anzi a dirla tutta si contano sulle dita di una mano:

  1. Far Cry 4
  2. New Super Lucky’s Tale (Game Pass)
  3. Sniper Elite 4 (Game Pass)
  4. UFC 4
  5. Watch Dogs 2

Microsoft ha scelto questi titoli, non solo perchè sono multo giocati dagli utenti, ma perchè possono mostrare l’FPS Boost in azione in diversi modi. Ad esempio New Super Lucky’s Tale ora si spinge fino a 120 fps e UFC 4 su Series S arriva a 60 fps. Altri giochi verranno annunciati da qui a seguire. E molti arriveranno proprio grazie al Game Pass su cui Microsoft sta puntando parecchio.

Da questa primavera gli utenti XBOX potranno andate nella sezione “Manage Game” di ogni titolo e attraverso il nuovo pulsante “Compatibility Options” attivare FPS Boost (come si fa tutt’oggi con Auto HDR). In più ci sarà un indicatore che informerà l’utente quando un gioco sta girando con FPS Boost, quando verrà premuto il pulsante XBOX sul controller. Così che sia l’utente a decidere se giocare il gioco nella sua versione originale o “boostata”.

Come funziona FPS Boost

Detto in soldoni. Se il gioco è renderizzato attualmente a 30 fps vuol dire che ogni frame viene visualizzato 33.3 ms dopo il precedente. Se invece il gioco è già a 60 fps, il tempo che intercorre tra un frame e l’altro è della metà, 16.7 ms.

FPS Boost altro non fa che intervenire a livello di motore grafico per dimezzare i tempi di render dei frame. Il che porta alla duplicazione dei frame a schermo, o alla quadruplicazione nei casi più “semplici”. Quindi va a portare il tempo tra un frame e l’altro a 16.7 ms (60 fps) o 8.3 ms (120 fps). In pratica il gioco pensa di andare alla velocità normale, mentre a schermo va al doppio o al quadruplo.

Intervenendo a livello di motore grafico però si possono causare dei problemi abbastanza gravi nei giochi.

I problemi che FPS Boost può causare

Il problema più grave, e che rende non possibile sempre l’intervento di FPS Boost, è quando il gioco ha un motore grafico, animazioni e quant’altro studiato per lavorare ad un certo numero di fps.

Ad esempio un titolo come Bloodborne (esclusiva PlayStation 4) ha un FPS Cap, ovvero un limite agli FPS, voluto dagli sviluppatori del gioco. Nel caso specifico e in moltissimi altri giochi, le animazioni e la fisica sono studiate per andare a 30 fps. Duplicare i frame porterebbe a velocizzare le animazioni, velocizzare la fisica e in alcuni casi anche a raddoppiare il quantitativo di munizioni utilizzate. In pratica si andrebbe a “rompere” il gioco, se non si fanno intervenire gli sviluppatori del titolo per modificarlo. Il che starebbe a significare che il titolo andrebbe quasi rifatto da capo.

Il problema meno grave è dato dall’abbassamento della risoluzione di alcuni titoli per sfruttare FPS Boost. Non esattamente una cosa esaltante. Soprattutto pensando che la maggior parte dei titoli testati ad ora (i 5 visti in alto) non hanno un impatto grafico così alto da giustificare la cosa.

Digital Foundry ha analizzato i 5 giochi compatibili

Se prendiamo l’analisi di Digital Foundry vediamo come ad esempio Watch Dogs 2 passi da 30 fps a 60 fps sia per Series S che Series X. Con una qualità grafica identica. Il gioco possiede la sola versione XBOX ONE che girava a 900p di risoluzione. Sulle nuove console continua ad andare a 900p ovviamente. A titolo d’esempio lo stesso gioco gode della versione PlayStation 4 Pro sempre a 30 fps, ma a risoluzione 1800p…

Far Cry 4, che è un gioco di 7 anni fa che gira a 1440×1080, passa da 30 a 60 fps. Anch’esso non ha mai ricevuto le patch per funzionare su ONE X, che gli avrebbe fatto tranquillamente superare la risoluzione Full HD piena che si ottiene su PlayStation 4.

Sniper Elite 4 raggiunge un ottimo grado di giocabilità rispetto ai 25 fps ottenuti con ONE S. Però su Series S non riesce ma mantenere i 60 fps stabili, a differenza di ciò che accade nei 2 titoli sopra descritti, arrivando nei momenti concitati a toccare i 50 fps per lunghi periodi. C’è da dire che questo titolo non eccelleva neanche sulle console di vecchia generazione in 1080p a 30fps e anche su PlayStation 4 Pro i 60 fps erano più un miracolo che la normalità. Bene invece su Series X dove mantiene i 60 fps stabili.

New Super Lucky’s Tale è un platform che, a differenza dei titoli in alto, supporta i miglioramenti possibili con la vecchia ONE X. E il bello è che già allora supportava la risoluzione 4K a 60 fps. Infatti è il primo titolo che viene portato a 120 fps stabili anche su Series S. Però c’è una spiegazione. Su Series S e ONE S il gioco ha una risoluzione di 1080p mentre su Series X e ONE X è quasi in 4K. É anche il primo gioco che quadruplica il suo framerate se si paragonano le due versioni per ONE S e Series S, a parità di risoluzione. É però anche il primo gioco in cui viene abbassata la risoluzione da 4K di ONE X a 1080p di Series S. Strana scelta per una console che a detta di Microsoft è stata pensata per il 1440p.

UFC 4 è l’ultimo gioco che, al momento, beneficia di FPS Boost. É il gioco più recente del lotto, essendo uscito lo scorso anno, anche per XBOX ONE X. Su Series S il gioco passa da 30 a 60 fps a risoluzione 900p, ripresa da ONE S. Mentre su Series X riesce a spingersi sempre a 60 fps, ma al quadruplo della risoluzione, cioè in 1800p, ripresa dalla modalità Quality di ONE X.


Facendo un resoconto vediamo che, nel ristretto caso di questi 5 titoli, solo in 2 giochi su 5 era disponibile la versione “enanched” di XBOX ONE X. Che però non viene sfruttata da Series S, ma solo da Series X.

Solo 1 gioco su 5 raggiunge i 120 fps, sia su Series S che Series X. Però non riesce a mantenere il massimo della qualità video raggiungibile dalla console (1440p), seppur con un titolo di 4 anni fa non particolarmente esoso di prestazioni.

In 3 giochi su 5 non si riesce ad andare oltre i 60 fps, nonostante XBOX Series X abbia sulla carta 6 volte la potenza di una XBOX ONE S, target per cui erano rivolti i giochi originali.


Sicuramente un ottimo modo per Microsoft di sposare la filosofia della retrocompatibilità e di XBOX come una piattaforma/servizio per giocare a qualsiasi gioco XBOX. Vedremo cosa riusciranno a combinare in futuro con i prossimi titoli.

Fonte | Via | Analisi

ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI

Lascia un commento

* usando questo form aderisci all'archiviazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Puoi modificare quando vuoi le tue preferenze. Accetto Leggi di più