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Made in Abyss: il fascino terrificante dell’Abisso che tutti dovrebbero vedere

Made in Abyss: viaggio verso l'ignoto che affascina e intimorisce

Abbiamo già parlato di Made in Abyss in un articolo dedicato alla rubrica degli “Anime da vedere”. A distanza di oltre tre anni la serie ha finalmente ricevuto un doppiaggio in italiano e a breve sarà disponibile l’edizione in Blu-Ray. Ci è sembrata quindi l’occasione giusta per dedicare una articolo all’avventura di Riko e Reg.

Made in Abyss è una serie che fin da subito ha ottenuto l’attenzione degli appassionati, ma c’è voluto del tempo perché si affermasse. È anime ha le carte in regola per diventare un cult senza tempo, a patto però che andiate oltre le apparenze.

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PERCHÈ AFFRONTARE L’ABISSO?

Made in Abyss: viaggio verso l'ignoto che affascina e intimorisce
L’Abisso circondato dalla città di Orth | Evosmart.it

Affrontare la discesa per sfidare l’abisso è pericoloso, così pericoloso che anche nei primi strati si può rischiare la vita. Come se non bastasse, proseguendo verso gli strati inferiori, non solo i mostri che lo abitano diventano sempre più pericolosi, ma anche la risalita diventa sempre più difficile, se non addirittura impossibile. Un viaggio verso il fondo dell’Abisso equivale ad un viaggio di sola andata, ma allora perché affrontare un viaggio del genere?

Riko è spinta dal desiderio di ricongiungersi con sua madre, la celebre esploratrice Lyza scomparsa dieci anni prima nelle profondità dell’Abisso. Ma un messaggio, riportato in superficie insieme al suo fischietto, la spinge a credere che sia ancora viva.

“Nel fondo dell’oltretomba aspetto”

Made in Abyss: viaggio verso l'ignoto che affascina e intimorisce
Lyza “la sterminatrice” il leggendario fischietto bianco | Evosmart.it

Ad accompagnarla in questo viaggio senza ritorno c’è Reg, un robot umanoide con l’aspetto di un bambino che ha salvata la ragazza in occasione del loro primo incontro. Il misterioso robot, arrivato dalle profondità dell’Abisso, ha perso ogni memoria precedente al suo arrivo nella città di Orth, decide quindi di accompagnare Riko sia per proteggerla che scoprire la sua vera natura.

La storia si sviluppa su più livelli non si limita alla semplice narrazione delle vicende dei protagonisti. Da una parte c’è il viaggio verso l’ignoto con un’obbiettivo comune, tra gioie, difficoltà e sofferenze; dall’altra le numerose chiavi di lettura, alcune suggerite dalla voce narrante, altre volte dai monologhi dei protagonisti.

È così che si possono essere aperte numerose riflessioni sull’importanza degli affetti o la possibile metafora tra Abisso e animo umano. Oppure come l’ambizione che, oltre poter essere una spinta positiva per i propri obbiettivi, quanto troppo forte può farci perdere la nostra umanità. Questi sono solo alcuni possibili spunti di riflessione: ogni spettatore può trovare la propria chiave di lettura personale.

ABISSO O OLTRETOMBA? MALEDIZIONE O BENEDIZIONE?

Made in Abyss: viaggio verso l'ignoto che affascina e intimorisce
Made in Abyss: viaggio verso l’ignoto che affascina e intimorisce | Evosmart.it

La voragine dell’Abbiso viene chiamata dagli abitanti di Orth anche come “l’oltretomba“, e per un buon motivo. L’intera voragine è avvolta dalla cosiddetta maledizione dell’Abisso: se la risalita dal secondo strato causa malesseri minori come vertigini e nausea e vertigini, la risalita dagli strati più profondi provoca sintomi sempre più gravi fino a causare la perdita dell’umanità o la morte.

L’Abisso non è solo l’ambientazione della storia ma è anche un protagonista onnipresente nella serie, oltre che imparziale verso tutti coloro che lo sfidano. Ogni strato si distingue per flora e fauna con i primi strati che risultano molto simili al mondo esterno.
La direzione artistica della serie riesce a farci innamorare dei panorami di ognuna delle ambientazioni che ci vengono mostrate nei 13 episodi di questa serie. Tutte sono stupendamente disegnate e caratterizzate da una differente scelta nei colori degli ambienti. Un vero e proprio valore aggiunto rispetto alle già evocative tavole del manga originale.

ATTENZIONE ALLE APPARENZE

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Riko e Reg, i protagonisti principali di Made in Abyss | Evosmart.it

Esattamente come l’Abisso, affascinante nonostante la sua pericolosità, non fatevi ingannare dall’estetica apparentemente infantile e fiabesca della serie. In pieno contrasto con le linee dolci dei personaggi la storia, soprattutto a partire dalla seconda metà della prima serie, prosegue con un salire di situazioni sempre più forti via via che le prove poste verso i protagonisti diverranno sempre più dure.
Il manga, che prosegue nella storia oltre il termine dei primi 13 episodi, conferma la crescente crudezza delle vicende.

In Italia sono stati pubblicati i primi 9 volumi del manga originale e la serie animata ne adatta fedelmente le vicende fino all’inizio del 4 volume. In Giappone è già uscito un film che narra parte delle vicende successive ed è stata recentemente annunciata anche la seconda stagione.

UN ANIME PIENO DI RISPETTO E AMMIRAZIONE VERSO L’OPERA ORIGINALE

Made in Abyss: viaggio verso l'ignoto che affascina e intimorisce

Non è affatto scontato che i manga più apprezzati ricevano un adattamento animato di qualità. Anzi non sono mancati casi eclatanti di opere iconiche che hanno ricevuto un adattamento a dir poco infelice (qualcuno ha detto Berserk?).

Per fortuna non è questo il caso. Infatti non solo la storia viene adatta fedelmente (dialoghi compresi) ma l’animazione, i colori, il doppiaggio e la colonna sonora vengono sfruttati abilmente per dare un ulteriore valore aggiunto all’opera. Da questo punto di vista ci sono due elementi in particolare che spiccano.

Più della cura nei disegni e nelle animazioni, è possibile notare una elevata cura nella scelta dei colori. In particolare, le varie palette cromatiche sono state scelte per simulare l’illuminazione delle varie scene e delle ambientazioni in modo maniacale. Ciò al punto tale che i colori che caratterizzano maggiormente le varie ambientazioni arrivano ad influenzare anche quelli dei personaggi.

 

Made in Abyss: viaggio verso l'ignoto che affascina e intimorisce
Ozen “la signora inamovibile” sarà di fondamentale importanza per il viaggio di Riko | Evosmart.it

Il secondo aspetto di pregio riguarda la colonna sonora della serie. Le musiche composte da Kevin Penkin non sono mai fuori posto e risultano sempre coerenti con le emozioni trasmesse dalle immagini. A seconda della situazione possono risultare evocative, nostalgiche, epiche o vivaci, tra queste sono sicuramente degne di nota Hanezeve Caradhina e Tomorrow. Senza ombra di dubbio è una delle migliori (se non la migliore) colonne sonore composte fino ad ora da Penkin.

In conclusione è un’opera che consigliamo senza riserve a tutti gli appassionati di anime. Una volta superata la lentezza dei primi episodi la serie saprà catturarvi facendovi innamorare del fascino maledetto dell’abisso. La storia è semplice da seguire, offrendo allo stesso tempo numerosi spunti di riflessione, e  poggia le sue basi su un world building solido e ben strutturato.

MADE IN ABYSS: DOVE VEDERLO?

Per vedere Made in Abyss c’è solo l’imbarazzo della scelta. La serie è disponibile in streaming sulla piattaforma gratuita di VVVVID, su Prime Video e Netflix (su quest’ultima senza il doppiaggio in italiano).
Inoltre a partire dal 31 Marzo, per la gioia di tutti i collezionisti, sarà disponibile il box Blu-Ray che racchiude la prima serie animata.

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