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Iliad tocca 1,5 milioni di abbonati in Italia, ma per il gruppo non basta!

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Il mercato della telefonia mobile è in continuo fermento. Finalmente la liberalizzazione del settore inizia a far vedere i propri frutti creando quella concorrenza tanto ricercata, che diventa spietata quando parliamo di nuovi operatori che aggrediscono il mercato con offerte davvero irrinunciabili. Uno degli ultimi competitors sbarcati in Italia è stato ILIAD, che oggi ha divulgato i dati sul bilancio del primo semestre.

iliad | Evosmart.it
iliad | Evosmart.it

E’ piuttosto evidente come i dati del primo semestre siano parziali in quanto fondamentalmente riguardano solo il mese di giugno, mese in cui ILIAD è entrata nel mercato Italiano, e ci dicono che la società ha realizzato circa 9 milioni di ricavi ed un margine lordo negativo per 28 milioni di euro, a fronte di investimenti per 164 milioni. Questi dati però all’occhio di un utente poco esperto di economia lasciano il tempo che trovano. Infatti sono molto più interessanti i numeri forniti sugli abbonati. Nel periodo considerato gli abbonati sono stati 635 mila mentre ad agosto, si legge nella nota della società, sono saliti a 1,5 milioni. Non male considerando che il nuovo operatore è da poco sul mercato e che si va ad inserire in un mercato molto frastagliato e competitivo. I dati italiani però arrivano in un quadro complessivo di flessione per la casa madre, che ha perso circa 70 mila abbonati di telefonia mobile nel semestre, per la prima volta dal lancio delle sue offerte nel 2012. La società guidata da Xavier Niel ha conseguito un utile netto ricorrente di 232 milioni di euro, in discesa dello 0,4% e un fatturato di 2,4 miliardi, in leggera diminuzione (-0,1%), giustificato in particolare da “un contesto molto competitivo” in Francia. Per questo, ha spiegato, ha dovuto rivedere alcuni obiettivi. A fronte “dell’intensità della concorrenza e della bassa redditività delle attività fisse, Iliad ha quindi deciso di puntare a un saldo di ebitda/investimenti a circa 1 miliardo di euro a partire dal 2020”, mentre in precedenza il gruppo puntava a un margine “superiore” a 1 miliardo.

Nonostante i numeri importanti conseguiti in Italia, il gruppo ILIAD ha dovuto rivedere al ribasso le stime previste per il prossimo futuro, insomma bene ma non benissimo.

Fonte: repubblica il sole 24 ore

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