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WH-1000XM4: in viaggio, a casa, in ufficio, ovunque: la magia della musica unita alla cancellazione del rumore

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Dedichiamo sempre più tempo all’ascolto in cuffia e non solo per la musica. In tempi di smartworking e didattica a distanza, le cuffie sono diventate strumenti indispensabili per affrontare al meglio chiamate, lezioni e riunioni virtuali, senza disturbare chi ci sta vicino. E restano ovviamente le compagne ideali in casa per ascoltare musica o guardare film e serie TV, isolandosi dai rumori esterni, proprio come succede sui mezzi pubblici, quando siamo immersi nel traffico cittadino o in aereo quando desideriamo viaggiare in totale tranquillità.

Per comprendere a pieno la portata della capacità di isolamento, elemento di riferimento delle WH-1000XM4, la 4a generazione della famiglia 1000X con la tecnologia di eliminazione del rumore più avanzata del settore, e della qualità audio, Sony ha fatto il punto insieme a due professionisti. Mick Odelli, visual storyteller e Youtuber, e Albert Marzinotto, dj e producer musicale, hanno spiegato perché l’innovazione delle WH-1000XM4 non solo contribuisca a migliorare una tecnologia già affermata, ma influisca sul nostro benessere, portando l’ascolto a massimi livelli.

Sony WH-1000XM4

“La musica evoca ricordi, cambia la nostra capacità di percepire il tempo. La memoria e le emozioni sono collegate e la musica serve come un potente innesco per recuperare i ricordi. La scienza è sempre stata interessata al potere benefico e curativo che la musica esercita sulla nostra mente e sul nostro corpo, come dimostrano numerose ricerche. Per sperimentarlo in prima persona, consiglio di iniziare ascoltando Mozart: noteremo miglioramenti nelle nostre performance, riduzione dello stress, maggiore concentrazione e memoria più duratura. Se proviamo ad ascoltare i suoni della natura, si scatenerà anche un effetto visivo che ci riporterà a un livello di benessere quasi

primordiale. – afferma Mick Odelli – E’ interessante notare che il nostro cervello ha un sistema simile al noise cancelling per decidere a cosa prestare attenzione e a cosa no, in modo da potersi concentrare maggiormente su ciò che realmente conta. Tuttavia, questo non fa da barriera al vero inquinamento acustico per il quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato gli 85db quale limite sopra cui rechiamo un danno alle nostre orecchie (sopra i 125db completamente irreparabile). In questo senso, la tecnologia può venirci in aiuto sia come difesa dall’inquinamento acustico delle nostre città sia per estraniarci dal mondo circostante, migliorando le nostre performance e ascoltando, tra l’altro, musica a livelli giusti e con una qualità più alta”.

“La tecnologia Noise Cancelling ha cambiato il nostro modo di vivere. Spesso, travolti dalla frenesia che ci circonda, sentiamo la necessità di “sentire solo la nostra voce”, di colorare i nostri momenti con colori e suoni scelti da noi e non imposti dall’ambiente circostante. Ecco perché trovo molto utile la tecnologia del “noise cancelling” , quanto mi consente di essere padrone di ciò che il mio udito desidera ascoltare senza essere disturbato e, letteralmente, di creare la realtà che voglio. Da produttore musicale, mi permette di viaggiare e uscire ascoltando musica come in studio. Fino a poco tempo fa era inverosimile pensare di ascoltare musica classica in un luogo affollato come la stazione, ora lo posso fare”, aggiunge Albert Marzinotto.

Sony WH-1000XM4

Oltre al Noise Cancelling migliorato, rispetto al modello predecessore, le nuove WH- 1000XM4 offrono nuove funzionalità, tra cui Speak-to-Chat che permette di mettere automaticamente la musica in pausa quando si parla; sono dotate della nuova tecnologia Precise Voice Pickup, che controlla in modo ottimale cinque dei microfoni del dispositivo e processa i segnali audio in modo avanzato per riconoscere chiaramente le voci, in particolare per le chiamate a mani libere e la funzione Speak- to-Chat; grazie ad Adaptive Sound Control rilevano la ambiente in cui ci si trova e modificano le impostazioni del suono per creare l’esperienza di ascolto ideale; supportano il Fast Pair di Google che consente di trovarle facilmente in caso di smarrimento, facendo in modo che emettano un suono.

A tutto questo, si unisce la possibilità di ascoltare la musica in 360 Reality Audio, una nuova esperienza audio che immerge in un campo sonoro sf erico a 360°.

“Tante nuove produzioni stanno andando verso il 360 Reality Audio. Questa innovazione tecnologica aiuta gli artisti a essere più creativi, provare nuove tecniche per dare dinamicità in una nuova dimensione. – af f erma Albert Marzinotto – È utile sia per chi fa musica sia per chi l’ascolta perché permette di avere nuove percezioni sonore, posizionando strumenti e voce in punti diversi del campo sonoro. Se in ambito video siamo passati dall’HD al 4K e poi all’8K, nella musica contemporanea il 360 Reality Audio rappresenta una vera rivoluzione. Nella veste di produttore ed artista, con questa tecnologia ho la possibilità di adottare delle tecniche moderne in fase di realizzazione di un brano, ovvero posso creare delle tridimensionalità sonore, consapevole del fatto che potranno poi essere percepite dall’ascoltatore. Sentire un suono che spazia a 360 gradi stimola moltissimo i sensi, trasporta completamente nella dimensione del brano e colloca l’ascoltatore, metaforicamente parlando, vicino a un cantante, un chitarrista o di fronte a un palco in prima fila. Da performer che vive di live a contatto diretto con il suo pubblico, devo ammettere che, visto il delicato momento che stiamo attraversando, avere un sistema che consente di regalare le sensazioni di ampiezza e totalità sonora di un concerto è davvero qualcosa di unico ed emozionante”.

Fonte: Sony 

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