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OnePlus sotto accusa in Danimarca per l’uso del marchio Dash

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Come molti di voi sapranno, OnePlus ha introdotto nell’anno 2016 il sistema di ricarica rapida Dash Charge, che permette la ricarica della batteria in tempi estremamente ridotti, senza inficiare troppo sull’integrità della cella. Il primo device a beneficiare di questa tecnologia è stato OnePlus 3, top di gamma di inizio 2016 della casa cinese, che ha alzato notevolmente l’asticella della qualità dei dispositivi OnePlus.

Per saperne di più riguardo Dash Charge e la ricarica rapida in generale leggi Ricarica rapida: sviluppi, curiosità e differenze

OnePlus, dopo l’introduzione di Dash Charge, ha provato più volte a brevettarne il nome, per evitare che venisse utilizzato per altri scopi. Sfortunatamente, Amazon e Bragi (una compagnia europea che produce dispositivi dedicati al mondo dell’audio) hanno reclamato il possesso del marchio Dash da ben prima che OnePlus introducesse la sua tecnologia di ricarica rapida.

ONEPLUS: PROBLEMI LEGALI COL MARCHIO DASH

OnePlus 6, dispositivo dotato di Dash Charge | Evosmart.it

Dopo questa scoperta, il brand cinese ha deciso di iniziare a modificare il nome di Dash Charge in Warp Charge nelle varie aree geografiche del globo, ma sfortunatamente Bragi sembra non aver voluto aspettare la fase di cambiamento del nome, e ha denunciato OnePlus per l’uso non autorizzato di un marchio precedentemente registrato.

Il procedimento legale, tuttavia, dovrebbe essere risolto a breve, probabilmente a sfavore della compagnia cinese che era già stata avvertita in precedenza della presenza di un marchio registrato con il nome Dash e che, secondo Bragi, non si è impegnata a sufficienza per risolvere questo conflitto. In ogni caso, la compagnia danese sembra essere determinata a continuare il procedimento legale contro OnePlus, che sta comunque prendendo provvedimenti per risolvere questa situazione a livello globale.

Il problema infatti non riguarda soltanto l’Europa, dove Bragi ha sede, ma riguarda anche il Nord America e, potenzialmente, altre aree del nostro mondo, in quanto Amazon sembra aver registrato il marchio Dash relativo ai propri Dash Button, i pulsanti che vi permettono di ordinare un articolo specifico con un solo click su di un bottone.

Speriamo che la controversia si risolva in tempi relativamente brevi, anche in luce dell’ormai prossimo lancio di OnePlus 6T, il nuovo top di gamma della casa cinese, che ci accompagnerà per la fine di questo 2018.

Fonte: DigitalTrends
Via: PhoneArena

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