together price copertina
Consigli per gli acquisti

Come condividere il costo dell’abbonamento Netflix, Spotify e Amazon Music

STIMA TEMPO DI LETTURA: 7 min

Al giorno d’oggi spesso ci capita di voler condividere le spese relative ai vari abbonamenti digitali (Netflix, Spotify, Nintendo, Amazon Music) con amici e parenti, per poter risparmiare qualcosa rispetto alla cifra piena che dovremmo pagare in solitaria.

Pagare infatti € 42 all’anno per Netflix Premium condiviso contro i € 167,88 che dovremmo spendere altrimenti è indubbiamente un bel risparmio.

Sfortunatamente però ci si scontra altrettanto spesso col problema delle cosiddette “quote non pervenute”, che ci costringe quindi a pagare un prezzo più alto rispetto all’ammontare della nostra “piccola fetta” mensile.

TOGETHER PRICE: UNA PIATTAFORMA PER OTTIMIZZARE I VOSTRI ABBONAMENTI CONDIVISI

Tuttavia, esiste un’alternativa che ci permette di risparmiare veramente sugli abbonamenti in condivisione, grazie ad un sistema di gestione integrato che ci aiuta nell’amministrazione dei piani condivisi. Questa alternativa si chiama Together Price e si tratta di un servizio completamente italiano, che ci permette di accedere ad una piattaforma di pagamenti condivisi in grado di aiutarci nella raccolta delle varie quote.

Il funzionamento di Together Price è piuttosto intuitivo ed immediato. Il servizio prevede infatti due tipologie di utenti: admin e joiner. Gli admin sono gli utenti titolari di un abbonamento multi-account intenzionati a condividerlo, che si occupano quindi di aprire un gruppo di condivisione e di gestire le varie operazioni. I joiner, invece, sono gli utenti che partecipano al gruppo di condivisione e versano la loro parte di spesa mensile.

I requisiti per le due fasce di utenti sono molto basici: gli admin devono necessariamente essere titolari di un abbonamento multi-account, mentre i joiner necessitano di una carta di credito appartenente ai circuiti VISA, VISAElectron, VISA Debit o MasterCard. Per quanto riguarda la gestione dell’account è sufficiente aver installato sui propri dispositivi un browser aggiornato e compatibile e non è necessario installare alcun genere di applicazione e/o programma.

I servizi supportati da Together Price sono, attualmente, i seguenti. Fate attenzione, perché ognuno di essi possiede una serie di requisiti che vanno rispettati al fine di non incorrere in qualche tipo di penalizzazione del vostro account:

  1. Netflix: il famoso servizio di streaming cinematografico non permette la condivisione dell’abbonamento al di fuori del nucleo famigliare, quindi non vi sarà possibile condividere l’abbonamento con i vostri amici. Netflix mette a disposizione diversi tipi di account, che permettono rispettivamente la riproduzione in contemporanea su uno, due o quattro schermi.
  2. Spotify: il piano Famliy di Spotify è l’unico piano del servizio di streaming musicale a proporre una funzionalità multi-account. Anche in questo caso è necessario però appartenere allo stesso nucleo famigliare e la condivisione è limitata a un numero massimo di 5 persone.
  3. Amazon Music: i requisiti sono identici a quelli di Spotify, pertanto è richiesta l’appartenenza allo stesso nucleo famigliare ed il numero massimo di condivisioni è limitato a 5 persone.
  4. NordVPN: il piano multi-account permette la connessione contemporanea di 6 dispositivi, senza alcun tipo di limitazione legata all’ambito geografico o famigliare.
  5. Apple Music: il piano Famiglia consente la condivisione del servizio su un massimo di 6 dispositivi contemporaneamente e i partecipanti al gruppo devono appartenere allo stesso nucleo famigliare.
  6. Google Play Music: il piano Famiglia permette la condivisione dell’account tra 6 persone che devono essere tutte maggiorenni e residenti nello stesso Paese dell’amministratore dell’account.
  7. Tidal: il piano Famiglia permette la condivisione dell’account con 5 membri che devono appartenere allo stesso nucleo famigliare.
  8. Office 365: l’abbonamento Home di Office 365 consente la condivisione del piano con altri quattro collaboratori, senza vincoli geografici e/o famigliari.
  9. Steam: in questo caso i vincoli dipendono dal tipo di gioco che prevede un piano abbonamento ed è quindi necessario informarsi leggendo le condizioni di contratto del singolo abbonamento.
  10. Xbox Live: l’abbonamento Gold permette la condivisione del proprio account in casa propria con chiunque possa utilizzare la console Xbox sul quale è stato effettuato l’accesso. È comunque possibile condividere l’account con amici a patto che il titolare sia collegato, altrimenti viene meno la possibilità di utilizzare tale servizio.
  11. Nintendo Switch Online: il gruppo famiglia di Nintendo permette la condivisione dell’account con un massimo di 8 persone.
  12. Dropbox: per quanto riguarda questo servizio di file sharing è necessario leggere i termini e le condizioni associati ad ogni tipo di abbonamento proposto.
  13. Kaspersky: l’abbonamento Total Security permette la condivisione della licenza antivirus fino ad un massimo di 5 dispositivi.
  14. Altri servizi: è possibile aggiungere servizi non compatibili alla piattaforma Together Price specificando nella sezione Custom le varie caratteristiche. Ovviamente sarà necessario informarsi preventivamente riguardo alle possibili condizioni imposte dal servizio.

Together Price non prevede, per quanto riguarda gli admin, costi aggiuntivi per la gestione della piattaforma. Tuttavia, viene applicata una maggiorazione di 0,45 € + il 3% dell’importo pagato al momento della transazione soltanto se la quota è inferiore a 20 €.

I joiner, invece, pagano la cifra indicata nella pagina dell’account condiviso, che comprende la quota mensile / annuale condivisa più le spese di gestione, che non superano mai i 0,99 €.

Per potersi iscrivere a Together Price è sufficiente recarsi presso il sito ufficiale del servizio e sottoscrivere un account col proprio indirizzo email. Una volta effettuata e confermata l’iscrizione tramite il link che riceverete sulla vostra mail potrete accedere ai controlli della piattaforma, che vi daranno la possibilità di creare o accedere a gruppi condivisi già esistenti.

Come admin sarà poi possibile selezionare i canali tramite i quali i vari joiner potranno comunicare con l’amministratore e con il resto del gruppo. Per quanto riguarda la ricezione delle varie quote, essa sarà visualizzata nel Wallet (il portafoglio virtuale di Together Price) al momento del versamento. Sarà poi possibile sollecitare gli utenti in caso di pagamento non pervenuto.

Come joiner, invece, avremo la possibilità di ricercare condivisioni alle quali partecipare (rispettando ovviamente i termini dell’abbonamento) e visualizzare tutte le caratteristiche della condivisione stessa, quali importo e data di rinnovo. Sarà inoltre possibile richiedere un rimborso nel caso in cui l’admin, nonostante abbia ricevuto correttamente la quota, non sia in grado di erogare correttamente il servizio.

La gestione dei pagamenti tramite Wallet è molto semplice e vi permette, dopo un periodo di attesa di circa 25 giorni necessario ai joiner per poter riavere indietro i soldi in caso di problemi, di trasferire l’importo ricevuto su un conto bancario o su una carta di credito dotata di IBAN.

Si tratta quindi di un servizio davvero interessante, che ci permette di risparmiare qualche soldo avendo comunque la sicurezza della ricezione dei vari pagamenti, ovviando ai problemi sopra citati che riguardano le eventuali quote “non pervenute”.

ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI

1 commento

Avatar
Anonimo 12 Aprile 2019 at 8:32

OCCHIO,sono stato truffato facilmente,non puoi avere notizie dall’amministratore del gruppo fino a quando non entri nel gruppo dopo avere pagato,nel mio caso già da subito la comunicazione con l’admin era nulla,dopo qualche giorno dal pagamento l’admin ci dà i dati dell’accaunt..bene, solo che dopo una settimana l’accaunt scade e l’admin non lo rinnova,non si fà pi+ sentire e ancora peggio L’assistenza di Toghether assente ,non esiste,dopo varie segnalazioni e richieste di rimborso..il nulla. Forse se si ha fortuna di trovare persona seria come Admin va bene ma al contrario è una porcheria!

Rispondi

Lascia un commento

* usando questo form aderisci all'archiviazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Puoi modificare quando vuoi le tue preferenze. Accetto Leggi di più